Tavola 2. I temi progettuali
© Alessandro Franchetti Pardo . Pubblicata il 11 Ottobre 2010.
Corso Francia a Roma rappresenta un esempio emblematico di distacco della strada dal tessuto urbano al contorno, con alti livelli di criticità. La strada, a suo tempo realizzata per far fronte a livelli di congestione assai minori di quelli attuali, si snoda su un fondo valle bordato dalle due colline completamente urbanizzate del Fleming e di Vigna Clara. Sull’asse longitudinale nord-sud ha come terminali due rilevanti, seppur oggi poco valorizzate, presenze ambientali: a nord il Parco Urbano dell’Inviolatella Borghese come terminale del Parco di Veio, a sud il parco del Tevere. Oggi rappresenta via d’ingresso al centro di un vasto quadrante di Roma nord assumendo nei fatti un ruolo di asse dividente tra due quartieri ed un peso in termini di traffico veicolare e che l’attuale sezione stradale non è più in grado di svolgere. Tale ruolo, con il suo carico di inquinamento acustico ed ambientale, la rende peraltro totalmente incompatibile con la vivibilità dei quartieri che ne risulta così gravemente compromessa. La commistione di ruoli tra strada di penetrazione extraurbana e strada di collegamento e servizio per zone urbane, la rende infine inefficace proprio come asse di penetrazione, scopo per la quale fu realizzata. Attualmente infatti oltre al traffico locale di servizio ai due quartieri del Fleming e di Vigna Clara convergono su via di Corso Francia i flussi in entrata e in uscita provenienti dalla Cassia (Grottarossa, La Storta, La Giustiniana e l’hinterland della Braccianense) e dalla Flaminia (Labaro, Prima Porta e hinterland della Tiberina/Flaminia) con il relativo carico legato al raccordo anulare. Un ulteriore aggravio è costituito dai flussi in entrata e in uscita dalla tangenziale. Le ricadute sul piano della sostenibilità, economica, sociale e ambientale sono dunque assai rilevanti
Tavola 1. Stato di fatto
© Alessandro Franchetti Pardo . Pubblicata il 11 Ottobre 2010.
La strada, a due corsie di marcia per carreggiata più le complanari, mostra oggi elevati livelli di criticità non solo in relazione ai tempi di percorrenza del traffico veicolare ma anche in termini di:
Tavola 3. Il progetto
© Alessandro Franchetti Pardo . Pubblicata il 11 Ottobre 2010.
- continue interferenze, regolate da molti semafori, tra il traffico locale e il traffico a scorrimento veloce Cassia/Flaminia-Centro e viceversa;
Tavola 4. Il progetto
© Alessandro Franchetti Pardo . Pubblicata il 11 Ottobre 2010.
- forte inquinamento ambientale (acustico e atmosferico) aggravato dalla particolare condizione morfologica che non facilita il ricambio dell’aria: Corso Francia vede infatti periodicamente superare i limiti massimi di inquinamento atmosferico previsti dalla normativa;
- mancato uso sociale dell’invaso stradale, dato l’attuale utilizzo quasi esclusivamente veicolare;
- mancata connessione tra i due quartieri limitrofi a causa della forte cesura creata dall’arteria a scorrimento veloce;
- perdita di valore e appetibilità degli immobili e delle attività commerciali situati ai margini dell’invaso
LA PROPOSTA La proposta è finalizzata al risanamento ambientale dell’intero invaso stradale di Corso Francia, attualmente fortemente degradato, mediante il tombamento di tutta la viabilità legata al traffico pesante e di scorrimento veloce, proveniente dalle consolari e diretto verso il centro e viceversa. Con tale opera si intende:
- migliorare complessivamente l’accesso alla città da nord;
- recuperare la superficie stradale alla sua naturale destinazione di percorso urbano;
- attrezzare il medesimo quale “boulevard” commerciale, riservato a pedoni ed al traffico locale a servizio dei due quartieri limitrofi (Vigna Clara e Collina Fleming);
- realizzare il collegamento dei due suddetti quartieri tra loro e verso il centro;
- potenziare le connessioni tra zone di Roma in rapida trasformazione anche in vista delle Olimpiadi di Roma 2020 (Villaggio Olimpico, Flaminio-Ponte Milvio e Foro Italico);
- innescare processi di riqualificazione/trasformazione degli edifici esistenti lungo Corso Francia.
Il progetto prevede:
1 l’interramento del traffico di attraversamento veloce per un tratto di circa 1,2 km con 2 ingressi a nord ed 1 a sud. A nord gli imbocchi in tunnel alla strada a scorrimento veloce sono sulla via Cassia Nuova all’altezza di Largo. P. Saraceno e sulla via Flaminia Nuova nel tratto compreso tra via G. Fabbroni e via M. Pantaloni. Ambedue ricadono al margine del tessuto edificato sul confine esterno del parco di Veio. A sud si prevede un unico ingresso all’altezza del Cavalcavia di via del Foro Italico (via olimpica) in diretta connessione con il Ponte Flaminio e con il viadotto di Corso Francia. Ciò realizza un’arteria di scorrimento veloce che giunge fino ai quartieri più centrali di del settore nord di Roma, ampiamente serviti da parcheggi e da terminali del trasporto pubblico (Piazza Mancini, Villaggio Olimpico); La sezione stradale del tunnel ha una larghezza di 16,00 metri (2 carreggiate con 2 corsie per senso di marcia più marciapiede); e un’ altezza variabile tra 5,50-7,50 metri. La sezione del tunnel è disegnata in modo tale da permettere, in alcuni tratti, illuminazione e aerazione naturale, naturalmente in aggiunta ad un adeguato sistema di illuminazione e ventilazione artificiale. Ai lati della galleria sono previste inoltre 2 gallerie di sottoservizi ispezionabili. Per quanto riguarda il trasporto pubblico il progetto prevede di convogliare quello di collegamento tra l’hinterland ed il centro, all’interno del tunnel lasciando in superficie quello a servizio dei quartieri limitrofi. Il progetto prevede come alternativa ai bus di superficie, la realizzazione di una “tramvia verde”, attualmente non ipotizzabile in quanto sono ancora assenti gli adeguati collegamenti con il resto della rete. Si auspica, a tal proposito, un possibile collegamento mediante una linea tranviaria che partendo dalla futura stazione della Metro “C” Vigna Clara possa collegarsi con l’ “Hub” più vicino (attualmente quello di piazza Mancini).
2 la riqualificazione di Corso di Francia scaricata del traffico di attraversamento veloce attraverso la creazione di un giardino lineare attrezzato con percorsi pedonali e ciclabili, aree di sosta, punti ristoro, aree gioco attrezzate, parcheggi a raso per la sosta breve (110) Tale sistema del verde svolge un ruolo determinante nella dotazione di spazi verdi attualmente inesistenti nell’area e nella riconnessione fisica e visuale dei due sistemi ambientali di elevato pregio paesaggistico costituiti dal Parco di Veio e dal Parco del Tevere.
3 la creazione di un parcheggio interrato su due livelli per circa 350 posti auto nel triangolo compreso tra via Cassia Nuova, via Flaminia Nuova e via A. De Viti De Marco. In quest’ ultima è previsto l’ingresso al parcheggio. La collocazione del parcheggio è pensata in funzione di un futuro ripristino della stazione ferroviaria di Vigna Clara realizzata per i Mondiali del 1990 e attualmente inutilizzata.
4 la realizzazione di un ponte pedonale e carrabile di riconnessione tra i due quartieri del Fleming e di Vigna Clara. Il parapetto di protezione del ponte potrà alloggiare pannelli per la proiezione di eventi/spettacoli/pubblicità.
5 realizzazione di un ascensore di collegamento tra la quota del ponte e quella del giardino lineare
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