© Paolo Semprucci . Published on June 20, 2012.
La cantina “Casalfarneto” sorge sulle colline tra Serra de’ Conti e Montecarotto con scorci di paesaggio collinare di questa regione famosa per la produzione del vino.
A fronte di un programma ambizioso che spinge a realizzare una struttura in grado di vinificare e affinare circa un milione di bottiglie, la sfida dei progettisti risiede nell’impatto che una simile architettura avrebbe sostenuto con il paesaggio circostante.
La soluzione si articola intorno a due scelte strategiche: l’uso del cemento a vista colorato in pasta con ossidi in modo da rendere le superfici capaci di simulare le forme ed i colori dei materiali, quali pietra, laterizi sempre presenti nella campagna marchigiana e costruire buona parte dell’edificio interrato, manipolando il profilo della collina per adattarvi il nuovo organismo architettonico.
La copertura risulta essere costruita come un grande tetto giardino opportunamente piantumato con vigneto e con essenze arboree tipiche della campagna marchigiana.
Il sistema costruttivo risulta essenziale e volutamente minimale, teso a non alterare ed esaltare al massimo le potenzialità scenografiche del paesaggio.
Tutto il processo progettuale ha seguito criteri di ecosostenibilità ambientale, fattore imprescindibile in un sistema moderno di costruire e che, nel caso in questione, diventa anche un fondamentale contributo di valorizzazione dei prodotti così legati al territorio.
La conformazione planivolumetrica si adatta al sistema produttivo disponendo i locali per lo stoccaggio e la barricaia nella parte più interna in modo da avere determinate condizioni ambientali, di temperatura e d’umidità e un completo sbarramento dell’irraggiamento solare, presupposti indispensabili per la maturazione dei vini.
Volumetricamente l’edificio si articola in tre corpi principali di diversa altezza che corrispondono a tre differenti ambiti di lavorazione.
Nel volume più alto si trova la sala vinificazione, alla sua sinistra si trovano i locali tecnici, i servizi e gli spogliatoi, i locali termocondizionati per lo stoccaggio dei vini e più internamente la barricaia; infine nel volume più basso è ubicata la sala degustazione accessibile direttamente dall’esterno attraverso un’ampia parete vetrata.
La struttura portante è costituita da travi e pilastri prefabbricati mentre la parete-prospetto è un muro di tamponamento a cappotto con intercapedine e isolante termico, esternamente costituito da una muratura mista molto compatta in pietra locale e mattoni.
La cantina è caratterizzata da un’ampia pensilina in metallo che protegge la zona si scarico sorretta da un particolare telaio di travi e pilastri in legno.
#Winery
© Paolo Semprucci . Published on November 17, 2010.
© Paolo Semprucci . Published on November 17, 2010.
© Paolo Semprucci . Published on November 17, 2010.