© IODICEARCHITETTI . Pubblicata il 05 Gennaio 2011.
L’idea progettuale riguardo l’intera area “Blocco 39” di circa 100.000 mq è nata dall’analisi contestuale, sia dalle giaciture rispetto al lotto dell’edificio esistente adibito a università delle arti drammatiche sia dal contesto ambientale nel quale il progetto si andava ad inserire. Il progetto decide, dall’analisi del contesto, di accentuare le giaciture già presenti sul lotto di interveto, derivanti sia dall’edificio esistente che dalle infrastrutture circostanti. La prima idea progettuale è stata quella di incidere il “Blocco 39” con una serie di giaciture parallele all’edifico dell’università delle arti drammatiche. Il risultato è quello di una serie di nastri che disegnano il “Blocco 39”, dai quali si sono ricavati sia gli edifici richiesti che le parti esterne da organizzare a verde ed eventi. L’intento è stato quello di intervenire con un unico segno, dal quale potessero prendere vita tutte le funzioni richieste. Di grande interesse sia funzionale che spaziale è, inoltre, il percorso pedonale trasversale ai nastri che identifica fortemente con le sue diverse prospettive il camminamento all’interno del sistema. La volontà, del masterplan, è stata quella di considerare l’edificio esistente come parte integrante del nuovo sistema, evitando soluzioni in cui venissero marcati i due successivi momenti di intervento architettonico. Quindi anche il progetto per il “Centro per la Promozione della Scienza” non è altro che un tassello di questa idea generale di sistema. Il concept del “Centro per la Promozione della Scienza”, affonda le sue radici nell’idea stessa di sviluppo proposto sull’intero “Blocco 39”. Non bisognava progettare tanti edifici, ma un sistema contenente edifici. Quindi, da nastri che marcano il “Blocco 39” prendono corpo e si elevano gli edifici contenenti tutte le funzioni richieste per il polo culturale scientifico: istituto della scienza ricavato in una torre alta circa 80m, gli istituti per la ricerca quali supercalcolo, nanotecnologie e materiali; facoltà di ingegneria elettronica, facoltà di scienza, facoltà di fisica e istituto per la matematica. La torre, ubicata in posizione ritenuta strategica rispetto all’intero contesto, è stata pensata anche come luogo di orientamento e di forte valenza identificativa. La soluzione proposta integra in maniera esemplare il rapporto tra aree esterne ed edificato, rendendole inscindibili fra loro; l’una rafforza l’altra e viceversa. La qualità degli spazi esterni, del vuoto, è stato concepita al pari di quella del pieno. Il progetto per il “Centro per la Promozione della Scienza” è esso stesso un nastro funzionale. L’idea è stata quella di un enorme nastro che avvolgendosi su se stesso secondo le due direttrici principali si eleva lungo un unico percorso che partendo dalla lobby si snoda attraverso le varie funzioni fino a ritornare alla lobby di ingresso. L’intenzione è stata quella di concepire un “Centro per la Promozione della Scienza” snodato lungo una passeggiata naturale. Da qui l’idea di un nastro-rampa, intrecciato, che dalla lobby d’ingresso conduce naturalmente a compiere l’esperienza; una sorta di filo d’Arianna. L’edificio, per come è stato concepito, si manifesta come luogo d’idee, nel suo percorso interno si articola attraverso vari “scenari”, ovvero spazi che evocano tematiche differenti. L’edificio nella sua conformazione esterna, evoca inequivocabilmente il suo interno a partire dalla definizione delle facciate stesse. Qui il percorso dei visitatori che si articola secondo un nastro fatto di rampe leggermente inclinate, alternato a piani totalmente orizzontali, (lungo i quali si sviluppano gli spazi per l’esposizione permanente), è diventato l’elemento principale per la definizione dello spazio interno. Le diverse funzioni, così come richiesto dal bando, gravitano intorno alla lobby, posta in posizione strategica; questo per garantire il diretto contatto e il buon funzionamento della struttura. La hall oltre ad avere l’importante ruolo di collegamento alle diverse funzioni, assume una grande valenza di spazio a stare, luogo di incontro e svago. Il segno unico del progetto proposto caratterizza in maniera forte l’immagine stessa dell’edificio. La forza e il carattere dell’immagine finale dell’edificio, scaturiscono da una concatenazione di abilità compositive, senza mai tradire l’idea generatrice. Esso è capace di accogliere senza problemi tutte le funzioni richieste dal bando: esposizioni permanenti, esposizioni temporanee, ristorante, sala conferenza, planetario, science club, uffici direzionali e parcheggio sotterraneo. Notevole importanza nella risoluzione progettuale è stata data al rapporto dell’edificio con il sistema dei flussi sia veicolari che pedonali.
© IODICEARCHITETTI . Pubblicata il 05 Gennaio 2011.
© IODICEARCHITETTI . Pubblicata il 05 Gennaio 2011.
© IODICEARCHITETTI . Pubblicata il 05 Gennaio 2011.
© IODICEARCHITETTI . Pubblicata il 05 Gennaio 2011.
© IODICEARCHITETTI . Pubblicata il 05 Gennaio 2011.
© IODICEARCHITETTI . Pubblicata il 05 Gennaio 2011.
© IODICEARCHITETTI . Pubblicata il 05 Gennaio 2011.
© IODICEARCHITETTI . Pubblicata il 05 Gennaio 2011.
© IODICEARCHITETTI . Pubblicata il 05 Gennaio 2011.
© IODICEARCHITETTI . Pubblicata il 05 Gennaio 2011.
© IODICEARCHITETTI . Pubblicata il 05 Gennaio 2011.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci