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Fano (PU), Italia

Parco della Solidarietà a Fano

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L’area oggetto di concorso si colloca in un ambito comunemente percepito come limite e insieme soglia tra la parte urbanizzata della città e le aree ad essa esterne con caratteri di tipo agrario e naturale. Il ruolo territoriale di quest’area assume quindi un’importanza strategica come elemento di cerniera funzionale e come luogo di rappresentazione del passaggio tra queste due realtà del territorio sempre più antropizzato. Le scelte localizzative e di impianto generale delle strutture architettoniche di servizio previste dal bando, hanno dunque privilegiato il massimo rispetto delle componenti paesistiche di pregio esistenti e al contempo l’ottimizzazione dei percorsi carrabili, ciclabili e pedonali, in modo da favorire un’ efficiente accessibilità tale da non compromettere l’integrità degli spazi verdi nel loro complesso. L’impianto architettonico lineare è stato posizionato lungo la strada esistente di accesso al Centro Itaca prevedendo la necessaria dotazione di parcheggi. Questo sistema lineare organizzato in un percorso porticato e pergolato permette di raggruppare e dare unità ai vari corpi edilizi previsti e ripropone in chiave attualizzata, il tema compositivo del rapporto tra grandi sistemi architettonici ed il paesaggio. Il posizionamento degli edifici lungo questo asse attrezzato è finalizzato a garantire la migliore esposizione possibile sia in termini di fruizione estetico-percettiva del paesaggio sia per quanto riguarda l’impiego di fonti di illuminazione naturale compresa tutta l’impiantistica fotovoltaica che potrà utilizzare a supporto la struttura a portico esposta verso sud-est. Il tema compositivo principale del progetto è dunque costituito dal grande spazio aperto organizzato a parco urbano didattico e relazionato verso ovest alla grande struttura ad impianto lineare. Uno spazio ludico architettonicamente configurato e delimitato ma al tempo stesso un luogo pubblico protetto e con una forte connotazione simbolica. L’obiettivo è stato quello di rappresentare nell’idea stessa di progetto un’ipotesi di sperimentazione di un percorso pedagogico-didattico che, attraverso la sensibilizzazione e il rispetto per l’ambiente nel suo senso più ampio, si concretizza nella costante presa di coscienza di come natura e architettura costituiscano da sempre, come Giano bifronte, l’elemento primario della nostra esistenza. In questo senso, il sistema pergolato previsto, oltre a costituire la passeggiata architettonica a lato del grande prato del parco organizzato, è anche elemento funzionale di connessione tra i vari corpi di fabbrica e potrà essere utilizzato sia nelle assolate giornate estive, sia in quelle più rigide dell’inverno. Date le esigenze funzionali espresse nel bando si è ritenuto fondamentale individuare un impianto generale che consentisse di ottenere un’immagine il più possibile unitaria dell’intero complesso anche attraverso una realizzazione per stralci funzionali e procedure d’appalto diversificate. Il sistema porticato potrà dunque assolvere questa esigenza funzionale e la sua immagine finale sarà quella di un grande elemento architettonico realizzato con materiali naturali, come pietra e legno e al contempo una nuova e sempre diversa quinta naturale grazie alle diverse essenze rampicanti che nel tempo copriranno la sua nuda materialità.

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