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Fornovo San Giovanni (BG), Italia

Abbasso la Scuola

Scuola secondaria di primo grado e relative aree di pertinenze. Fornovo San Giovanni
Stefano Diene, Roberta Cattorini

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vista dalla zona parcheggio

IL LUOGO DEL PROGETTO TRA CENTRO E MARGINE Il luogo di progetto si colloca nella porzione a sud del sistema edificato di Fornovo S. Giovanni, in un’area fortemente caratterizzata dall’impianto sportivo e dalla presenza del grande vuoto destinato al parcheggio delle auto. La presenza dell’adiacente parco pubblico, colloca il luogo all’interno di un sistema urbano più ampio che comprende anche il nucleo centrale costituito dalla scuola media, dal palazzo del municipio, dalla chiesa e dal sagrato, oltre al centro parrocchiale. L’elemento che funziona da tramite tra l’area di progetto e il nucleo storico della città è proprio il parco pubblico che si pone quale grande spazio di decompressione alle porte del sistema centrale dell’abitato: come “cerniera” tra lo spazio centrale più denso e consolidato e quello di nuova espansione che circonda l’edificio del centro sportivo. Attraverso la riqualificazione dei percorsi pedonali che conducono e attraversano il parco pubblico è possibile pensare al luogo di progetto, come spazio più complesso e unitario che comprende l’edificio della palestra e del grande vuoto del parcheggio, come una nuova grande piazza pubblica, un nuovo centro pubblico capace di dialogare a stretto contatto con il centro della città. La ridefinizione del ruolo urbano dell’area del centro sportivo e della nuova scuola portano a considerare i rapporti sia con la porzione di tessuto edilizio che richiude, lungo la via V. Emanuele II, l’area del centro storico, sia con la roggia Rino e conseguentemente con il tema dell’acqua, peraltro già ripreso all’interno del parco pubblico.

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vista da via della palestra

IL PROGETTO PRINCIPIO COMPOSITIVO E LOGICA DISPOSITIVA L’edificio si configura come corpo edilizio unitario e compatto, con il duplice obbiettivo di contenere i costi di realizzazione sostenendo il concetto di modularità costruttiva, e di ridurre i consumi e le dispersioni termiche. Un fronte articolato ma compatto verso il centro sportivo consente al nuovo edificio di richiudere lo spazio del parcheggio ridefinendo il ruolo dell’intera area come nuovo centro urbano.

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vista dall'ingresso della palestra

GLI ACCESSI L’accesso alla nuova scuola è collocato, come da richiesta del bando, verso l’area a parcheggio. E’ provvisto di un’ampia pensilina. Da qui parte la rampa protetta e coperta che scende fino alla quota -0,80m dal piano di campagna e quindi all’atrio della scuola dove sono collocati gli uffici di direzione e la segreteria. Per la sua posizione diviene elemento simbolico di ingresso che, allungandosi sul nuovo marciapiede antistante il fronte dell’edificio, invita alla frequentazione dello spazio anche al di fuori degli orari scolastici. Un ulteriore accesso alla scuola è previsto dal parco pubblico, questo per garantire la possibilità di sfruttamento dell’area verde da parte degli alunni durante i mesi più caldi.

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vista del percorso di collegamento con la palestra

IL RAPPORTO CON IL PARCO PUBBLICO Il rapporto con il parco è stato affrontato su due livelli progettuali:  Un rapporto passivo, ottenuto abbassando il piano di accesso alla quota -0,80m e quindi limitando il più possibile il fronte dell’edificio verso quest’area verde;  Un rapporto attivo che disegna verso il parco un’ampia zona coperta, un vero e proprio portico che si interpone tra il nuovo edificio e il parco offrendo uno spazio di gioco e in generale di riunione all’aperto. Il parco diventa quindi, parte integrante e risorsa per il progetto: dall’aula didattica e dagli spazi di distribuzione interna il parco risulta sempre visibile, il rapporto è volutamente cercato perchè l’edificio apre diversi “occhi” che consentono di disegnare scorci e vedute. La scelta di collocare le attività didattiche principali – aule e laboratori – al primo piano deriva dalla volontà di garantire la migliore esposizione al soleggiamento durante tutto l’anno, oltre che offrire allo sguardo una visione privilegiata sia sul parco che sugli spazi pubblici.

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vista della zona di accesso

IL RAPPORTO CON LA PALESTRA Il sistema di accesso alla scuola, che prevede la quota di ingresso ribassata rispetto al piano di campagna, rappresenta un sottile filamento in grado di mettere in relazione i percorsi provenienti dalla scuola con la palestra. Il fronte della palestra diviene un tutt’uno, dal punto di vista percettivo, con il nuovo edificio della scuola, delimitando il grande vuoto del parcheggio. La scelta di ribassare il piano di accesso dell’edificio scavando il suolo ha consentito di contenere l’altezza massima del nuovo edificio e di offrire ampie zone protette da ombra al piano terra con la possibilità di ricavare una sorta di grande aula all’aperto dove ospitare gli alunni durante i mesi più caldi. In questo modo il volume destinato all’attività didattica si struttura, dal punto di vista compositivo, contemporaneamente come massa sospesa e coronamento del volume edificato. Il cambio di materiale tra i due volumi evidenzia ulteriormente la differenza di uso tra i due livelli: il piano terra scavando il suolo appare più solido e dotato di maggiore “pesantezza” visiva, mentre il piano primo si appoggia e si svuota offrendosi alla penetrazione dei raggi solari.

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vista della rampa di ingresso

L’AREA A PARCHEGGIO L’area a parcheggio, pur esterna al lotto di intervento, è stata oggetto di un ridisegno al fine di riorganizzare i percorsi pedonali e veicolari, oltre che per l’ottenimento di una migliore disposizione e quantità di posti auto. L’idea di una piantumazione regolare, oltre che offrire un riparo dal soleggiamento durante i mesi più caldi, consente di “rimisurare” l’ampio spazio mediante elementi naturali e non invasivi, riconsegnando alla città un vuoto urbano in grado di ospitare anche manifestazioni pubbliche.

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vista dell'ingresso dal parco pubblico

ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI INTERNI Le attività della scuola sono suddivise su due livelli, il piano di accesso alla quota -0,80m e il piano primo alla quota +2,70m. Al piano di accesso sono collocati:  gli uffici di direzione, la segreteria e l’archivio, i relativi servizi;  l’atrio di accesso con gli elementi scala/ascensore;  la sala ricevimento capace di ospitare almeno 30 persone;  la biblioteca insegnanti atta ad ospitare anche piccoli gruppi di alunni;  la sala per la consumazione dei pasti in doppio turno e relativi servizi.

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attacco al suolo

L’area dedicata agli uffici è collocata nel settore nord del lotto di intervento, a chiudere il percorso che parte dalla rampa di accesso e prosegue con l’atrio e sfruttando l’esposizione più consona per locali dedicati a spazio di lavoro. La sala di ricevimento si configura come centro delle attività comuni della scuola, oltre che spazio di ricevimento degli insegnanti, collocata in posizione baricentrica. La biblioteca insegnanti, che può ospitare anche piccoli gruppi di alunni, e la sala per la consumazione dei pasti sono collocate nella porzione sud dell’impianto richiedendo un maggiore illuminamento durante tutto l’anno, in particolare dalla biblioteca è possibile attrezzare lo spazio esterno antistante per lezioni all’aperto. Al piano primo sono collocati:  le aule didattiche  i laboratori per le attività: tecniche, artistiche, informatiche e musicali /audio-visive;  servizi igienici. Le 6 aule didattiche sfruttano il migliore soleggiamento disponendosi ad “L” con esposizione sud-est. Sono dotate di spazio per arredo fisso per la custodia dei materiali didattici. I 4 laboratori sono suddivisi per attività, hanno tutti esposizione ad ovest, tranne il laboratorio di informatica che necessita di minore illuminazione naturale ed è esposto a nord.

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prospetto est

MATERIALI E TECNICHE COSTRUTTIVE Tutti i materiali da costruzione previsti saranno materiali di origine naturale realizzati con tecniche a bassa produzione di anidride carbonica. Si tratta di materiali compatibili con tutti gli standard normativi che fissano requisiti fondamentali per il rispetto dei valori ambientali. Saranno materiali prodotti secondo la normativa in vigore e saranno muniti di certificazioni, schede tecniche e analisi di laboratorio. Il basamento del piano terra sarà realizzato in c.a. a vista, sia per i motivi di ordine compositivo, sia per garantire maggiore durevolezza e riduzione della manutenzione in relazione all’uso intenso dell’edificio. Il blocco superiore delle aule didattiche e dei laboratori ha invece un rivestimento esterno in listelli di legno che unisce alle grandi prestazioni dal punto di vista dell’isolamento termico un effetto di leggerezza in rapporto allo spazio verde del parco adiacente. Soltanto il volume dei due laboratori per le attività musicali e per le attività artistiche prevede una muratura perimetrale realizzata con blocchi di calcestruzzo cellulare ad alta densità e rivestimento esterno a cappotto intonacato. I serramenti hanno telaio in legno di abete verniciato in colore chiaro, muniti di vetrocamera e taglio termico con vetri del tipo basso emissivo. I tavolati interni sono realizzati con pareti in cartongesso su struttura leggera in alluminio e laddove si rende necessario aumentare l’isolamento acustico, è previsto l’utilizzo di pannelli isolanti interposti alla doppia parete in cartongesso. L’utilizzo di questo tipo di tramezzature interne rende la costruzione realizzabile completamente a secco, a tutto vantaggio delle prestazioni termiche e della rapidità di esecuzione, e permette un notevole grado di flessibilità nell’uso degli spazi: tra le aule didattiche potrebbero essere infatti ricavate aperture con battenti di chiusura adeguatamente insonorizzati per ottenere spazi per la didattica in comune.

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prospetto ovest

IMPIANTISTICA E ASPETTI ENERGETICI E BIOCLIMATICI ESPOSIZIONE SOLARE, COPERTURA VERDE E MATERIALI NATURALI E RICICLABILI L’edificio nel suo complesso e in particolare tutti gli ambienti interni sono pensati per garantire le migliori condizioni di benessere fisico dalla relazione con l’ambiente esterno. Gli effetti dell’irraggiamento solare diretto durante la stagione estiva sono attenuati dalla presenza della copertura verde e delle alberature antistanti. La ventilazione trasversale di raffrescamento mantiene il controllo della temperatura e dell’umidità interne sfruttando le proprietà dei moti convettivi naturali e la presenza dell’impianto di ventilazione meccanica. Durante l’inverno vengono sfruttati gli effetti della radiazione solare diretta per scaldare gli ambienti interni: la presenza della grande superficie finestrata che caratterizza tutti gli spazi per la didattica contribuisce ad accumulare calore catturandolo nelle ore più calde della giornata. L’utilizzo di materiali di origine naturale come il legno e la lana/fibra di legno garantiscono ottime prestazioni da parte dell’involucro edilizio con comportamenti costanti e controllati in relazione alle variazioni climatiche durante l’arco dell’anno.

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prospetto nord

IMPIANTI L’impianto di riscaldamento sfrutta la presenza di una caldaia a condensazione per la produzione di acqua calda sanitaria dotata di serbatoio di accumulo. La produzione di acqua calda sanitaria viene integrata da un impianto a pannelli solari termici installati in copertura.

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prospetto sud

Lo studio della ventilazione naturale, unitamente all’utilizzo di un impianto meccanico con recuperatore di calore, ha guidato il progetto nel disegno delle porzioni trasparenti caratterizzate da parti apribili e fisse. Le parti apribili sono pensate per poter offrire la migliore circolazione dell’aria proveniente dall’esterno, sfruttando le capacità dei moti convettivi: in particolare per le aule la presenza di serramenti apribili verso il corridoio di distribuzione consente un ricambio d’aria più efficace in tempi ridotti garantendo un migliore raffrescamento dell’ambiente interno con conseguente maggior benessere durante i mesi più caldi. La circolazione dell’aria è garantita dalla presenza di un lucernario apribile posto sulla copertura del corridoio e apribile mediante comando elettrico in funzione delle condizioni meteorologiche.

E’ previsto un impianto a pannelli fotovoltaici per l’integrazione della produzione di energia elettrica che, collegato ad un inverter e ad un contatore tipo bidirezionale, consente di controllare in ogni momento la quantità di energia elettrica prodotta e messa in rete.

Si prevede un impianto per il recupero delle acque piovane che serve ad alimentare le cassette di scarico a basso consumo dei locali servizi igienici e l’impianto di irrigazione delle parti a giardino e della copertura verde.

Leco

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav