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Cazzago San Martino (BS), Italia

Nuova scuola materna di Cazzago San Martino (BS)

Luca Ballesio, Walter Garbolino, Emanuela Bertini, Federico Perino

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Nel seguito sono illustrate le idee che hanno dato forma al progetto, la filosofia realizzativa adottata, l’illustrazione tecnica del prodotto finito, la descrizione dei materiali, l’impiantistica ed i vantaggi originati dalla soluzione proposta.

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È necessario prima di tutto dire che la forma e la tipologia utilizzata per la progettazione dell’edificio, nasce dalla filosofia che porta il progettista ad immedesimarsi nella prospettiva che un bambino può avere al contatto con una costruzione. Si è seguita questa direzione, considerando il fatto che il complesso sarà poi vissuto nel quotidiano da bambini di piccola età, senza tralasciare le fruibilità che il prodotto ultimato dovrà offrire alla cittadinanza.

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MISSIONE - Bambino al primo posto: scelta di tipologie costruttive con una particolare attenzione ai materiali naturali impiegati in quanto il bambino ha minor difese rispetto all’ aggressione dei materiali di sintesi. Progettare aule didattiche con un alto grado di comfort, di benessere e pur trattandosi di un ambiente confinato ottimizzi il rapporti con l’esterno. - Impatto ambientale nullo: l’edificio per la scuola dell’infanzia avrà la caratteristica di rapportarsi con l’esterno inserendosi ed integrandosi con il paesaggio. - Emissioni zero: la scuola nel suo insieme sarà una cellula indipendente energeticamente: adottando tecnologie costruttive sostenibili, produce e consuma secondo il fabbisogno senza far uso di combustibili.

INSERIMENTO AMBIENTALE Il complesso scolastico si rapporta con l’ambiente circostante su due fronti: - il fronte nord ha integrazione totale in quanto il progetto lo propone come continuazione del dislivello esistente, modificando di pochi metri il livello dell’altopiano. La zona di raccordo tra la scarpata e l’edificio in progetto, verrà colmata con il riporto di terreno originato dagli scavi, la qualità del verde sarà l’estensione dell’alberatura esistente. Le parti destinate a dormitorio e aule didattiche saranno coperte da verde estensivo controllato. - il fronte sud è caratterizzato da una struttura a portale in legno ed intervallata da vetrate orizzontali e vetrate verticali. L’ombreggiamento è progettato per le pareti verticali con doghe in legno naturale e per le parti orizzontali da tende a rullo. L’insieme architettonico sarà contornato dai tetti impiantati a verde estensivo e le parti vetrate avranno anche il compito di riflettere la variabilità l’ambiente circostante.

L’AMBITO COSTRUITO Si è volutamente circoscrivere gli spazi per non disorientare un bambino, i vari settori raccolgono le attività da eseguire, dando spazi per garantire il libero sfogo e per garantire la psicologia a cui si fa riferimento. Il prodotto proposto si sviluppa con due ali destinate alla scuola mentre la zona centrale, funge da cerniera, raccoglie i servizi e l’amministrazione. Le parti di servizi e spogliatoi sono comuni per il corpo insegnante della scuola dell’infanzia e del nido, mentre restano tassativamente divise le attività di scuola dell’infanzia e dell’ asilo nido. Sono indipendenti anche dai flussi del pubblico in modo da non generare interferenze di alcun tipo con l’attività scolastica. Al genitore è consentito accompagnare il bambino fino allo spogliatoio con funzione di zona filtro tra pubblico e scuola. La scuola per l’infanzia sarà composta da aule per attività a tavolino e speciali, dormitori, servizi igienici ed area per attività libere corredata da spogliatoi; l’asilo nido sarà servito da fasciatoi, cucina, zone soggiorno per lattanti e divezzi, dormitoi e naturalmente servizi igienici. Ciò che riguarda il cosiddetto centro servizi, non sarà altro che la cerniera tra le attività; sarà dotato di cucina, mensa, spogliatoio insegnanti, servizi e sala riunione. L’edificio si sviluppa interamente al piano terra, avrà due zone amministrative indipendenti, e una zona dedicata ai locali tecnici destinati all’istallazione di impianti.

Il corpo centrale del progetto è costituito dalle due ali scolastiche ma una cospicua parte dell’area in questione, è stata destinata, come si può facilmente vedere in planimetria, all’attività propedeutica all’aperto. L’area sarà dotata di spazi per il gioco e lo svago ma si prevede uno spazio riservato alla sperimentazione agricola peculiare della zona. oltre ad area verde che potrà essere utilizzata anche come zona ricreativa e di gioco.

Il lotto di terreno destinato alla realizzazione del complesso sarà dotato di un pratico sistema di vie d’accesso. Uno riservato all’ingresso degli iscritti alla scuola dell’infanzia, con relativo spazio coperto per lo sbarco dall’eventuale scuolabus ed uno per il micronido per il quale si riserva un parcheggio auto, scarico del passeggino ed ingresso.

TIPOLOGIE COSTRUTTIVE ADOTTATE La progettazione ha scelto di utilizzare materiali classici quali vetro, rame e legno. Il miglioramento delle prestazioni di valore architettonico e di efficienza energetica è dovuto riducendo l’uso del cemento e sostituendo il legno al calcestruzzo armato. Il solo cemento presente nella costruzione è quello impiegato per le fondazioni, in quanto è uno dei materiali più semplici da impiegare e che assolve meglio il rapporto con la terra pur avendo problemi di traspirazione.

Le strutture portanti a partire dai setti verticali, saranno in muratura di mattoni mentre gli orizzontamenti con modeste luci, impiegheranno travi in legno a sezione quadrata semplicemente appoggiati, mentre per coprire la notevole luce delle aule didattica sarà impiegato un sistema di capriata reticolare in legno a sezione sottile. L’aula comune è costituita da una parete verticale ed una orizzontale in vetro, in questo caso si adotta un portale in legno lamellare che raccorda perfettamente i due piani. Se escludiamo i divisori costruiti in cotto e cocciopesto, il resto della struttura è progettata adottando il sistema di prefabbricazione elementare. Questo metodo vuol significare che la maggioranza dei componenti edilizi sono costruiti in fabbrica e successivamente posati in cantiere: vedi i portali in legno lamellare, i travi quattro fili in larice ordinario, le capriate reticolari in larice, i vetri di copertura ed a parete, gli elementi in rame per la copertura del tetto per il centro servizi.

Le coperture verranno realizzate con le seguenti tipologie: - Vetro su telaio in legno: si prevede l’impiego di triplovetro (4/15-4-15/4) con coating bassoemissivo e film magnetronico interno per l’acustica e di sicurezza. L’ombreggiamento è determinato da semplici teli a rullo con apertura elettrica e per le vetrate verticali si sono studiate doghe con inclinazione fissa per proteggere dai raggi solari. - Rame: si impiegano lastre del tipo TECU Bond in materiale rigido e planare con alta resistenza meccanica ai carichi esterni. Si approntano e lavorano in officina lastre di rame dello spessore di mm 0.3 e vengono applicate, sotto alta pressione, su entrambi i lati un’anima in polietilene per irrigidimento. La fase successiva è costituita dalla posa in cantiere. Inoltre, sfruttando le proprietà di conduzione di questo materiale si realizzano, per la produzione di acqua calda, dei pannelli solari integrati alla struttura portante, ottenendo un efficace risultato per l’inserimento ambientale. - Verde estensivo sulle aule didattiche: l’inserimento naturale nell’ambiente è interpretato con l’inverdimento estensivo costituito da erbe e graminacee in grado di adattarsi e svilupparsi in queste condizioni ambientali. Il carico permanente è di circa 150kgmq per uno spessore di cm.15. Strutturalmente è costituito da una miscela sedum per dieci varietà di piantine ad arbusto; un substrato di terriccio, uno strato filtrante a granulometria variabile; uno strato drenante e uno strato protettivo impermeabile. Questo intervento estensivo è stato scelto perchè richiede una semplice manutenzione in quanto si limita al controllo degli elementi del sistema.

PRODUZIONE DI ENERGIA E CONSUMO L’impiantistica è stata progettata per realizzare un bilancio termico, ovvero stabilire il fabbisogno energetico dell’edificio ed impiegare le adeguate tecnologie sostenibili per raggiungere i più alti livelli di confort abitativo. Il progetto prevede di impiegare l’energia geotermica per il riscaldamento e per il rafferescamento. Le sonde geotermiche si estendono nel sottosuolo iniziando un primo scambio energetico con il terreno circostante, ma procedono fino a zone di elevata presenza di acqua e qui avviene lo scambio di rigenerazione del glicole presente nelle tubazioni. L’acqua è la garanzia per ottenere un risultato che si rinnova nel tempo.. L’energia necessaria al funzionamento della pompa di calore è prodotta dai pannelli fotovoltaici a film sottile posti sugli orizzontamenti in vetro; per ottimizzare/economizzare l’intervento sono previsti alcuni momenti di crisi per l’impianto nei quali si prevede di attingere alla rete ENEL. In questo modo si equilibria il surplus di produzione dei mesi estivi, dove c’è tanta produzione ma la struttura richiede poca energia. Dalla pompa di calore diparte un primo circolo chiuso costituito dal flusso energetico acqua/acqua collegato al grande vaso di accumulo e provvede allo scambio del calore prodotto. Il secondo circolo chiuso è dato dai pannelli solari collocati nelle lastre di rame, che sono collegati all’accumulo ed essi costituiscono una valida integrazione elioassistita nei momenti di media stagione. Il serbatoio di accumulo provvede ad alimentare il flusso di calore per i pavimenti radianti estesi su tutta la superfici del complesso scolastico. Il funzionamento è regolato ovviamente da centraline elettroniche che semplificano la gestione dell’impianto. Il processo per il raffrescamento è semplicemente l’inverso di quello descritto.

L’impianto di ricambio d’aria è progettato per consentire un numero di ricambi d’aria adeguato, ovvero almeno dieci ricambi ora. Il sistema captante dall’esterno tendenzialmente con ricambio naturale in depressione, ma nei momenti di crisi (bassa temperatura esterna) si prevede l’utilizzo di scambiatori di calore che consentano di soddisfare una deumidificazione e portata adeguata di mandata dell’aria.

L’aula comune è costituita da tetto e pareti in vetro, questo volume acquista valenza di riscaldamento solare passivo: nella stagione fredda integra modestamente il riscaldamento, nella media stagione soddisfa ampiamente le necessità di riscaldamento dell’aula comune, dell’aula didattica e del dormitorio Nella stagione calda, purtroppo, per stabilire le condizioni di abitabilità, deve essere ombreggiato e ventilato.

ILLUMINAZIONE ESTERNA Le superfici vetrate in progetto garantiscono un ampio standard di illuminazione. Esse sono in grado di soddisfare ampiamente il fabbisogno lux necessari per svolgere l’attività programmata. Nelle stagioni critiche è previsto l’ombreggiamento con tende a rullo e semplici doghe frangisole in legno. ACUSTICA Livello esterno: il clima acustico ambientale è mitigato ed annullato dal tetto impiantato a verde estensivo, mentre la zona nord ottiene il massimo beneficio dal riporto di terra che funge da raccordo con la scarpata. Livello interno: l’insieme strutturale è stato progettato adottando pavimenti in gomma, laterizi alveolari, legno strutturale alle pareti, vetri con film magnetronico ed isolamento specifico il fibra minerale per soddisfare un livello superiore rispetto agli standard previsti dalla legge.

LAVORI DI REVISIONE E RIPARAZIONE Di seguito si elencano i principali impegni da assolvere per la manutenzione ordinaria e si evidenzia l’importanza della manutenzione per un ottimale funzionamento dell’impiantistica, mentre per le parti strutturali, vetri, rame e verde estensivo l’impegno manutentivo è di semplice controllo. MANUTENZIONE IMPIANTI: controllo funzionalità delle singole parti, gli elementi di coibentazione, con periodismo annuale con uso di manodopera specializzata CONTROLLO FUNZIONALE POMPE DI CIRCOLAZIONE: verifica dei cuscinetti, pulizia filtri, serraggio morsetti, con periodismo annuale con uso di manodopera specializzata CONTROLLO FUNZIONALE DI ALTRE PARTI DELL’IMPIANTO: verifica di saracinesche, valvole, colonne montanti, quando serve con uso di manodopera specializzata MANUTENZIONE QUADRI ELETTRICI: prova capacità sezionamento agli interruttori magnetotermici con periodismo annuale da parte di manodopera specializzata MANUTENZIONE IMPIANTO ILLUMINAZIONE: controllo a vista corpi illuminanti con periodismo mensile da parte del committente previa idonea istruzione MANUTENZIONE IMPIANTO DI TERRA: controllo continuità meccanica degli elementi collegati e misura della resistenza di terra con periodismo biennale da parte di manodopera specializzata MANUTENZIONE POZZETTI E CONDOTTI: ispezione e pulizia impianto con verifica rete di raccolta e verifica degli scarichi con periodismo mensile da parte del committente previa idonea istruzione e con il progetto originario

GESTIONE La gestione del complesso scolastico è di semplice attuazione; per il funzionamento si prevedono tre quadri di responsabilità. Il primo responsabile è rappresentato dalla direzione della scuola dell’infanzia, il secondo quadro è dato dalla direzione dall’asilo nido, i suddetti quadri analizzano lo stato del benessere, del confort abitativo e comunicano al gestore degli impianti le necessità del momento. Il preposto all’impiantistica ha il compito della manutenzione ordinaria ma anche della gestione delle centrali di comando per ottimizzare il confort abitativo

CONCLUSIONE Il progetto ha un forte valore simbolico dagli evidenti valori sociali educativi, pur ricercando un chiaro assetto economico-finanziario, tuttavia solo il tempo segnerà il successo per il raggiungimento degli obiettivi preposti.

Ered

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

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Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav