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Ravenna (RA), Italia

Polo Scolastico di Ponte Nuovo

progetto vincitore del concorso di progettazione "Nuovo polo scolastico di Ponte Nuovo. Ravenna"
Lelli & Associati Architettura, Laboratorio di Architettura, Studio Altieri, Gabriele Lelli, Roberta Bandini, Andrea Luccaroni, Andrea Rinaldi, Roberta Casarini

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Un Nuovo Spazio Pubblico: Avventura emozionale dolce Il primo compito e responsabilità di una nuova opera pubblica è dare un indirizzo all’ambiente urbano circostante. Un nuovo luogo pubblico caratterizza un intero quartiere come presenza e determina la qualità di vita delle persone che lo usano direttamente. Proporre una direzione nuova per un luogo specifico è un gesto coraggioso verso il futuro: un lavoro serio, paziente nelle idee e nella costruzione. Immaginiamo la piacevolezza di avventurarsi in questi spazi costruiti. Il progetto è una proposta decisa e contemporanea, decisa perché univoca e non passa inosservata nel tessuto circostante e contemporanea perché ha una atmosfera nuova che è già un invito ad essere abitata con piacere. Inoltre uno spazio pubblico che vuole appartenere ad un luogo dovrebbe avere una forte carica emozionale. La proposta presentata si pone in maniera dolce, sia riguardo il tessuto circostante, sia nell’uso quotidiano. Rispetta le altezze e il tessuto urbano orizzontale inserendosi in modo armonioso nel contesto. L’edificio proposto, pur essendo un’isola indipendente che protegge e custodisce con cura le funzioni del polo scolastico, è sincero, trasparente e apparentemente aperto all’esterno. La forma articolata non si mostra mai nella sua interezza, ma come successione di tutte le sue componenti. La misura intima cercata nella dolcezza delle forme non resta solo all’esterno e continua negli spazi interni: morbidi, luminosi e immersi nel verde

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Contesto L’analisi urbana e innumerevoli sopraluoghi nel sito ci hanno portato a due importanti considerazioni. La prima riguarda la reazione alla rarefazione urbana del tessuto circostante e la seconda la gerarchia superiore che deve esprimere un edificio pubblico. Occorre dare alla funzione pubblica un carattere di eccezionalità rispetto il tessuto esistente, pur mantenendone il legame di continuità che non lo renda estraneo. Il progetto si pone come una composizione di tanti elementi accostati verso lo spazio pubblico, rappresentato dalle strade limitrofe, in modo da abbassare la scala della sua reale dimensione e mantenere la continuità con il tessuto residenziali circostante. Naturalmente il peso maggiore dell’edificio è relazionato con la Via Del Pino poiché su questo tratto affacciano anche gli edifici specialistici del complesso del Villaggio del Bambino. Il carattere forte che deve contrassegnare un’area di funzione pubblica, in questo caso è risolta con l’omogeneità di tutto il complesso che risulta con evidenza un organismo unico pur essendo molto articolato. Quindi, articolazione e omogeneità, sono le risposte al tessuto circostante. A cui si aggiunge l’evidente indipendenza formale che rende l’intervento pubblico diverso dal tessuto residenziale in una cornice di legami nella rete di percorsi ciclabili, pedonali e strade esistenti. Tutte le aree di parcheggio, nella misura richiesta formano una fascia lungo la via 56martiri di rispetto e di protezione al polo scolastico. Sono servite a livello carrabile da un viabilità interna che collega Via del Pino con Via del Cotogno, in modo da non creare problemi alla viabilità esistente. Serviti da questa distribuzione carrabile interna troviamo gli ingressi e le piazzette protette di tutti e tre i nuclei scolastici. Tutti comunque affacciati sulla viabilità principale, Via 56 Martiri, per sottolinearne il ruolo di asse principale del tessuto circostante e favorirne la chiarezza d’impianto urbano. Invece gli accessi di servizio per le cucine sono riferiti a Via del Pino. Edificio Il Polo scolastico composto da: asilo nido, scuola materna, scuola elementare, palestra, aula polivalente e mensa con cucina è un edificio unico e molto articolato. Si sviluppa principalmente in orizzontale privilegiando il rapporto con il giardino, il verde e la struttura dei percorsi esistenti. Tutto l’edificio è monopiano, solo la scuola elementare utilizza anche il primo piano arrivando ad un’altezza di circa 9 metri rispetto ad un’altezza prevalente di 5 metri. Le coperture sono un tetto giardino praticabile al primo piano, mentre al secondo ospitano anche gli impianti solari. Da est a ovest troviamo di seguito il nido, la scuola materna, la scuola elementare, l’aula polivalente, la palestra e la mensa con cucina. Tutte le funzioni sono collegate dall’interno in modo che alcuni servizi comuni come la cucina ne possano utilizzare i percorsi protetti. L’edificio si sviluppa da est a ovest, in questo modo il lato sud è dedicato agli spazi principali affacciati sui giardini interni al polo scolastico. Sul lato nord affacciano generalmente funzioni di servizio o speciali. Il lato nord su Via 56 Martiri è protetto da un recinto-edificio che garantisce la protezione acustica e funge da recinto d’ingresso alle piazzette d’ingresso delle varie scuole. Ogni piazzetta ha un portico fino alla porta interna su una pavimentazione musiva che caratterizza e identifica precisamente gli spazi. In questo doppio fondo d’ingresso trovano posto in spazi defilati anche dei servizi: centrali termiche e parcheggi biciclette. L’edificio è caratterizzato da una veste omogenea di pannelli in vetro trasparenti, colorati o retro smaltati. I pannelli sono tutti uguali e risolvono questioni diverse: facciata ventilata su parete opaca, infisso apribile o non, recinto protettivo con pensilina e barriera acustica.

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Energia La questione energetica è determinante nelle scelte progettuale ed è descritta ampiamente nei capitoli dedicati a questo. In questa relazione è opportuno segnalare la stretta relazione fra l’edificio e le scelte di sostenibilità energetica, intimamente legate alla concezione di progetto. Nel progetto c’è una proposta di abitare a contatto con il verde, la natura, la luce, i materiali naturali e le forme organiche, un’ecologia responsabile in cui crescere i bambini. La volontà di questo progetto è la creazione di energia urbana: una sinergia di piacevoli spazi fruibili nuovi e diversi, funzioni pubbliche, usi specifici, capaci di coagulare intensità urbane.

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Funzione scolastica Il plesso scolastico si presenta nella sua completezza come un edificio in movimento, non statico, che si differenzia dall’ambiente urbano circostante e ne caratterizza la peculiarità di un edificio scolastico che si offre alla comunità educante. Esternamente le linee in movimento denotano un ambiente dinamico, e la dinamicità sottende ad uno dei significati pedagogici della scuola, e simboleggia il rapporto della scuola con il Territorio: a lui si offre e con lui propone luoghi di incontro e socializzazione. La prima parte affacciata su Via martiri è in interazione con la cittadinanza con l’offerta della palestra e della sala forum, luoghi che hanno vita anche oltre l’orario scolastico e anche al di la degli studenti. La seconda parte di questo lato è deputata agli ingressi del polo scolastico, divisi per genere di servizio; non è nascosta ed è ben fruibile, presenta una situazione che rende pratica le fasi di entrata e di uscita e che rende i momenti scolastici un “affare” del territorio e che comunque protegge bambini e bambine da un contatto diretto con l’esterno. L’interno del plesso è diviso in tre macro aree che denotano il nido d’infanzia, la scuola dell’infanzia e la scuola primaria (quest’ultima si alza con un piano superiore. Ogni area è denotata da un luogo comune (una piazza, una agorà) dal quale si dipanano le sezioni, le classi o le scale per salire al primo piano; si tratta di un concetto che riprende la società nella quale viviamo che ci riporta ad una piazza attorno alla quale vive la città stessa (comunità educante). Questa concezione accompagna adulti e bambini a condividere spazi, ad avere un luogo centrale attraverso il quale si arriva nei luoghi “privati” dei piccoli gruppi. Anche la disposizione cardinale parte dal presupposto che il bambino e la bambina sono i protagonisti di questa struttura, pur collegata non solo simbolicamente con il Territorio. L’esposizione a Sud facilita le attività, rende maggiormente luminosa la mattinata; momento nel quale si concentrano le maggiori attività per tutti, e il giardino diviso nelle tre aree scolastiche permette di poter usufruire di una area esterna notevolmente ampia, differenziata e che si presta a diverse variabili di utilizzo.

Atmosfera urbana, Atmosfera interna L’intenzione del progetto è di creare un particolare paesaggio urbano attraverso l’intreccio di forme organiche e gli alberi, i giardini senza soluzione di continuità, una sorta di edificio parco, dove edificio e verde si integrano intrecciandosi, , dove ci sono i giardini d’inverno dentro la scuola e il tetto è usato come un grande prato. Attraverso le trasparenze e la leggerezza si rafforza ulteriormente la relazione interno esterno e inserendo i colori si accentuano le visioni fantastiche. L’interno è molto caldo e intimo, per via dei materiali come il legno, con l’idea di uno spazio protetto e pieno di luce.

Forma strutturale La conformazione dell’edificio è una piastra semplice con un perimetro curvilineo libero a creare contemporaneamente il disegno di interno ed esterno, della veste esterna in vetro abbiamo già accennato e il vantaggio di questo materiale è molteplice, oltre il diverso gradiente di trasparenza, la versatilità di utilizzo: dalla parete ventilata , all’infisso apribile, al parapetto, c’è anche la facile manutenzione, ma soprattutto la durabilità nel tempo. Mentre la struttura della piastra è in legno con doppia orditura e sostenuta da elementi verticali puntuali o pareti portanti a telaio sempre dello stesso materiale che viene utilizzato anche per placcaggi, in versione naturale o verniciato. Conclusioni Questo plesso rispetta le funzioni dettate dalle indicazioni progettuali della Amministrazione Comunale, in ogni grado scolastico si è tenuto conto di un principio generale dove Scuola e Territorio si fondono con la possibilità di includersi l’una all’altro, restando un polo scolastico con una forte identità pedagogica. Quindi non un confondersi con la società ma un elemento architettonico e strutturale che stimola la società a valorizzare la parte educativa dell’evoluzione dell’uomo e della donna. Ogni sezione è caratterizzata da una serie di bisogni dei bambini e delle bambine di avere anche ambienti tranquilli e raccolti, di avere una chiarezza spaziale che orienti la percezione dello spazio e soprattutto dei significati che offre per le esperienze quotidiane. Si tratta di una struttura che offre ampie possibilità per il gioco, il movimento, lo sport, quindi in un concetto che l’educazione e l’apprendimento non possono essere disgiunte dal proprio corpo e riferite solo alla mente. In questa concezione si ha una notevole gamma di possibilità per offrire ad ogni bambino e bambina, esperienze corporee, motorie, in piccolo e in grande gruppo, strutturate o maggiormente libere, in base alle esigenze della programmazione e allo stile educativo delle insegnanti e delle educatrici.

www.lellieassociatiarchitettura.it

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