© OPERASTUDIO architetti associati . Pubblicata il 05 Novembre 2010.
PRINCIPI INSEDIATIVI: UNA CASA NEL PARCO
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Relazione con il contesto: abitare nel verde
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L’intervento progettuale proposto si propone di instaurare sottili relazionarsi con il contesto a partire dalla valorizzazione dell’esistente, dal rispetto degli attuali spazi aperti e dal basso impatto visivo dell’intervento nel suo complesso. Il luogo è fortemente caratterizzato dalla natura topografica del suolo. All’ingresso della frazione di Lacugnano si colloca una cava in disuso che va ad erodere i fianchi della collina e che oggi si presenta occupata da una forte vegetazione che è andata negli anni a rioccupare il terreno. Una fronte semicircolare di 180° si insinua nella collina costruendo una parete rocciosa di oltre 40 metri nel suo punto di maggiore altezza. Il lotto si colloca alla base di questo luogo come prima fase di un’espansione che prevede occupazione di tutta l’area attraverso iniziativa residenziale pubblica. L’area si colloca all’ingresso del paese (porta di accesso) e si affaccia verso la vallata sottostante offrendo possibili ed interessanti visuali (nonostante la vallata sia occupata da invasive aree industriali e produttive). In fine una strada provinciale lambisce il lotto nella parte meridionale, mentre una seconda strada a carattere locale determina il fronte occidentale. A partire da questi elementi ci si è proposto una strategia progettuale capace di riconnettere le presenze “monumentali” naturali e mantenere, per quanto possibile la prevalenza “a verde” nel lotto rendendolo di pertinenza esclusiva della residenza. Il progetto risponde al programma funzionale attraverso due edifici isolati che insieme al basamento vanno a costituire il nuovo centro residenziale di Lacugnano. Al fine di diminuire l’impatto visivo e volumetrico del nuovo intervento si è optato per dividere la volumetria in due corpi piuttosto che concentrarla in un unico edificio che avrebbe sicuramente modificato con maggiore determinazione la natura del luogo. Due edifici straccati tra di loro, ma con relazioni visive e spaziali capaci di “costruire” spazi aperti definiti e chiari dedicati alle attività all’aperte e alle relazioni umane. Il fulcro dell’intervento è lo spazio aperto centrale che funge da elemento di distribuzione ed accesso a tutti gli edifici. I due corpi edilizi si collocano nella parte nord del lotto consentendo di utilizzare il più possibile l’area verde al servizio degli abitanti. In questo modo inoltre si è predisposta un’importante area di filtro acustico e non solo rispetta la strada a maggiore scorrimento. L’intervento si sviluppa in un due edifici di circa 1.100 mc disposti in un giardino che continua verso la collina e la cava, diradandosi verso sud, la vallata, per offrire possibili visuali. Il verde è il protagonista del progetto. Gli edifici si stringono intorno allo spazio di distribuzione per offrire maggiore disponibilità di parco. Lo studio delle essenze arboree (cedro del libano, platani, carpini, betulle, acero rosso, faggi, tuja…etc…) mira a creare due differenti situazioni: da una parte l’idea è quella di organizzare differenti e molteplici situazioni paesistiche usufruibili in differenti momenti dell’anno, dall’altra quella di favorire e stimolare la sensibilità e l’attenzione verso la natura da parte degli abitanti: il parco diventa esso stesso strumento ed oggetto per l’abitare nella natura.
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Orientamenti topografici e climatici Lacugnano si caratterizza per la sua disposizione topografica. Collocata sul versante meridionale di una collina presenta un dislivello di alcune decine di metri tra la parte bassa e quella più alta. Tra strade principali percorrono parallele tra loro a differenti quote mentre le strade trasversali sono spesso tortuose per via del dislivello. Questa caratteristica riguarda anche il lotto oggetto del bando, no tanto per la sua topografia relativa , principalmente in piano, ma per il suo immediato intorno. La conca naturale della cava, pur di ampie dimensioni, limita le visuali verso nord. Per questo si è privilegiato l’affaccio a sud, rivolto verso la vallata ed il giardino privato che si è costituito collocando la residenza nella parte a nord. Inoltre l’orientamento e le indicazioni legislative indicavano di privilegiare l’orientamento a sud. Nella soluzione proposta gli aspetti di orientamento sono fondamentali per il funzionamento climatico degli edifici: per questo entrambi i corpi di fabbrica si rivolgono a sud con un inclinazione di 28° verso ovest. Questa rotazione consente di favorire anche il fronte est verso cui si collocano le zone giorno di alcuni alloggi. I due corpi di fabbrica collocano a sud il dispositivo termico passivo delle serre con la doppia funzione di contribuire al risparmio energetico dell’edificio e di costituire un ambito privato al servizio degli alloggi completamente orientato verso il parco, la vallata e il sud.
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