© BCMA STUDIO . Pubblicata il 25 Ottobre 2010.
Molti libri, saggi, ricerche si sono occupate della Biblioteca: persino il numero di Gennaio 2008 della rivista Casabella è stato interamente dedicato alle recenti biblioteche. E tanti sono stati i concorsi e le realizzazioni, non solo in Europa : alcune rimangono celebri per il loro significato compositivo ( quella di Asplund), altre per la carica di grandiosità simbolica ( quella di Perrault a Parigi), altre ancora per l’immediatezza tipologica ( quella di Grassi a Valencia) Su tutte si staglia il progetto della Biblioteca Pubblica di Boullè, magistrale tipo e “sede fisica dell’eredità spirituale dei grandi uomini della cultura del passato, sono essi stessi con le loro opere che costituiscono la biblioteca. Si noti che queste opere, i libri, rimarranno per tutto lo svolgimento del progetto, il dato primo […]. La Scuola d’Atene di Raffaello ( a cui si ispira) è più che un simbolo [...] di unità tra antico e moderno. Ma a questo riferimento non è estraneo quello compositivo;il grande spazio della Scuola d’Atene, la dinamica delle figure, la vastità dello spazio, la maestria tecnica che è tipica di una composizione come questa.” (Etienne Louis Boullè, Architettura saggio sull’arte, introduzione di Aldo Rossi, Marsilio Editori, Padova, 1967, pp. 15-16) Perché è così importante questo progetto, indipendentemente dalla dimensione e dal rango di un nuovo edificio biblioteca? Per l’adesione al tema, restituita attraverso la chiarezza tipologica di uno spazio indiviso, illuminato dall’alto, uno spazio dichiaratamente collettivo, la stessa adesione e coerenza che individua proprio nel libro la decoration. La storia delle biblioteche , delle città medie e dei quartieri, dove cioè i frequentatori sono più abituali, è la storia di un luogo d’incontro: certamente con la cultura e il sogno, ma anche con i coetanei, tra i ragazzi delle scuole, tra bambini, tra persone mature. Il progetto della nuova biblioteca di Legnano declina il tema culturale e del testo dentro una scelta urbana, dove siano definite le relazioni con il luogo, i rapporti tra le diverse funzioni interne, la gestione autonoma della parti. I richiami compositivi tornati alla mente sono la biblioteca di Labrouste a Parigi e quella di Perea a Santiago de Compostela.
© BCMA STUDIO . Pubblicata il 25 Ottobre 2010.
Il Luogo La zona in cui si inserisce la biblioteca è in grande sviluppo, con una nuova armatura viabilistica, residenze in parte già costruite, un edificio commerciale e un nuovo sistema verde e pedonale acconto a manufatti esistenti senza rilevante interesse morfologico. La ricchezza funzionale ed edilizia dell’area avrebbe potuto indurre a un unico edificio di natura autoreferenziata che prevalesse per spettacolarità formale sugli altri: ne avrebbe giustificato l’opzione il tema stesso, relativo a un edificio pubblico facilmente identificabile nel nuovo paesaggio. Si è scelto invece di lavorare sulla composizione urbana e sulla dinamica delle persone, articolando il complesso in più edifici, in modo che fosse rigenerata una porzione della città: non è stato indifferente il nuovo giardino e il percorso pedonale previsto.
© BCMA STUDIO . Pubblicata il 25 Ottobre 2010.
Il Progetto Il progetto si compone di più corpi che vogliono definire l’isolato, dando nuovo valore al realizzando giardino, all’interno di un unico carattere architettonico identificato dai materiali edilizi e dall’assetto morfologico unito a una riconoscibile immagine complessiva nella quale tutti i corpi hanno doppio affaccio. Il complesso è articolato in modo da garantire un utilizzo autonomo delle varie attività che in esso si esplicano: l’auditorium, le aree di consultazione così come l’emeroteca e la mediateca possono infatti avere un impiego indipendente e flessibile grazie al sistemi di accessi indipendenti che rendono la biblioteca uno spazio pubblico urbano. L’ingresso principale si apre nel grande atrio al di sotto del portico e si configura come snodo distributivo dell’assetto interno. Il corpo principale destinato a biblioteca e sala consultazione si sviluppa parallelamente al nuovo asse viario, prosecuzione di Corso Italia. Concepito come un unico ambiente, è costituito da un volume a tripla altezza lungo il fronte stradale e sale lettura distribuite su due livelli. I libri, “esposti” in scaffali aperti, sono archiviati su tre livelli organizzati in balconate accessibili da una serie di rampe. La collocazione della torre libraria, capace di ospitare più di 70.000 volumi, ha duplice funzione: da un lato crea un “paesaggio” librario, una sorta di “curtain book”; dall’altro separa, isolandole, le sale lettura dalla nuova strada. Il progetto inoltre prevede un deposito chiuso collocato a quota – 4,00 m. capace di accogliere le collezioni tematiche più delicate e rare; alla stessa quota è collocata una sala multiuso a doppia altezza chiusa nella parte superiore da grandi vetrate che consentono le vedute interne. Il volume delle sale di consultazione è organizzato su due livelli e un piano mezzanino sui quali sono ordinati i posti di lettura su tavoli di diverse dimensioni. Il primo livello si apre verso il nuovo parco, stabilendo con esso un continuo richiamo dialettico grazie alla vetrata che ne distingue l’affaccio; il secondo, più introverso, a quota + 6,50 m. è caratterizzato da una copertura costituita da una serie di “gusci” che emergono dal volume edificato e diffondono la luce all’interno dello spazio grazie ad una serie di lucernari che creano un’atmosfera più raccolta ed intima. Il progetto si articola in un grande atrio e in uno spazio dedicato alla biblioteca dei bambini che si estende, in forma “libera”, nel giardino delle magnolie: il profilo del nastro vetrato, che ne definisce lo spazio, asseconda le impronte degli alberi che disegnano anche il pavimento interno. Lo spazio al suo interno è definito da contenitori, aree gioco e sedute che favoriscono la socializzazione e l’apprendimento didattico ed è reso flessibile dalla continuità con la sala multiuso (160 posti a sedere per conferenze,ecc.) con possibile ingresso autonomo dal percorso pedonale di attraversamento del parco. Il volume che definisce il lato sud dell’intervento è dedicato alla caffetteria e al ristorante. Sotto al grande portico hanno luogo gli accessi alla biblioteca, al giardino interno delle magnolie, alla caffetteria, tanto da diventare luogo privilegiato di incontri, di conoscenza, di transiti.
© BCMA STUDIO . Pubblicata il 25 Ottobre 2010.
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