© Studiobiòs Associati . Pubblicata il 23 Dicembre 2010.
Il nuovo Palazzetto dello Sport nasce da una forma semplice, regolare e complessa come quella della foglia: Il picciolo asse longitudinale della foglia, si riconosce nella base della struttura metallica reticolare che si allunga per costituire la vertebra portante dell’involucro di copertura; le nervature si identificano con le travi reticolari secondarie; i vasi, sistema ramificato costituito dai tubolari di acciaio con le sue vene; il lembo, parte estesa della foglia costituita dagli strati sovrapposti di cellule strettamente ravvicinate ed allungate il cui ultimo strato è l’epidermide, pelle semitrasparente che costituisce l’involucro di EFTE dove è riconoscibile la forma dei cuscini d’aria e la geometria delle connessioni (stomi). L’edificio emerge per un’altezza massima nel punto più alto della trave di longitudinale di 27,50 m nello skyline della pianura di Lamezia, circondata dalle montagne del Reventino e del Mancuso e dal mare. L’edificio, insiste su una superficie di mq. 7.300 al piano terra, per restringersi ai piani superiori, in ragione della rastrematura dell’involucro esterno. Presenta quattro livelli: il parcheggio interrato, il piano terra, il piano primo di accesso e distribuzione per il pubblico e il piano secondo e ultimo, di completamento del solaio posto a termine delle gradonate. Il progetto parte dall’esigenza espressa di realizzare una struttura di tipo polivalente, capace di contenere 4.000 posti a sedere estendibili a 5.000 in caso di manifestazioni di altra natura. La polivalenza è ottenuta attraverso soluzioni per i percorsi, gli accessi, i magazzini, i materiali e le tecnologie impiegate. Accanto al parterre polivalente principale sono state previste sale secondarie in modo da diversificare l’utilizzo della struttura e utilizzare l’impianto giornalmente anche per attività sportive che non prevedono presenza di pubblico. Alle tribune fisse, collocate su due livelli di gradonate di 8 file ciascuno, per un totale di 4870 posti, si possono unire 3 file di tribune estraibili alla quota del campo per un totale di 756 posti, arrivando a 5726. Inoltre è stata prevista la possibilità di un’ulteriore ampliamento delle tribune fisse sui lati lunghi dell’ellisse La struttura così completa potrebbe dunque raggiungere in un futuro una capienza di oltre 6.000 posti.
© Studiobiòs Associati . Pubblicata il 23 Dicembre 2010.
Benessere termoigrometrico Il controllo delle condizioni di benessere termoigrometrico è di fondamentale importanza all’interno degli impianti sportivi, in quanto sono destinati ad ospitare attività di movimento, di diversi livelli di intensità, ed un gran numero di utenti contemporaneamente. Sono stati scelti sistemi di ventilazione meccanica per il controllo della velocità, della temperatura e della purezza dell’aria, e materiali che non emettono sostanze VOC. La ventilazione naturale è comunque prevista per gli ambienti delle palestre e a servizio degli atleti di tutto il piano terra.
© Studiobiòs Associati . Pubblicata il 23 Dicembre 2010.
Benessere visivo Per tutti i locali senza presenza di utenti si adotterà un livello minimo di 100 lux, per i locali tipo uffici o pronto soccorso si adotterà un livello di 200 lux, mentre per i locali destinati all’attività sportiva l’illuminamento è integralmente garantito dal materiale di copertura scelto per dare una risposta prioritaria alla problematica connessa con l’illuminazione dove si svolge l’attività agonistica. Grazie alle proprietà di questo materiale è infatti risolto il problema dell’abbagliamento indipendentemente dalla direzione del campo.
© Studiobiòs Associati . Pubblicata il 23 Dicembre 2010.
Risparmio energetico e bioclimatica L’involucro costituito da un doppio sistema di cuscini di efte costituisce una camera altamente isolante. Il sistema si autoregola con un sistema di controllo BAS collegato a termostati per il controllo dell’umidità e della temperatura esterna e interna all’involucro. Lungo la trave perimetrale e in copertura sono individuate le griglie di ventilazione. Inverno: le griglie sono chiuse. L’edificio si comporta come una serra. La massa termica delle tribune e del parterre in cemento armato accumula il calore e il guadagno energetico è maggiore delle perdite subite attraverso l’involucro. Estate: l’aria fresca entra dalle griglie perimetrali e riscaldandosi viene naturalmente espulsa dalla copertura. La ventilazione naturale controlla il surriscaldamento dell’intercapedine. Il controllo del ricambio d’aria avverrà attraverso tubazioni inserite all’interno delle travi reticolari strutturali della copertura. La produzione di energia termica è soddisfatta mediante l’adozione di un sistema geotermico con collettore interrato collocato sotto alla zona centrale dell’edificio, integrato da una caldaia a condensazione per la richiesta di picco, mentre per la produzione di acqua refrigerata per la climatizzazione estiva sarà a disposizione un gruppo frigorifero ad alimentazione elettrica e recupero termico condensato ad aria. A servizio dei diversi spazi funzionali compresi nell’edificio saranno previsti in generale impianti misti per la distribuzione della climatizzazione estiva ed invernale con sistema radiante a pavimento e soffitto a seconda degli ambienti, e ventilazione meccanica per il rinnovo dell’aria.
© Studiobiòs Associati . Pubblicata il 23 Dicembre 2010.
Materiali L’involucro è per la maggior parte costituito da un doppio sistema di cuscini di efte, tenuti insieme da telai in alluminio realizzati in appoggio alla struttura reticolare primaria e secondaria della copertura. Nel rivestimento in efte sono inseriti frangisole fotovoltaici in film sottile in corrispondenza delle zone dello sporto di gronda e in parte delle tribune. Le pareti opache sono costituite da un sistema a secco leggero altamente isolante con cui si raggiungono alte prestazioni termiche (U=0,154 W/mqK) ed acustiche (Rw=69dB), e che possono essere posati in opera molto velocemente. La finitura proposta è in legno a doghe orizzontali, con termo-trattamento ad alto contenuto tecnologico e ecologico al 100%, da integrare a secco sulla facciata, il che permette di realizzare una facile manutenzione anche in caso di sostituzione della finitura esterna.
© Studiobiòs Associati . Pubblicata il 23 Dicembre 2010.
Progetto strutturale La soluzione strutturale proposta si compone di un reticolo di venature in acciaio a sezione variabile, così composto dalla trave longitudinale principale reticolare tridimensionale (a sezione romboidale di 3,5 m) in acciaio che poggia sul picciolo in cemento armato e sulla trave di bordo (di sezione triangolare alta 1,5 m). Dalla trave principale si diparte la struttura secondaria composta da 5 venature per lato, con una luce massima di circa 40 m, anch’esse reticolari spaziali in acciaio a sezione variabile, l’ordine successivo di travi, di tubolari in acciaio a sezione costante e la tessitura a nido d’ape degli scatolari di supporto della membrana in EFTE. In corrispondenza della trave di bordo si prevedono appoggi puntuali su pilastri in cemento armato dove le travi di copertura, vincolate tramite cerniere sferiche, risultano prive di sollecitazioni flettenti e consentono l’uso di sezioni di dimensioni decrescenti verso il perimetro dell’involucro. La forma simmetrica della struttura garantisce una corretta distribuzione delle forze orizzontali. La copertura, grazie alla struttura reticolare in tubolari metallici ed all’uso dell’ETFE, risulta estremamente leggera in modo da rendere minime le sollecitazioni trasmesse alle strutture portanti in caso di sisma.
Impianti elettrici BSA e fotovoltaico Gli impianti elettrici saranno realizzati sull’ottica del risparmio energetico e di una facile gestione degli stessi. Fondamentale sarà l’apporto energetico dato dall’impianto fotovoltaico in tipologia grid connected, che fornirà circa 1350kWh annui per kWp installato con un risparmio di 0,25TEP annue per kWp. L’illuminazione sarà effettuata attraverso lampade a basso consumo e a led; inoltre nel vano del parterre e delle palestre saranno installati sensori di presenza e dimmer per regolarne la luce in funzione della luminosità esterna. Punto cardine è la gestione di tutta l’impiantistica tramite un sistema di “Building Automation”, che permette la gestione coordinata, integrata e computerizzata degli impianti tecnologici (climatizzazione, distribuzione acqua, gas ed energia, impianti di sicurezza), delle reti informatiche e delle reti di comunicazione, migliorando la gestione, il comfort, la sicurezza, e ottenendo un risparmio energetico tangibile.
Gestione del ciclo delle acque L’organizzazione del ciclo delle acque si basa su una serie di interventi applicabili al complesso multifunzionale e mirati al risparmio, al recupero e al riutilizzo della risorsa idrica. All’interno dell’edificio è prevista la separazione tra le acque nere e grigie, con recupero ed il trattamento di parte (lavelli e docce) delle acque grigie, mediante l’installazione di un sistema SBR, da riutilizzare per l’irrigazione. Si prevede inoltre la raccolta ed il trattamento delle acque meteoriche dei tetti e delle superfici esterne pedonabili mediante sistemi naturali, “rain garden”, e lo stoccaggio in serbatoi per il loro riutilizzo, e la creazione di una rete duale di approvvigionamento con acque di minor pregio per i WC di tutto il complesso e per l’alimentazione dei sistemi di irrigazione delle aree a verde.
Sistemazioni esterne Le sistemazioni a verde esterne garantiscono un miglioramento microclimatico, l’ombreggiamento di strade e parcheggi consentendone una migliore fruibilità, di realizzare masse fiorite o vegetate a valenza fortemente ornamentale e spazi accessibili attrezzati per lo svago, il tutto secondo criteri di massima sostenibilità ambientale ed economica.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
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Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
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