Vista su via Volini
© Donato VS Gerardi . Pubblicata il 24 Settembre 2006.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
Tavola 1
© Donato VS Gerardi . Pubblicata il 24 Settembre 2006.
Larchitettura di percorso e il rapporto tra lingresso al paese ed il centro cittadino sono gli obiettivi programmatici che si sono voluti perseguire nel progetto di riqualificazione di via Volini e piazza Caizzo per il Comune di Castelmezzano.
Tavola 2
© Donato VS Gerardi . Pubblicata il 24 Settembre 2006.
La realizzazione della nuova area di parcheggio che si sta ultimando allingresso del paese ha fornito un utile punto di partenza del progetto per quanto riguarda i percorsi pedonali e carrabili: la predisposizione di due dissuasori retrattili automatici allingresso del paese (allaltezza dello slargo prospiciente il palazzo Paternò) ha reso possibile chiudere in modo selettivo il traffico veicolare, potendo così realizzare lungo via Volini un collegamento pedonale sino a piazza Caizzo.
LA NUOVA VIABILITA’
La nuova passeggiata pedonale potrà, dunque, offrire una rinnovata immagine turistica mediante la valorizzazione dellentrata al cuore del paese e degli edifici di pregio storico (palazzo Paternò e palazzo Coiro) che si incontrano lungo il percorso, ricucendo – così – un rapporto architettonico con il tessuto preesistente.
Il traffico veicolare sarà consentito, lungo via Volini, ai soli residenti ed ai mezzi autorizzati, i quali avranno accesso alla tecnologia di funzionamento dei dissuasori retrattili (tessere di prossimità, trasmettitori radioriceventi, tastiera a codici, ecc.) con risalita automatica: la viabilità ordinaria potrà essere deviata, in prossimità dei dissuasori, lungo la rampa che sale in direzione opposta a via Volini (in questo luogo è stata progettata una pensilina calpestabile in quota con la suddetta rampa).
La funzione di collegamento – assolta attualmente da via Volini – tra lingresso al paese e piazza Caizzo è stata, nel progetto, ridefinita nel suo ruolo come una sequenza di spazi e luoghi autonomi, che contrappongono alla visione unitaria e ininterrotta del percorso una successione di luoghi caratterizzati da una propria funzione, ma collegati tra loro da segmenti di strade lastricate che hanno come motivo unificante e funzionale il segno rettilineo costituito dalla ginella (lelemento lapideo per lincanalamento e lo scolo delle acque bianche).
Salendo verso la piazza lungo il camminamento lastricato, si incontrano in sequenza spazi alberati con panche, una sorta di largo caratterizzato da una differente pavimentazione (tipo Apricena o Lessinia bocciardata bianca) che invita alle scalette che si inerpicano nel cuore dellabitato, o alla scala che, dal lato opposto, conduce al nuovo parcheggio; a seguire, lungo via Volini si incontra, inoltre, una piccola area di sosta (a sbalzo sulle scale che degradano), fino allingresso in piazza Caizzo segnalato da una fontanina in pietra (che origina il motivo rettilineo della ginella) e dal cambio di pavimentazione.
Il ridisegno pavimentale del camminamento appena descritto alterna alluso della pietra locale una pietra bianca, e mira a realizzare un intervento unitario ed integrato con larredo urbano e lilluminazione.
SOTTO UNA NUOVA LUCE
La luce artificiale è stata pensata nellottica di valorizzazione delle preesistenze, al fine di esaltare le qualità architettoniche degli edifici (rappresentati come quinte luminose ed illuminati dal basso verso lalto): inoltre è stata pensata per realizzare un percorso luminoso, che, unito allilluminazione esistente, possa guidare il visitatore verso la piazza.
Gli oggetti illuminanti previsti nel progetto sono per la maggior parte incassati a terra o a parete: non si sovrappongono fisicamente, quindi, al paesaggio circostante, ma emanano fasci di luce che guidano e orientano il percorso notturno, esaltandone le caratteristiche architettoniche.
Ai piedi degli alberi previsti nel progetto sono stati collocati dei corpi illuminanti calpestabili specifici per lilluminazione arborea, così come per gli edifici lungo via Volini gli apparecchi illuminanti sono da incasso carrabili e, a seconda del tipo di riflettore e di lente, rendono lilluminamento del soggetto più o meno uniforme.
Lungo via Volini e le scalette pertinenti sono stati previsti degli incassi a parete del tipo a segnapasso.
Lilluminazione di piazza Caizzo è stata, invece, concepita come emanazione della luce di riflesso distribuita sul prospetto principale della Cattedrale da sei proiettori posizionati sugli edifici circostanti: limmagine della Chiesa così illuminata diverrebbe – dunque – un elemento identificativo emergente rispetto al contesto circostante.
LA PIAZZA
Piazza Caizzo è stata ridisegnata come luogo di aggregazione sociale e di sosta panoramica: intorno ad un grande albero posto al lato della piazza in unaiuola acciottolata, si articolano delle sedute monolitiche in pietra, che si integrano con la pavimentazione.
Il disegno della pavimentazione in pietra bianca alternata a correnti in pietra scura è stato studiato per realizzare un contrasto cromatico, che amplifica prospetticamente la superficie della piazza e otticamente allarga lo sguardo alla vista del paesaggio e delle montagne circostanti.
Laccesso alla Chiesa avviene mediante un corpo in pietra bianca: inserito nel ridisegno generale della piazza, è stato pensato anche per il superamento delle barriere architettoniche.
Esso è, inoltre, dotato di un sistema di illuminazione a filo pavimento che proietta luce dal basso verso lalto sulle pareti della Chiesa.
Il prolungamento della pavimentazione di corso Vittorio Emanuele lungo piazza Caizzo rimarca lintenzione del progetto di unarchitettura “di percorso”: la strada lastricata rappresenta il percorso in movimento mentre, larea in pietra bianca rappresenta la sosta.
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