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Milano (MI), Italia

AAA Architetticercasi 2010

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La proposta progettuale si prefigge di interpretare e dare ordine al contesto frammentario ed eterogeneo nel quale si inserisce, al contempo introducendo l’idea della città nel parco come ipotesi sperimentale. L’area oggetto di intervento si trova in posizione di cerniera rispetto agli ambienti urbani appena descritti. A sudovest, al di là di via Gallarate, il quartiere Gallaratese è ordito secondo uno schema a ventaglio che si apre verso il parco a nord, punteggiato dal complesso residenziale di recente costruzione che a sua volta definisce il ritmo dell’attraversamento lungo l’asse viario. A ovest, la Cascina Merlata ed quartiere ad essa associata, in progetto, definiscono una propria orditura su assi non ortogonali alla strada. A sud e sudest, l’urbanizzazione minuta è organizzata al contrario in diretta relazione con all’asse di via Gallarate, disponendosi ortogonalmente ad essa. Il progetto proposto si fonda dunque sull’acquisizione di questi due ultimi assi di riferimento: a ovest il complesso si attiene alle prescrizioni del P.I.I. Cascina Merlata, determinandosi come uno degli elementi che costituiscono la porta del parco sulla città, sul cui asse di simmetria giace la storica Cascina. A est, al contrario, il complesso è impostato ortogonalmente alla via Gallarate in modo da definire e dare chiarezza al passaggio di scala ed al cambio di geometria che di fatto si verificano procedendo verso la città e attraversando l’urbanizzazione frammentaria che costeggia la strada.

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insediamento

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L’interpretazione dei diversi stili di vita contemporanei, dell’importanza di diversificazione e mixité hanno orientato le scelte in materia di disposizione e tipologia dell’intervento. Il complesso edilizio proposto è composto da tre corpi di fabbrica separati, disposti lungo i confini sud, est e ovest. Lo spazio aperto si determina come una corte aperta completamente verso nord ed attraversabile trasversalmente lungo il bordo sud. Le differenti condizioni di affaccio e orientamento assicurano la possibilità di scelta di stili di vita.

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tipologie

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Ciascun edificio è composto di un elemento lineare ed uno a torre. Tale composizione è necessaria a sottolineare ancora la varietà degli approcci all’abitazione contemporanea, determinando molteplici configurazioni di alloggi in rapporto all’edificato ed agli spazi aperti. I corpi lineari, dall’andamento orizzontale, in diretta relazione con il suolo, sono ricchi di spazi comuni e distributivi, a contatto con lo spazio aperto della corte e del parco; i corpi verticali, al contrario, separandosi decisamente dal piano orizzontale ed organizzati più semplicemente attorno agli elementi di distribuzione verticali, rappresentano la scelta di vita più attenta alla privacy ed una relazione panoramica e contemplativa con lo spazio aperto circostante. Le tipologie si distinguono ulteriormente a seconda della loro posizione rispetto all’asse eliocentrico. L’elevata densità prevista per l’area d’intervento e la scelta di diversificare le tipologie per assecondare le scelte degli abitanti in rapporto alla relazione con parco, spazio aperto e spazi comuni hanno comportato una riflessione sull’edificio in linea. La tipologia in linea con distributivo centrale ed alloggi mono affaccio su entrambi i fronti – idonea a rispettare le prescrizioni di superficie utile senza determinare eccessivo ombreggiamento della corte e separazione dal piano orizzontale – è stata riconfigurata in forma di corte/linea. L’edificio si divide in due lungo l’elemento di distribuzione, per migliorare la qualità dell’illuminazione e di ventilazione degli alloggi, considerati comunque come mono affaccio. I due corpi che ne derivano, disposti ad una distanza variabile tra i 3 e gli 11 metri l’uno dall’altro, configurano piccole corti lineari che mantengono l’originale funzione di elemento distributivo degli alloggi ai diversi piani (in forma di ballatoi e atri per i collegamenti verticali). Nelle corti si aprono solo elementi minimi di ventilazione e illuminazione, non considerati ai fini del calcolo delle superfici minimi di finestrate, ma solo come dispositivo di raffrescamento passivo.

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a. edificio sud.

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Il corpo di fabbrica posto lungo il bordo meridionale del lotto e disposto dunque lungo l’asse est-ovest è costituito da un edificio in linea di 5 piani (per un altezza alla linea di gronda di 15 metri ), della profondità di 10 metri e da una torre di 11 piani (per un’altezza alla linea di gronda di 33 metri), della profondità di 15 metri. Gli alloggi del corpo lineare, distribuiti a due a due da corpi scala e ascensori, sono organizzati per massimizzare il vantaggio termico e di luce che l’esposizione a sud determina. La facciata sud è molto aperta e ricca di logge, mentre la facciata nord è aperta il meno possibile per evitare dispersioni termiche di inverno, pur consentendo ventilazione trasversale. La torre è servita da un corpo scala e ascensore collegata ai piani del parcheggio sotterraneo. Quattro alloggi sono distribuiti su ogni piano. Il piano terra del corpo di fabbrica si estende per una profondità di 15 metri ed è completamente dedicato agli spazi di deposito, agli androni e a due spazi comuni di svago o ricreazione dedicati agli abitanti dell’intero complesso. Questi ultimi sono stati pensati come ambienti di filtro tra interno ed esterno della corte, configurati come atrii passanti.

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b. edificio ovest

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L’edificio disposto lungo l’asse di allineamento prescritto dal P.I.I. Cascina Merlata, lungo il bordo occidentale dell’area oggetto di studio è composto da un corpo a corte lineare, i cui bracci misurano 10,8 e 8,2 metri in di profondità, e da una torre di quindici piani (per un’altezza alla linea di gronda di 47.8 metri). I bracci lineari sono distribuiti da un ballatoi e corpi scala. Il braccio occidentale, a ballatoio, è di sei piani (altezza di 15.5 metri); il piano terra è occupato da alloggi con giardino, mentre l’ultimo piano è arretrato dal filo della facciata e componibile in quadrilocali duplex. La torre è posizionata all’estremità nord del complesso edilizio per evitare ombreggiamento nella corte principale preservando la possibilità di massimizzare la superficie esposta a sud. È servita da un corpo scala e ascensore collegato ai piani del parcheggio sotterraneo, che distribuisce quattro o cinque appartamenti per piano (gli appartamenti sono componibili o separabili per assicurare flessibilità anche negli edifici a torre).

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c. edificio est

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L’edificio est è composto delle medesime tipologie dell’edificio ovest. Si distingue da quest’ultimo per la maggiore distanza tra i bracci della corte lineare, che dunque permette di aumentare la densità. Sul braccio esterno sono impostate due torri di 15 e 11 piani (altezza rispettivamente di 47.8 metri e 34,5 metri).

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spazi aperti

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a. la città nel parco La disposizione dei corpi di fabbrica è pensata per dare uguale importanza alla vita domestica ed al tempo passato all’aperto. La condizione di bordo e connessione tra città e parco è un’occasione unica di sperimentazione nel rapporto tra privato e pubblico, tra gioco e avventura. Non si frappongono elementi fisici tra l corte centrale ed il parco a nord, ad eccezione di un leggero dosso-canale per distribuzione dell’acqua raccolta nelle vasche d’accumulo, posto lungo il confine settentrionale, necessario anche al controllo dell’accesso alla corte. Quest’ultima è stata progettata come una prosecuzione naturale del parco, alberata con le medesime essenze ed arredata attraverso la modellazione minima degli elementi naturali, e del suolo sui quali sono disposti l’arredo ed i percorsi. Le corti interne lineari sono aperte sulla corte centrale, separate solo da elementi di controllo degli accessi. L disegno del suolo sottolinea la continuità del disegno. Il parco si permea così tutto il complesso edilizio.

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b. filtro Tra parco e strada, tra urbano e naturale, il progetto prevede un’area di filtro (visivo, fisico e soprattutto ecologico) che si configura attraverso il disegno del suolo e la disposizione degli edifici come una fascia che attraversa il lotto parallelamente a via Gallarate e prosegue verso est, abbracciando e dando ordine ai frammenti urbani lungo la strada. Il baricentro di questa fascia è occupato dall’edificio sud del complesso progettato, che chiarisce l’orditura urbana, configura gli spazi e protegge l’intimità della corte principale. Tra edificio e strada la fascia di filtro assume un ruolo più urbano, con geometrie semplici, allineate all’asse viario: un ambiente ipostilo costituito da alberi caducifoglie (più vicini all’edificio) ed essenze sempre verdi (lungo il brodo della strada, a proteggere da inquinamento e rumore).

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calcolo superfici

Le superfici residenziali del complesso edilizio sono così distribuite tra i corpi di fabbrica:

1. edificio sud, costituito da 5 alloggi su 6 livelli, per una superficie utile di 1286,16 mq distribuiti da due corpi scala 2b. torre, costiutuito da 4 alloggi su 11 livelli, per una superficie utile di 2627,16 mq, distribuiti da un corpo scala

2. edificio ovest 2a. corpo lineare costituito da due bracci di cui uno della tipologia a ballatoio che distribuisce 6 alloggi su 6 livelli per una superficie utile di 2343,42 mq e l’altro costituito da 5 alloggi distribuiti da due corpi scala 2b. torre, costituito da 4 alloggi su 15 livelli, per una superficie utile di 3364,56 mq, distribuiti da un corpo scala

3. edificio est 3a. corpo lineare costituito da due bracci di cui uno della tipologia a ballatoio che distribuisce 3 alloggi su 6 livelli per una superficie utile di 1075,86 mq e l’altro costituito da 3 alloggi distribuiti da un corpo scala 3b. torre sud, costituito da 3/4 alloggi su 11 livelli, per una superficie utile di 1776,55 mq, distribuiti da un corpo scala 3c. torre nord costituito da 2/3 alloggi su 15 livelli, per una superficie utile di 4028,55 mq, distribuiti da un corpo scala

4. parcheggio distribuito su tre livelli completamente interrati per una superficie utile totale di 13967,07 distribuito da 7 corpi scala

L’impianto così composto è caratterizzato dai seguenti dati

S.u. 19151,06 mq

S.n.r. 17703,72 mq

S.c.= S.u. + 60% S.n.r. 29773,3 mq

costruzione e risparmio energetico

Nell’affrontare la progettazione di un insediamento a così alta densità si è stabilito di puntare la strategia energetica verso il risparmio piuttosto che la produzione di energia. La diversificazione di tipologie e degli elementi costruttivi a seconda dell’esposizione rispetto all’asse solare, e la ventilazione trasversale degli alloggi sono i punti fondamentali della strategia di risparmio energetico.

a. orientamento Le facciate esposte a sud di tutti i corpi a torre sono caratterizzate da aggetti consistenti (1,50-1,80 m) commisurati alla protezione nei mesi caldi dai raggi solari diretti, che invece raggiungono l’interno degli alloggi in inverno. Le tamponature saranno costituite come dispositivi di accumulo per massimizzare il guadagno termico in inverno. Le facciate est e ovest sono caratterizzate da aperture verticali, schermate da brise-soleil ad anta. Nei mesi estivi, disposti ortogonalmente rispetto alla facciata bloccano i raggi solari; in inverno gli stessi brise-soleil disposti parallelamente alla facciata, permettono il passaggio. Le facciate nord sono state progettate per ridurre al minimo la dispersione termica.

b. ventilazione: I corpi a torre saranno dotati di camini di ventilazione verticali, coadiuvati da un dispositivo di aspirazione. Gli alloggi nei corpi minori, pur progettati come mono affaccio, sono dotate di aperture per la ventilazione. Le corti interne lineari garantiscono differenti condizioni termoigrometriche per i due fronti d ciascun braccio, favorendo ulteriormente la ventilazione.

c.energia Impianti di produzione energetica fotovoltaica sono integrate nelle coperture inclinate degli edifici rivolti a sud. L’energia prodotta può essere utilizzata per azzerare i costi di energetici del complesso. L’impianto di illuminazione sarà composto di elementi a LED, ad alto risparmio.

d.impianti L’autorimessa interrata è dotata di aperture di ventilazione integrate nel profilo degli edifici, ai piani terreni, nei terminali nord e sud di ciascun comparto, in modo da evitare la necessità di dispositivi di areazione forzata. Il complesso sarà dotato di impianto di riscaldamento centralizzato.

e. acqua L’acqua piovana sarà raccolta in vasche di accumulo interrate ed a cielo aperto, connesse con sistemi di irrigazione canalizzata, per permettere la dispersione nel terreno.

Ered

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav