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Lugano, Switzerland

Ristrutturazione dello stabile amministrativo e casa dello studente

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Strategia

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Il progetto proposto ha quale obiettivo il risaltare delle forme e del linguaggio originario, tramite la rilettura e l’adeguamento tecnologico del complesso, senza stravolgerlo, ma accentuandone il carattere pubblico.
Avvicinandosi all’edificio dalla Via Trevano, compare nella sua chiarezza originaria un volume dalle dinamiche forme; un corpo slanciato, definito dal ripetersi di strisce in cemento armato articolanti la facciata princiapale, si delinea quale esatto elemento urbanistico.
Liberato dal fardello del tempo trascorso dalla sua edificazione, il progetto proposto si sviluppa rispettoso dell’impianto originale, accentuando l’identità dell’architettura esistente.
Il linguaggio architettonico utilizzato allora, viene ulteriormente tramandato attraverso la definizione di tutti gli interventi necessari a donare longevità a questa costruzione dalle indiscusse qualità architettoniche.
L’allontanamento delle massicce strutture poste a mascherare l’accesso, persegue la volontà di distitinguere in maniera inequivocabile il piano terreno quale livello dell’accoglienza.

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Circolazione

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L’entrata si mostra come spazio definito e variegato, più a sud la zona destinata ai momenti di pausa, riparata dal rumore causato dall’importante asse circolatorio cittadino.
Un nuovo, generoso nucleo riservato alla circolazione verticale e alla tecnica, si lega ai vani scala esistenti rinforzando la relazione volumetrica tra i due corpi di fabbrica.
Ciò consente di creare un’atrio privo di ostacoli e volutamente generoso che invita a scoprire i livelli ad esso connessi.
Al di sotto, quale atto di rispetto nei confronti di un gesto avveneristico, viene ricavato nello spazio della piscina la zona fitness, destinata ad ampliare l’offerta programmatica dell’edificio. Poco distanti, disposti funzionalmente la tecnica e gli archivi come richiesti dal bando.

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Casa dello studente

Rispettosa, all’altezza del primo e del secondo piano viene alloggiata, la casa dello studente. La cui fruizione avviene come prescritto con un sistema circolatorio distinto.
Addentrandosi si delineano le camere, organizzate all’interno degli spazi esistenti con l’ausilio di tre bande untarie che accolgono nell’ordine: l’entrata con i servizi, la zona notte e lungo la facciata gli ambienti per lo studio. Al centro dell’impianto planimetrico, le aree comuni e le camere per i sorveglianti.
Il mobile centrale che caratterizza le stanze è definito dalle geometrie esistenti, che grazie alla minor profondità spaziale generata dalla zona entrata, permette di strutturare lo spazio abitativo in maniera polivalente, consentendo ai futuri inquilini di arredare a loro piacimento gli ambienti. L’intimità vinene garantita senza creare spazi inutilizzabili.

Facciate

Facendo di necessità virtù, vengono ordinate le facciate. Con un uso ragionato delle tamponature, si creano delle superfici piene e vuote che si alternano, creando una ritrovata tensione tra esterno e interno.
Il sistema di aperture posto su più livelli e definito da un variegato livello di trasparenze ambisce alla rilettura della tettonica esistente.
Gli elementi in cemento armato pigmentato, studiati appositamente per rievocare il gioco delle ombre, vanno ad accentuare la dinamica orizzontale delle facciate ampliandone il vocabolario percettivo. La finestratura viene adeguata alle necessità programmatiche consentendo una variegata disposizione del mobilio e delle tramezzature.

Uffici

Analizzando la sezione longitudinale si evince dai cenni strutturali una prima e difinita partizione delle zone riservate della parte amministrativa con quattro livelli di uffici che si susseguono fino all’altezza del tetto.
La ritrovata linearità di questi spazi è la risposta agli interventi perpetuati durante gli anni trascorsi nell’ottica di riorganizzare i piani superiori. Le artificiose irregolarità sopraggiunte con il passare del tempo vengono assunte e trasformate rispettando il vocabolario strutturale dell’edificio.
La circolazione funge nuovamente da colonna vertebrale di questo sistema spaziale e definisce il susseguirsi di uffici e dei locali annessi. Locali la cui riservatezza viene chiarita dalla logica delle piante: al centro, in prossimità degli ascensori, si trova la ricezione, la sala riunioni e i servizi.
Con la riduzione dell’altezza dei corridoi e l’ausilio del soffitto ribassato ospitante le infrastrutture necessarie al funzionamento degli spazi amministrativi, si vuole oltresì accentuare l’importanza e la dinamicità degli assi circolatori.
Organizzati lungo queste vie interne, i singoli uffici si avvalgono di entrate chiare e strutturate. Le lame in cemento armato definiscono la partizione spaziale senza precludere l’incontro spontaneo tra gli impiegati, favorendo di fatto lo scambio di informazioni e la percezione spaziale dell’ambiente lavorativo.
Superfici in legno massiccio alternate alle lesene strutturali in cemento armato facciavista e i limpidi pavimenti in linoleum naturale, permettono di ricreare dei luoghi adeguati allo svolgimento delle attività quotidiane.
L’illuminazione naturale viene abbinata a quella artificiale per garantire un’alto grado di conforto, garantendo tutti gli obbiettivi di risparmio energetico.
Nella sezione dettagliata si desume che tramite l’ausilio di tecniche adeguate, viene garantito il massimo grado di flessibilità, permettendo un utilizzo duraturo della costruzione senza stravolgerne la matrice progettuale originaria. Accolti all’interno dei parapetti troviamo i corpi riscaldanti e l’allacciamento alla rete infrastrutturale.
La distinta partizione dei tre sistemi costruttivi (primario, secondiario e terziario) è nuovamente distinguibile e permette una notevole flessibilità garantendo un’efficace manutenzione di tutto l’edificio.

Concetto energetico

Particolare attenzione è stata riservata all’efficienza termica, che viene risolta con l’applicazione di un generoso strato isolante posto all’interno delle superfici in cemento armato esitenti e adottando degli accorgimenti costruttivi che perseguono il chiaro obiettivo di evitare un’intervento oneroso.
La schermatura delle superfici vetrate, posta nell’intercapedine che si crea a ridosso della lastra vitrea esterna e le nuove aperture, consente di sfruttare i benefici climatici offerti dall’orientamento ottimale della costruzione e protegge gli spazi interni dalle imissione prodotte dal traffico.
La reintepretazione volumetrica è parte integrante delle soluzioni presentate, viene riportato alla luce un’edificio cristallino e lineare pronto a affrontare le innumerevoli sfide future.

Wewerg

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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