© Andrea Malacchini . Pubblicata il 07 Ottobre 2010.
Idea Progetto: l’ Ecoparco del Piave Il concorso riguarda aspetti vari e diversificati tra loro, con l’obiettivo di definire dei percorsi ecoturistici con contestuali interventi urbanistici di valorizzazione e riqualificazione, da tradurre in abachi, che possono diventare regole generali da applicare a casi simili lungo il percorso del fiume. Il più importante aspetto culturalmente preminente, è risultato essere quello ambientale, desumendo e di questo siamo convinti, che il progetto debba essere “sostenibile”, nell’adozione di misure di cura del paesaggio, come nella pianificazione dello sviluppo economico del territorio. Il Fiume Piave, viene considerato nell’intero suo corso, esprimendo la necessità di costituire un “network” transnazionale, con visibilità e fruizione europea: l’Ecoparco del Piave. La Convenzione Europea del Paesaggio promuove le relazioni tra i territori nella salvaguardia dei paesaggi comuni, la Comunità Europea sostiene i programmi Interreg come il presente Drava-Piave, l’UNESCO tutela e valorizza il “Patrimonio dell’Umanità” delle Dolomiti, dove il Piave nasce, e di Venezia, dove il Fiume sfocia. Le Leggi nazionali proteggono i fiumi, la pianificazione Regionale e Provinciale, gli Accordi di programma interprovinciali tra le Province di Belluno, Treviso, Venezia, “PIAVE TVB,” evidenziano il ruolo delle Comunità locali nel voler essere i principali fautori del recupero del corso d’acqua, legato alla storia delle popolazioni che sulle sue sponde vivono, lavorano e trascorrono il proprio tempo libero. Il Progetto Strategico al PTRC “Greenways: Boschi e Fiumi della Repubblica di Venezia” è stato il riferimento per l’ideazione dell’Eco-parco del Piave, esso definisce: macrosistemi, modalità, strumenti e metodologie, al fine di realizzare una “nuova economia della mobilità lenta”, quale scenario per un futuro sostenibile da applicare – anche quale progetto per il governo delle acque – in questo ambito paesaggistico del Veneto Orientale. La questione Idraulica del Fiume Piave L’importanza della salvaguardia idraulica del Piave è emersa chiaramente dopo l’evento alluvionale del 1966, che ha spinto le Autorità competenti a realizzare tutta una serie di provvedimenti per la messa in sicurezza del fiume. Tali interventi si sono limitati però principalmente alla ricostruzione degli argini danneggiati o distrutti dall’onda di piena. Dopo questi interventi poco o nulla è stato fatto, anche per quanto riguarda l’ordinaria manutenzione, e ciò, oltre alla mancanza di ulteriori eventi di piena, laminati dai serbatoi artificiali, ha comportato l’attuale assetto del fiume. Ogni azione che coinvolga il fiume e il suo bacino non può non tenere conto del rischio idraulico. Definizione di due Percorsi Ecoturistici del Piave Due i percorsi ecoturistici strutturali e di forte visibilità europea per l’Ecoparco del Piave: a) La direttrice “Cortina – Venezia” di circa 200 km, che mette in relazione i due Patrimoni dell’Umanità: Dolomiti/Cortina d’Ampezzo e Laguna di Venezia/Centro Storico di Venezia; b) L’ itinerario lungo il “corridoio naturalistico GiraPiave”, dal Peralba al Mare, di circa 260 Km, con le molteplici identità storico-paesaggistiche-letterarie-naturalistiche-enogastronomiche locali, che traggono origine proprio dal rapporto con il grande fiume; Queste relazioni di “scala vasta” condizionano anche la realizzazione dei percorsi ecoturistici nell’Ambito Est, oggetto di concorso. In sintesi si “contestualizza l’azione locale” con la definizione di percorsi ecoturistici all’ interno di una strategia dei due grandi itinerari generali per dare una maggiore visibilità alla “scala locale”. Il Percorso Ecoturistico del Piave, i criteri progettuali adottati nella fase di progettazione sono: - la contestualizzazione urbanistica dei Soggetti interessati e delle Azioni previste - la suddivisione del corso fluviale in tratti visitabili (a piedi, in bici, a cavallo…) nell’ arco di una giornata. Tale suddivisione si articola in percorsi anulari che si sviluppano sulle due rive del Grande Fiume Sacro. I due vertici opposti del percorso anulare si intersecano con i centri abitati posti in coincidenza degli attraversamenti. - i tratti visitabili definiti dal progetto, si sviluppano su una lunghezza media di 30 Km giornalieri (percorribili complessivamente in 9 giorni circa), e strutturano un approccio metodologico ripetibile, organico, caratterizzato per singolarità e specificità ambientali-culturali-paesaggistiche. - il percorso posto in sinistra Piave coincide con l’itinerario ecoturistico Cortina-Venezia; - la sovrapposizione dei due ecopercorsi turistici generali, si collega con il polo attrattore della Città Archeologica di Oderzo, il “corridoio naturalistico del GiraMonticano”, l’Antica Postumia e l’idrografia minore (Lia, Musestre…); - L’intenzione strategica di realizzare nuovi attraversamenti del fiume Piave, con gli “Zattieri”, al fine di realizzare una nuova “rete di funzioni” bio-economiche in entrambe le sponde del Piave, conduce alla realizzazione di un itinerario circolare, di facile orientamento e ripetibile in tutto il corso del fiume. I Percorsi Ecoturistici nell’ambito Est di Studio
© Andrea Malacchini . Pubblicata il 07 Ottobre 2010.
La definizione del percorso ecoturistico nell’Ambito Est di studio prevede: L’accessibilità all’area studio, garantita dal sistema infrastrutturale esistente: A27, Strade Regionali e Provinciali, Ferrovia Treviso-Portogruaro, i trasporti pubblici su gomma … Il progetto prevede lo sviluppo e l’ implementazione della ferrovia con nuove fermate all’ interno del Sistema Metropolitano Regionale (Vedi Tav.2) , da questa si distribuiscono i percorsi ciclo-pedonali esistenti e di progetto e le relative strutture di servizio: bike-sharing, parcheggi scambiatori, aree camper …, Ad incrementare la visibilità turistica dell’area, sono stati localizzati due approdi fluviali a Zenson di Piave e Salgareda per un collegamento fluviale stagionale con San Donà di Piave e il mare … - La valorizzazione delle funzioni esistenti, nonché la localizzazione di nuove attività nel territorio, intende offrire una differenziata gamma di opportunità per il visitatore, individuando attrazioni tematiche di tipo culturale, naturalistico, enogastronomico e ludiche. (vedi tav.2) - Il progetto infine identifica “9 Ambiti paesaggistico-turistici di interesse sovracomunale”.
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Abachi
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