© Labics . Published on October 04, 2010.
Il rapporto tra i due edifici è stato ricercato su un piano strutturale ovvero a partire dai principi generativi per coinvolgere questioni sia di carattere insediativo che morfologico; la scuola esistente si configura sostanzialmente come uno sfondo, una piastra regolare adagiata sul terreno, dimensionata a partire dall’elemento spaziale minimo: l’aula. Il nuovo complesso prosegue questa strategia configurandosi di fatto anch’esso come un oggetto neutrale strutturato con modalità seriale. La sostanziale orizzontalità del nuovo volume segue l’andamento del terreno mentre la scelta insediativa è stata quella di non occupare l’area ma piuttosto di seguire la geometria del lotto: la morfologia dell’edificio appare così rigorosa e compatta verso il confine interno, aperta ed accogliente verso lo spazio della città. Il progetto apre la sequenza lineare e gerarchica della scuola tradizionale verso un’organizzazione più complessa in cui le singole aule mantengono una loro individualità e riconoscibilità mentre lo spazio di connessione, vero e proprio spazio pubblico, diventa un’entità complessa, articolata e dinamica. Lo spazio principale della scuola è, dunque, lo spazio connettivo nella sua duplice accezione di luogo fisico, dove svolgere le attività, e spazio concettuale inteso come uno spazio di apertura all’altro.
© Labics . Published on May 14, 2013.
© Labics . Published on May 14, 2013.
© Labics . Published on October 04, 2010.
© Labics . Published on October 04, 2010.
© Labics . Published on October 04, 2010.
© Labics . Published on October 04, 2010.
Inquadramento generale
© Labics . Published on May 08, 2013.
© Labics . Published on May 08, 2013.