© Tommaso Olocco . Pubblicata il 22 Dicembre 2010.
La nuova Casa delle Arti e dello Spettacolo di Cuneo sorge ai piedi dell’altipiano, in un’area ben servita dalle infrastrutture urbane e dotata di ampi spazi a parcheggio (quelli a servizio delle attività sportive: piscina, tennis, calcio, ecc.). L’ascensore inclinato di recente realizzazione, che collega pedonalmente al centro storico della città, rende l’area di progetto perfettamente e facilmente raggiungibile anche a piedi (o in bicicletta). L’area di progetto è interessata dal vincolo ambientale ai sensi dell’art. 142 del D.Lgs. 42/2004 e pertanto risulta edificabile nella porzione adiacente la via di porta Mondovì, all’incrocio con via Parco della Gioventù. Considerati i caratteri ambientali del sito in oggetto, si propone un edificio che, sfruttando il dislivello tra il piano di campagna delle strutture del Nuvolari e la quota di via di Porta Mondovì, si “insinui” nelle pieghe del terreno e, con un movimento ondulato della copertura, divenga esso stesso paesaggio. L’edificio è a struttura semplice: tre “navate” parallele, realizzate con una struttura prefabbricata in pilastri di cls armato e travi in legno lamellare a profilo curvilineo; le due navate laterali sono a doppia altezza e contengono gli spazi destinati all’accueil, alla direzione amministrativa, al bar/punto di ristoro, alle sale di prova, ai laboratori, alle aule ed ai depositi. La navata centrale invece, aperta sia verso la strada (via Porta Mondovì) che verso il parco fluviale mediante ampie vetrate, è uno spazio polifunzionale a tutt’altezza, nel quale è possibile, a seconda dei casi e delle necessità, attrezzare un palco ed i posti a sedere per il pubblico (in caso di manifestazioni e spettacoli), oppure provare ed allestire uno spettacolo, oppure organizzare performances artistiche, o esposizioni temporanee, o happening, ecc Detto spazio poi si protende all’esterno, al di là della vetrata di tamponamento, al di sotto della copertura curva, ove sarà possibile allestire un palcoscenico per spettacoli all’aperto (concerti o rappresentazioni teatrali, o altro): in tal caso gli spettatori potranno trovare posto nell’area ellittica, trattata a prato, o sulle ripe verdi che raccordano il piano della strada (via Parco della Gioventù) con il piano di campagna del Nuvolari. Si prevede che l’attuale capannone dell’associazione culturale sia mantenuto e possa, all’occorrenza, diventare parte integrante della nuova Casa delle Arti e dello Spettacolo. Una fitta alberatura, disposta secondo un disegno che integri nel modo migliore il nuovo polo culturale con il parco circostante, contribuisce a disegnare un luogo ameno, immerso nel verde, accogliente, nel quale sia possibile abitare con piacere, vedere, produrre, sperimentare, fruire e godere dell’arte in tutte le sue forme. Per quanto concerne l’attenzione all’ambiente ed all’utilizzo di energie rinnovabili, l’edificio è coperto da un manto verde, un tetto giardino realizzato con le più recenti tecnologie di copertura intensiva (tipo Optigrun, SEIC o similare), capaci di garantire una perfetta tenuta all’acqua, un adeguato livello di irrigazione automatica con contenuti consumi, e che non necessitano di particolare manutenzione nel tempo, il tutto all’insegna della sostenibilità ambientale, dell’eco-compatibilità e dei minori costi di gestione per l’Amministrazione. Le ampie vetrate che tamponano l’edificio verso la strada e verso il parco saranno realizzate con le migliori tecnologie di serramento, e potranno contenere sistemi fotovoltaici integrati nelle lastre di vetrocamera, così da sfruttare i raggi del sole per la produzione di energia elettrica a costo zero, e al tempo stesso schermare gli spazi interni dall’eccessivo soleggiamento. Il progetto, così come è stato impostato, è improntato alla semplicità costruttiva, alla massima flessibilità di usi nel tempo e garantisce, data la modularità dell’impianto, facili ampliamenti. Per quanto concerne il verde, un accurato censimento delle specie arboree esistenti sarà effettuato nella fase di progetto definitivo in modo da integrare le alberature esistenti di particolare pregio con le nuove piantumazioni previste in progetto.
© Tommaso Olocco . Pubblicata il 22 Dicembre 2010.
© Tommaso Olocco . Pubblicata il 22 Dicembre 2010.
© Tommaso Olocco . Pubblicata il 22 Dicembre 2010.
© Tommaso Olocco . Pubblicata il 18 Gennaio 2011.
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