© Vincenzo Caputo . Published on October 14, 2010.
Un interno borghese. La mia idea di casa borghese, interno borghese, si è costruita negli anni, dall’adolescenza, attraverso incursioni occasionali prima e frequentazioni occasionali dopo. E come tutte le ricostruzioni personali la mia idea di casa borghese è il risultato di antiche memorie [antichi desideri, forse piccole invidie] e recenti repulsioni. Ho collezionato un repertorio di oggetti materiali, disposizioni, usi spesso semplicemente immaginati o inventanti o creduti possibili. Mi ricordo il legno di mogano lucidato delle credenze e delle bussole o i vetri bianchi opalescenti. Mi ricordo gli odori. I libri nei cassetti o dietro delle ante opache. ... I coperchi delle cassette dell’impianto elettrico [rotondi o quadrati, con due o quattro viti] pittati dello stesso colore delle pareti. Un ingenuo impossibile tentativo di nascondere, dissimulare, le prove di una tecnologia non conforme a un ordine pulito. Le placchette di plexiglass [fosforescenti al buio] messe accuratamente a proteggere il pezzo di muro vicino agli interruttori dalle impronte delle dita. Il doppio ingresso. Il bagno in camera. La stanza guardaroba. Ora nella restituzione attraverso un progetto dell’idea di questa casa mi accorgo che tutte queste tracce consapevoli o rimosse ritornano e configurano una casa che mi riflette in cui non vivo e non vorrei vivere ma che mi appartiene.
© Beniamino Servino . Published on October 14, 2010.
© Vincenzo Caputo . Published on October 14, 2010.
© Beniamino Servino . Published on November 08, 2010.
© Vincenzo Caputo . Published on October 14, 2010.
© Vincenzo Caputo . Published on October 14, 2010.
© Vincenzo Caputo . Published on October 14, 2010.
© Vincenzo Caputo . Published on October 14, 2010.
© Vincenzo Caputo . Published on October 14, 2010.
© Vincenzo Caputo . Published on October 14, 2010.
© Vincenzo Caputo . Published on October 14, 2010.
© Vincenzo Caputo . Published on October 14, 2010.
© Vincenzo Caputo . Published on October 14, 2010.