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Milano (MI), Italia

Town@house street

Urban Living - permanent hospitality space

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PHS_Green Room La prima suite ci accoglie, fin dall’ingresso, con una lunga lingua verde acceso, tonalità che caratterizza ogni singolo intervento di design della stanza, che salendo da terra, piegandosi fluidamente e sviluppandosi lungo tutta la lunghezza della parete diventa prima scrivania e poi parte integrante del mobile contenente la piccola cucina, il frigo bar e le altre utenze in dotazione. In corrispondenza del piano laccato della scrivania, protetto da una lastra in vetro extrachiaro, troviamo, staffato a parete, un enorme specchio, retroilluminato con sistema lineare LED di colore blu, sagomato come un macroscopico apostrofo investito e piegato dal forte vento provocato da una sovrannaturale velocità. All’interno dello specchio, opportunamente occultato, è ospitato un grande monitor LCD la cui vista è possibile sia dal tavolo che dal letto. Il letto appoggiato su un sommier di colore verde con una luce LED blu perimetrale che sembra farlo galleggiare, si piega e si articola formando, sullo stesso piano, i due comodini integrati. Il comodino più grande, in prossimità della vetrina di ingresso, termina inoltre con un cuscino che, assieme ad un altro pouf della stessa altezza, progettato con le linee morbide di una caramella mou ed un identico tavolino, rigorosamente verde come il rivestimento dei diversi pouf, genera un piccolo angolo raccolto dove incontrarsi, raccontarsi, emozionarsi. Tutta la suite, in ogni sua parte, persino il guardaroba, locale adiacente indipendente e comunicante con il bagno, è pensata, studiata, progettata per emozionare, accogliere e coinvolgere il viaggiatore metropolitano contemporaneo. Un tubolare in acciaio inox ospitante le grucce, nasce e muore, non prima di avere eseguito serpentine torsioni e rapidi cambiamenti di direzione, in una pedana poggia-valigie di base, e in una serie di mensole sospese su di un inatteso fondo in specchio che configurano lo spazio del guardaroba nonché del passaggio verso il bagno. Il bagno, la cui sistemazione è comune per le quattro suite ad eccezione della suite doppia che ospita una grande vasca circolare anziché la doccia, è risolto con efficacia e rigore formale, nonché con molta semplicità: il lavabo è in appoggio su una mensola anulare che occupa l’intera parete e che assume il colore caratteristico della stanza, la doccia è schermata da un grande cristallo a tutt’altezza, le due pareti “bagnate” sono rivestite con macro-piastrelle bianche in gres porcellanato mentre le altre due sono rivestite, in continuità con gli ambienti contigui, dalle gigantografie della città di Milano. Il grande specchio che occupa, come la mensola, l’intera parete che lo ospita, è un totem orizzontale, retroilluminato con sistema lineare LED di colore blu, dotato di illuminazione che filtra da un’elegante eliminazione locale della specchiatura e di monitor LCD integrato. Contractor: Domodinamica

Alessandro Rosso, Simone Micheli e Ass. Massimiliano Orsatti hanno presentato un nuovo modo di pensare al mondo dell’accoglienza: spazi estremamente evocativi e funzionali per la nuova dimensione ospitale della città, per un nuovo concetto di Home away from Home.

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PHS_Green Room

Hanno aderito alla realizzazione del progetto prestigiose aziende di calibro internazionale: • contractor: AXIA CONTRACT DIVISION, DESIGNACONTRACT, DOMODINAMICA, SANDONI ARREDAMENTI – S.L. Interni • sponsor: GRANITIFIANDRE®, GRAZI CRISTALLI, IRISCERAMICA®, MP, MPI exhibitions&outdoor, MYYOUR, PAIL SERRAMENTI, SILENT GLISS ITALIA, SIMAS, ST Rubinetterie, TARGETTI POULSEN • technical sponsor: AVE, ASSOCIAZIONE ITALIANA MAGGIORDOMI, CON&CON Gruppo Confalonieri, D-LINK, FRETTE, HOOVER, JAGUAR CARS, PERMAFLEX, SAMSUNG-STARON® distribuito da Hauser Italia, SCHÖNHUBER FRANCHI, SHARP, TECNOCALOR, TECHNOKOLLA

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PHS_Green Room

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PHS_Orange Room La seconda suite, caratterizzata dal colore arancione, risolve quasi interamente, con un unico gesto plastico, la creazione dello spazio architettonico. Un’imponente testata del letto, in cui si apre, in sostituzione dei canonici comodini, un’asola stretta e lunga, illuminata dall’interno, piegandosi e sporgendosi in avanti, a novanta gradi, alloggia un monitor LCD godibile rimanendo comodamente sdraiati sotto le coperte, mentre, allungandosi su di un lato, diventa il piano della scrivania che affaccia direttamente sulla vetrina di ingresso. Un ulteriore tassello arancione, un piano di appoggio che diventa sostegno stesso per il letto, sottolinea e arricchisce la definizione dell’elemento scultoreo. La zona cucina, la cassaforte e il frigo bar sono occultati dentro un arredo rivestito completamente in specchio e parzialmente incassato nella muratura. Una serie di grucce appese a muro scandiscono la parete opposta al letto e continuano a ritmare, graficizzate sotto forma di serigrafia, la superficie in specchio che ne nasce e va, piegandosi, a ricongiungersi con quella, sempre a specchio del mobile-cucina. Il locale guardaroba è risolto con un mobile bianco formato da mensole che si richiudono, con raccordi stondati, su se stesse e da una pioggia di grucce arancioni che scendono dal soffitto come immaginifici oggetti misteriosi sospesi a mezz’aria. Contractor: Sandoni Arredamenti

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PHS_Orange Room

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PHS_Orange Room

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PHS_Yellow Room La suite doppia punta invece su uno svuotamento materico degli arredi, sul loro alleggerimento. I singoli elementi sono scomposti in due parti: i piani di appoggio e le relative strutture che li sostengono. I primi, le scrivanie, i comodini, le mensole, i carter per i monitor LCD, sono rivestiti in solid surface e sono di colore bianco; le seconde, composte da tubolari in acciaio, sono invece di colore giallo. In questo gioco dichiarato e conclamato di elementi portati e di elementi portanti, gialli tubolari metallici saettanti si rincorrono, si avvolgono intorno alle candide superfici dagli angoli stondati, le sospendono, le sorreggono, le appendono, generando una moltitudine di situazioni e di soluzioni compositive. Contractor: Axia Contract Division

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PHS_Yellow Room

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PHS_Yellow Room

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PHS_Yellow Room

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PHS_Red Room La quarta suite, aperta su due lati sulla strada, accesa dal colore rosso che ne sottolinea tutte le finiture, ospita una scrivania dalle linee fluide e morbide, integrata con il mobile-cucina, che occupa un’intera vetrina. La struttura piegata a C di sostegno del letto diventa, allungandosi sui due lati, un piano di appoggio alternativo ai canonici comodini. Un grande totem che pende dal soffitto ospita al suo interno il monitor LCD e, come un’enorme stalattite tecnologica, diventa il fulcro statico dell’intera stanza. Il pavimento neutro in gres porcellanato di colore bianco, il candido controsoffitto, perimetralmente staccato dalle pareti che ospita gli elementi illuminanti a LED orientabili e a stretto fascio di luce, in grado di teatralizzare ed esaltare le diverse situazioni architettoniche, gli imbotti delle porte realizzate in solid surface e le porte scorrevoli in specchio, persino le griglie dell’areazione, sono elementi comuni, ricorrenti nelle quattro suite, studiati ad hoc per un intervento sinestetico, ibrido, emozionale, che si pone come un racconto esemplare nella sua unicità e contemporaneamente, nella sua molteplicità di suggestioni ed emozioni. Contractor: Designa Contract

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PHS_Red Room

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