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Lugano, Switzerland

“stabile amministrativo e casa dello studente”, ristrutturazione e progettazione

lugano
Laura Lupini, João Machado, Roberto Di Donato

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1.un edificio integrato nella città

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Lo stabile e’ stato concepito come una casa dello studente, una funzione che si puo’ definire “privata” nei confronti della città . La nuova richiesta funzionale esige delle considerazioni in virtu’ del fatto che l’edificio oggi presenta un ingresso laterale in un volume che e’ totalmente chiuso verso la via Trevano, principale canale di accesso.

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Viene individuato il potenziale della generosa copertura e della sua struttura puntiforme. Si prevede la rimozione dei pannelli di calcestruzzo prefabbricato a favore di un nuovo blocco vetrato, di uguale superficie e volume rispetto all’esistente.

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L’edificio si offre alla città di Lugano con una nuova facciata, che si riscopre da via Trevano e che ospita le entrate dell’edificio amministrativo, le aree attese e piccoli foyer delle sale riunioni, nonche’ l’ingresso indipendente della casa dello studente.

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2 . un percorso pubblico

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Si propone un collegamento fra via Ronchetto e via Trevano attraverso un nuovo sentiero pubblico a completare la rete esistente di percorsi pedonali che connettono le aree verdi della zona.

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In virtu’ del cambio di di scala dell’edificio da privato (“casa”) a pubblico e’ giusto che di questo nuovo percorso faccia parte lo zoccolo davanti alla facciata est.

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Il nuovo passaggio aperto e coperto davanti all’edificio acquista cosi’ una valenza completamente pubblica : affacciato verso la citta’, diventa parte integrante del sistema pedonale.

Il nuovo percorso ricuce le quote delle due strade , attraversando e consolidando il valore ritrovato della pensilina esistente davanti all’edificio.

3. un portico, due accessi indipendenti tutti gli accessi devono avvenire sotto questo ritrovata pensilina di carattere pubblico. Le entrate casa dello sudente/stabile amministrativo, sebbene siano completamente separate, sfruttano il nuovo volume come ingresso principale.

Il piano terra si divide quindi in due parti, ognuna separata dall’altra, e viene attribuito un corpo scala ad ogni funzione, restando l’altro a disposizione come scala di emergenza.

4 . un edificio misto La nuova situazione dell’edificio, che si apre maggiormente alla citta’, e la richiesta di discrezione, hanno portato alla scelta progettuale di collocare la casa dello studente agli ultimi due piani, distinta e riparata rispetto al movimento dei piani sottostanti .

La gestione dei diversi orari di funzionamento e’ risolta attraverso la divisione dei corpi scala e ascensori.

In questo modo si mantengono indipendenti e separati i flussi giornalieri senza commistione fra le due funzioni.

La città è cresciuta verso ovest in altezza, quindi la copertura dell’edificio diventa parte integrante del sistema di terrazzamenti naturali ed “artificiali”. Si ipotizza quindi la possibilità di realizzare una copertura vegetale.

PRESERVARE = RISANARE + ADATTARE Lo stabile si colloca in un gruppo di edifici di Lugano che ne costituiscono la storia e l’identita’ culturale. La facciata e’ caratterizzata da un ritmo orizzontale alternato da superfici arretrate, arricchito da un intercalare di gruppi di elementi frangisole verticali.

Questa ricchezza, generata da pochi elementi che si alternano, si materializza attraverso il calcestruzzo, il legno e il vetro.

Questo semplicità deve essere preservata , rispondendo alle odierne esigenze di sostenibilità ed ecologia.

Si opta per una strategia di isolamento dall’interno, abbinata ad un attento studio del calcolo dei ponti termici.

TIPOLOGIA

L’intervento sull’edificio, oggi, deve essere efficace non solo dal punto di vista energetico, per assicurare minima dispersione di energia, ma anche dal punto di visto di riorganizzazione spaziale.

La funzione per la quale era stato concepito lo stabile lo occupa ormai in minima parte.

L’obbiettivo dell’intervento e’ adattare la pianta ad una nuova tipologia, consegnandole la flessibilità di rispondere a esigenze presenti e future.

Per questo e’ fondamentale l’intervento sulla struttura:una struttura puntiforme offre all’edificio la flessibilita’ di cui necessita;

Si mantiene il passo strutturale originario, appongiandosi al sistema pilastro-trave-pilastro del piano terra, che resta invariato insieme alle fondazioni come zoccolo per questa nuova intelaiatura.

Oltre a soddisfare le nuove esigenze determinate da un programma con un utilizzo misto dello stabile, le modifiche del sistema strutturale proposte garantiranno una massima adattabilità in caso di modifiche d’utilizzazione e quindi uno sfruttamento durabile dello stabile negli anni futuri. TIPOLOGIA UFFICI Le due nuove zone determinate possono essere occupate in modi differenti. Ad est si utilizzata l’intera profondita’, ad ovest un vetro posto in senso longitudinale lascia spazio al corridoio.Ne risulta una pianta a circolazione centrale dove il corridoio é illuminato grazie alla luce che filtra attraverso il vetro, con due tipologie di spazi di diversa profondita’.La larghezza degli spazi non e’ determinata:i setti centrali e i serramenti di facciata hanno lo stesso passo e permettono la flessibilita’ di poter avere stanze per le diverse esigenze: uffici singoli, uffici doppi, sale riunioni, etc. TIPOLOGIA CAMERE La spina centrale al piano della casa dello studente determina la fascia in cui sono collocati i servizi delle stanze. La circolazione si trova addossata alla facciata ovest di una larghezza tale per cui si possa pensare ad un corridoio-luogo di ritrovo e di studio. In questo piano, come in quello degli uffici, viene reinterpretata la tipologia originaria dove il corridoio illuminato in facciata favorisce lo stare.

STRUTTURA La nuova struttura interessa l’ edificio dal primo al sesto piano. Tutte le solette esistenti vengono mantenute. I 3 telai in senso longitudinale permettono la divisione della pianta in 2 fasce libere da elementi strutturali stabilendo le premesse per un utilizzo flessibile della pianta. ORDINE lungo l’asse strutturale centrale si inseriscono i vani tecnici che serviranno l’intero edificio in verticale per quanto riguarda ventilazione e scarichi. Questa linea centrale spessa, con un ritmo di setti sempre costante e rigoroso, conferisce una nuova regola alla pianta. Questo principio permette la flessibilita’ ricercata, nei piani uffici, e offre la futura possibilita’ di cambio di destinazione.

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