Tavola 1
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 24 Dicembre 2010.
I CARATTERI DEL LUOGO Laghi, boschi, montagne… Sono queste le qualità intrinseche di un luogo che fa del paesaggio la vera risorsa e la spinta motrice della comunità. Il municipio odierno si erge nel centro del paese, privo di qualità architettonica e con una scarsa capacità di connettersi con il contesto che lo circonda e con gli spazi pubblici limitrofi. La piazza del Palazzo Civico invece si presenta come un luogo carico di potenzialità, ma per via dell’edificio del municipio odierno, si blocca e si chiude in se stesso senza avere uno sfogo verso le qualità paesaggistiche di Paratico, che appena l’occhio sorpassa l’attuale edificio si liberano in un luogo unico qual è il lago d’Iseo.
Tavola 2
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 24 Dicembre 2010.
OBIETTIVI DEL PROGETTO Il progetto si pone come elemento che riorganizza gli spazi circostanti senza modificarli ma valorizzandoli restituendo al centro della città un vigore che il vecchio palazzo del municipio aveva tolto, oscurando la vista del panorama. Cerca inoltre di ristabilire quel contatto ideale che vi era nel passato tra il governo della comunità e la comunità stessa dando visibilità di ciò che accade all’interno del palazzo comunale. Proponendo una tipologia morfologica e spaziale basata su schemi dei luoghi della politica della cultura Greca e Romana.
Tavola 3
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 24 Dicembre 2010.
I LUOGHI DELLA DEMOCRAZIA Sin dai tempi antichi, nelle civiltà dell’Antica Grecia e dei Romani, la vita politica si svolgeva in luoghi in cui l’attività fosse trasparente, sotto gli occhi di tutti. Infatti per i Greci vi era il bouleuterion, un edificio che ospitava il consiglio della polis, normalmente situato nel centro della città, annesso alla principale piazza cittadina, l’agorà e talvolta anticipato da una grande stoa, in cui tutti i cittadini si riunivano prima dei grandi consigli della città, e da li potevano assistere, pur non partecipandovi attivamente, alle sedute. Per i romani vi era il comitium, situato nel Foro Romano costituiva il centro politico della città e presentava degli spazi che riservati agli uditori che ne controllavano la regolarità. Si trovava vicino all’umbilicus urbis che rappresentava il centro ideale della città. Partendo da questi presupposti abbiamo cercato di dare una risposta concreta al problema della trasparenza delle attività politiche, in prima istanza, solamente simbolica, ma anche pratica, visto la possibilità di assistere alle attività, da varie postazioni privilegiate.
Interno
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 24 Dicembre 2010.
RISPOSTE PROGETTUALI E FUNZIONALI Il progetto si prefigura come un’azione mirata a restituire qualità al centro della città, costituito dalla piazza del Palazzo Civico. A seguito della scelta di demolire l’edificio esistente, sede del Comune di Paratico, si è attuata una scelta pragmatica che prevede la realizzazione di un nuovo edificio ad una quota ipogea, in modo da dare sfogo alla piazza attraverso la vista del lago. Il nuovo edificio comunale sfrutta la morfologia del terreno, che scende verso Nord, per inserirsi nel contesto, mimetizzandosi, ma allo stesso tempo generando degli spazi interni ed esterni funzionali alle esigenze del Comune e della Comunità. L’edificio, dall’esterno, si presenta come una collina verde sorretta da un grande muro di contenimento che funge da manifesto dell’attività del comune. Mentre ci si avvicina, si viene inconsciamente incanalati, attraverso due muri, all’ingresso dell’edificio che tramite un atrio d’ingresso permette di accedere ai due piani dell’edificio, il piano terra e il piano semi-interrato. Dall’atrio l’edificio si presenta di facile lettura per chiunque vi acceda, infatti, un ampio corridoio a doppia altezza percorre l’intero edificio mostrando alla fine la sala consiliare. L’edificio, inoltre, è diviso in quattro parti, fisicamente da altrettanti tagli che permettono l’illuminazione naturale degli uffici, ma anche funzionalmente, infatti, nella prima parte si trovano gli uffici dell’area amministrativa, nella seconda, quelli dell’area tecnica e della polizia municipale, nella terza, l’area politica e infine la sala consiliare. Quest’ultima concepita non solo come un mero spazio dove poche persone si riuniscono saltuariamente, ma uno spazio polifunzionale utilizzabile dalla città per numerose altre iniziative, quali: convegni e conferenze, rappresentazioni teatrali, proiezioni, …. Le gradinate della sala partendo dall’interno escono anche all’esterno nell’ultima delle corti, dando la possibilità di assistere agli eventi anche dall’esterno. Al piano semi-interrato, con accesso diretto dal corridoio a doppia altezza, utilizzabile anch’esso per numerose iniziative, come esposizioni temporanee, si trovano l’archivio e tutti gli altri spazi polifunzionali, negozi, ambulatori richiesti. Dal corridoio inoltre si può immediatamente guadagnare l’uscita dell’edificio attraverso le ampie corti per dare luce al piano semi-interrato.
Sala polivalente
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 24 Dicembre 2010.
TECNOLOGIE IMPIANTI E ACCORGIMENTI BIOCLIMATICI La principale innovazione tecnologica utilizzata è costituita dal tetto verde che incrementa notevolmente le prestazioni climatiche dell’involucro edilizio, infatti, lo strato di terra e piante aumentano in modo notevole l’isolamento termico, limitando le dispersioni di calore verso l’esterno nel periodo invernale, e riducendo il surriscaldamento nella stagione estiva. Il verde, oltre a funzionare come uno strato aggiuntivo di isolamento, aumenta la massa termica dell’involucro dell’edificio e protegge dagli sbalzi termici e dagli agenti atmosferici, con un aumento della vita media degli strati impermeabilizzanti e isolanti sottostanti. Grazie alla presenza del substrato vegetale e della vegetazione stessa, le coperture verdi migliorano considerevolmente anche le prestazioni fonoisolanti e fonoassorbenti dell’involucro riducendo quindi la propagazione del rumore verso l’interno dell’edificio e assorbendo parte del rumore all’esterno, migliorando la vivibilità dell’ambiente circostante l’involucro verde. Inoltre, mentre le coperture e pareti di tipo tradizionale convogliano la pioggia nei sistemi urbani di smaltimento e in molte situazioni di forti piogge, accade che il sistema fognario non riesca a smaltire l’acqua in eccesso, con conseguenti allagamenti, una buona superficie di tetto giardino, invece, aumenta considerevolmente l’assorbimento dell’acqua piovana, alleviando immediatamente il carico della rete fognaria. L’abbinamento di involucri verdi e sistemi di raccolta e filtraggio dell’acqua piovana, consente di avere acqua pulita per usi secondari che non intaccano le riserve di acqua potabile. Per il raffrescamento naturale degli ambienti è stato predisposto un dispositivo che muove un’apertura posta a ridosso del muro di contenimento in modo da creare un motto d’aria che tende a mantenere il comfort interno ottimale. La morfologia stessa dell’edificio permette di sfruttare al massimo l’energia solare, permettendo in inverno la radiazione totale delle pareti vetrate e quindi un riscaldamento uniforme all’interno degli ambienti; al contrario, in estate, i raggi solari arrivando con un esiguo angolo sulle pareti vetrate, sono protetti dalla copertura e i vetri riflettono gran parte dei raggi così da mantenere un buon raffrescamento interno. Ulteriori accorgimenti sono stati adottati per il riuso delle acque meteoriche che vengono accumulate in un serbatoio, filtrate, trattate e poi riutilizzate nell’edificio stesso e per l’innaffiamento del prato nella stagione estiva. Naturalmente queste tecnologie bioclimatiche sono associate ad impianti meccanici per il condizionamento e il riscaldamento degli ambienti. Per quanto riguarda la sala consiliare polifunzionale, è stata pensata una soluzione con speaker e microfoni wireless, per ottimizzare e minimizzare l’arredamento della sala stessa. Inoltre alle spalle del consiglio, una sala tecnica permette di dislocare al suo interno i computer e i macchinari necessari a un impianto di illuminazione idoneo ad ogni tipologia d’evento.
Ingresso
© Simbiosi Architects . Pubblicata il 24 Dicembre 2010.
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