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Milano (MI), Italia

Cascina Merlata

B22

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L’area di progetto, situata al margine sud-orientale dei terreni interessati dal Programma Integrato di Intervento di Cascina Merlata, è un punto di contatto rilevante tra il nuovo quartiere previsto dal masterplan e una porzione di territorio dove si sovrappongono tracce di città di epoche differenti: la cascina, il Cimitero Maggiore, la “città pubblica” della seconda metà del Novecento, le consistenti operazioni immobiliari private a noi contemporanee ed infine alcune delle più recenti realizzazioni di edilizia residenziale pubblica di qualità. La scelta di una tipologia residenziale alta consente, in questo contesto, di scomporre l’ingente volumetria prevista dal bando di concorso in cinque edifici di altezze diverse, raccordati tra loro da un suolo pubblico comune. Mediante la rotazione delle giaciture, lo sfalsamento delle torri e la scelta di materiali con qualità tattili e visuali differenti si genera un paesaggio artificiale complesso e allo stesso tempo riconoscibile, e si garantisce una ricercata permeabilità visuale tra l’asse di via Gallarate, il Cimitero Maggiore e il nuovo parco previsto nell’area adiacente la cascina.

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La collocazione dei volumi e delle funzioni previste dal documento preliminare alla progettazione e la differenziazione delle quote di calpestio rendono possibili differenti gradi di privatezza all’interno del progetto, in un lotto confinante con spazi aperti nella quasi totalità del proprio perimetro. Il processo di progressiva scomposizione e apertura dell’isolato a corte chiusa, esplicitato in maniera evidente dalle volumetrie ipotizzate nel masterplan, viene ulteriormente esplorato: gli spazi aperti previsti all’interno del progetto sono solamente marcati, e non delimitati, dai volumi costruiti. Questa operazione consente di valorizzare le relazioni visuali tra parti del progetto e tra progetto e paesaggio (cascina, parco, città consolidata), pur in presenza di una nitida differenziazione tra ambiti pubblici, comunitari, semi-privati e privati.

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Le funzioni comunitarie e gli accessi alle abitazioni si collocano interamente su un suolo artificiale posto in rilevato a cui si accede attraverso un’ampia rampa, collocata sul lato occidentale del sito di progetto, e da un secondo accesso posto in corrispondenza dello spazio aperto pubblico prospiciente via Gallarate. Lo sfalsamento di quota permette di eliminare le interferenze visuali presenti tra il sito di progetto e il paesaggio circostante: dal suolo artificiale è possibile inquadrare porzioni di paesaggio specifiche – la cascina Merlata, il parco, il paesaggio urbano – a una quota lievemente più alta rispetto a quella del traffico veicolare e del parcheggio pertinenziale previsto dal documento preliminare di progettazione tra l’area di progetto e la cascina.

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Il piano terra è interamente occupato da funzioni di interesse pubblico o comunitario, e da servizi integrativi alla residenza: il centro diurno per anziani, previsto dal bando di concorso, delimita il lato meridionale del sito di progetto e funge da filtro tra via Gallarate e la corte aperta definita dalle torri. In corrispondenza delle rampe di accesso al parcheggio e alla corte, collocate in direzione della cascina, il basamento di una delle torri si amplia per accogliere i servizi collettivi destinati alla comunità degli abitanti: una sala riunioni, una stanza degli utensili per le attività di bricolage e una stanza dedicata alla raccolta dei materiali riciclabili. All’interno di ciascuna torre sono previsti infine una serie di spazi destinati ai soli condomini: atrio di ingresso, parcheggio per biciclette e motorini e spazi comuni (living rooms) a doppia e tripla altezza collocati ai piani intermedi. Il parcheggio per le auto si sviluppa due piani, uno parzialmente e l’altro totalmente interrato, in corrispondenza alla corte di accesso alla residenza e ai servizi: l’articolazione delle quote dei piani e del terreno consente l’illuminazione con luce naturale e la ventilazione diretta del piano seminterrato attraverso grandi aperture rivolte a nord, in direzione del parco. In corrispondenza di ognuna delle cinque torri residenziali, nei due livelli destinati a parcheggio, si situano le cantine degli appartamenti, anch’esse parzialmente illuminate con luce naturale.

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Una membrana frangisole – composta da elementi modulari – avvolge la residenza, parti del suolo pubblico e i volumi dei servizi collettivi consentendo di dare unitarietà al progetto e, allo stesso tempo, di controllare la luce naturale attenuando la pressione solare sulle facciate nei mesi estivi. Il materiale della membrana, che caratterizza gli alzati degli edifici, si differenzia in corrispondenza della torre più bassa – nel cui basamento si collocano i servizi di comunità – adiacente alla rampa di accesso alla corte aperta comune. Le cinque torri sono occupate, a partire dal primo piano, esclusivamente da abitazioni e da una living room condominiale per ciascun edificio, e si impostano su un parcheggio la cui maglia strutturale coincide con il modulo strutturale a grandi luci (780 cm) – caratteristico di edifici con differenti destinazioni d’uso – ipotizzato per le stesse torri: ciò consente di prevedere l’utilizzo di sistemi costruttivi parzialmente prefabbricati e il conseguentemente abbattimento dei costi di costruzione. Il sistema modulare con cui si articolano gli alloggi (60 cm), riprende la scansione spaziale della struttura, e si manifesta in modo esplicito negli elementi costituenti la membrana frangisole e nella disposizione delle partizioni interne all’alloggio. L’utilizzo di un sistema modulare e la differenziazione tra spazi serventi e spazi serviti garantisce un elevato livello di flessibilità sia in fase di redazione del progetto sia durante l’eventuale ciclo vitale dell’edificio.

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L’impianto planimetrico delle torri residenziali può essere descritto come una sequenza di fasce dall’esterno verso l’interno, ciascuna con una funzione specifica. Tutti gli spazi destinati alla cura del corpo (cucine e bagni) sono caratterizzati dalla possibilità di un contatto diretto con l’esterno, e da una relazione mediata – attraverso le logge – con il paesaggio circostante a garanzia di un livello di privatezza elevato. Le camere e i soggiorni, illuminati attraverso logge e bay-windows, si convertono invece in ambienti volutamente ambigui e privi di installazioni impiantistiche specifiche.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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