Planimetria generale
© Stefano Marchegiani . Pubblicata il 27 Dicembre 2010.
L’idea progettuale nasce dall’analisi dell’area di progetto: una zona con impianti industriali ad elevato impatto ma allo stesso tempo una zona con un paesaggio naturale verso cui aprirsi. L’idea di base è quella di chiudere la vista verso l’impianto di stoccaggio oli e di aprirsi al paesaggio naturale del fiume Foglia. Da qui nasce il motto “SHADE IT – OPEN IT!”. Lo sguardo di chi usufruirà di questa architettura sarà rivolto verso l’ansa del fiume Foglia grazie al verde che si stacca dal fiume ed entra nell’edificio in una corte chiusa rispetto alla strada di accesso. L’edificio progettato si sosterrà autonomamente dal punto di vista energetico. Questo sarà possibile attraverso sistemi solari attivi come fotovoltaico, un impianto di geotermia, ma anche sistemi solari passivi come la facciata a doppia pelle, che permetterà di sfruttare al massimo la radiazione solare invernale. Le coperture dell’edificio, inoltre, saranno piantumate a verde per rendere più percepibile il suo carattere ecosostenibile. L’edificio progettato si compone di tre corpi di fabbrica organizzati attorno ad una corte centrale con caratteri di rappresentanza e di distribuzione. I corpi sono quello della Scuola Edile, quello della Cassa Edile e quello del Comitato Paritetico Territoriale. Il rapporto con l’asse stradale di Via Toscana è mediato da un parcheggio pubblico e dalla lunga vasca/fioriera contenente cespugli a cascata e nove piante di Tigli. Le destinazioni d’uso dei vari corpi di fabbrica sono sottolineate dal diverso trattamento dei rispettivi volumi e superfici . L’edificio della Scuola Edile sarà completamente rivestito da una pelle di rame ossidato : la scelta del rame come materiale per l’edilizia consente soluzioni di elevato pregio dal punto di vista estetico e vantaggiose dal punto di vista ecologico ed economico. L’edificio della Cassa Edile sarà invece caratterizzato dalla grande vetrata a doppia pelle, ombreggiata dal potente aggetto della pensilina fotovoltaica. I laboratori della Scuola Edile saranno realizzati con pannelli prefabbricati “liscio fondo cassero” e contraddistinti da una copertura a shed con pannelli fotovoltaici integrati che costituirà un forte richiamo al tema del lavoro industriale. Sia l’edificio della Cassa Edile che quello del C.P.T saranno fasciati da un rivestimento ventilato in cotto che con la sua colorazione rosata si collega perfettamente al contesto naturalistico. I tre volumi principali che articolano il complesso edilizio, si connettono tramite una cerniera vetrata, contenente una scala e un ascensore, vero fulcro compositivo e connotativo del progetto. Il corpo di fabbrica del Comitato Paritetico si protende verso il Foglia con uno sbalzo di dieci metri, formante al piano terra una pensilina di protezione per il deposito adiacente ai laboratori della Scuola Edile. Il volume sospeso è sorretto da una struttura in carpenteria metallica costituita da travi e pilastri in acciaio opportunamente controventate che caratterizzano i prospetti laddove questi si aprono in asole finestrate. Dal punto di vista dei materiali sono state fatte delle scelte che privilegiano la tipicità del luogo: il volume del CPT sarà rivestito da pareti ventilate in laterizio. L’edificio è progettato tenendo in considerazione il piano di mitigazione del rischio idraulico, l’area di progetto è in zona esondabile e l’edificio si protegge da questo rischio rialzandosi dal livello di sicurezza definito dal piano.
Pianta piano tipo
© Stefano Marchegiani . Pubblicata il 27 Dicembre 2010.
Sezione e Prospetto principale
© Stefano Marchegiani . Pubblicata il 27 Dicembre 2010.
Prospetto lato piazzale e sezioni
© Stefano Marchegiani . Pubblicata il 27 Dicembre 2010.
Particolari sistema costruttivo
© Stefano Marchegiani . Pubblicata il 27 Dicembre 2010.
Particolare sistema costruttivo
© Stefano Marchegiani . Pubblicata il 27 Dicembre 2010.
© Stefano Marchegiani . Pubblicata il 27 Dicembre 2010.
Vista dell'ingresso principale in Via Toscana
© Stefano Marchegiani . Pubblicata il 23 Dicembre 2010.
© Stefano Marchegiani . Pubblicata il 27 Dicembre 2010.
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