planimetria generale
© RICCISPAINI architetti associati srl . Pubblicata il 11 Gennaio 2011.
La consistenza attuale
vista a volo d'uccello
© RICCISPAINI architetti associati srl . Pubblicata il 11 Gennaio 2011.
L’edificio dell’ex bricchettificio di San Giovanni Valdarno, oggetto del concorso, è un pregevole esempio di architettura industriale dell’ Ottocento, con un impianto centrale originario e delle aggiunte successive dotate di un apparato decorativo semplificato. Le murature a vista sono del tipo listato a forte spessore in pietra e ricorsi di mattoni, i solai originali in voltine di mattoni su travi in acciaio, le coperture con capriate in acciaio e manti di copertura fatiscenti in materiali vari . L’apparato murario è in buone condizioni statiche ed è caratterizzato dal forte spessore dovuto a carichi di progetto di tipo industriale che ne garantiscono il riuso nella sua funzione portante principale senza onerose opere di consolidamento. I solai esistenti furono dimensionati per carichi ben superiori a quelli di esercizio previsti per la destinazione attuale, il che ne assicura previo un intervento di riqualificazione puntuale il loro reimpiego nella destinazione prevista. Le coperture sono fatiscenti e si prevede il reimpiego delle capriate in acciaio integrate con nuove travi simili per la struttura delle coperture. Lo spazio interno dell’edificio è caratterizzato da ampi ambienti interni indivisi che ospitano i resti delle macchinari per il ciclo produttivo delle “bricchette” e dalla presenza di ampie bucature sulle facciate, molte attualmente chiuse. Altra presenza di interesse del complesso è la tettoia esterna con capriate che è stata acquisita come cubatura utile.
vista a volo d'uccello - terrazza auditorium
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Analisi dell’esistente Il sopralluogo e l’analisi dei documenti ha permesso una completa restituzione della situazione esistente. Questa è stato il punto di partenza del progetto massimizzando l’uso degli spazi già definiti dagli elementi edilizi esistenti. Il rilievo dei macchinari esistenti e delle carpenterie metalliche è stato funzionale alla loro selezione e al mantenimento di un gran numero di queste preesistenze.
vista ingresso
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Recupero e nuova costruzione Gli spazi interni sono recuperati mantenendo la facies storiche e inserendo nei nuovi elementi come serramenti e coperture con caratteri contemporanei. Il corpo di fabbrica centrale diventa un grande atrio verticale che ospita le scale e l’ascensore per la distribuzione interna, questo spazio caratterizzato da doppie altezze alternate tra i piani sfrutta le strutture orizzontali esistenti con l’inserimento di rampe tra i vari piani e un ascensore idraulico all’interno di un vano vetrato che buca il tetto portando luce all’interno. Le grandi bucature esistenti nelle facciate sono tutte riaperte e utilizzate per inserire dei volumi vetrati, a volte sporgenti, che diventano degli spazi di mediazione tra l’interno e l’esterno, rispondendo sia ad esigenze di affaccio e illuminazione naturale degli ambienti, che di supporto al funzionamento della climatizzazione dell’edificio. Lo studio del soleggiamento ha permesso di disporle sulle facciate in modo che sui fronti Sud ma anche Est e Ovest i volumi sporgenti catturino la luce ed il calore e lo portino all’interno dell’edificio. Il nuovo volume della sala conferenze rispetta la giacitura e la sagoma dell’esistente tettoia, ma è riconoscibile come un intervento con un carattere contemporaneo e adattabile a funzioni diverse. Dell’esistente è conservata la carpenteria metallica che rivestita con delle lamiere forate diventa un grande tetto che scorre su dei binari con dei semplici meccanismi dei cancelli industriali. Al di sotto della copertura metallica il volume della nuova sala convegni è un parallelepipedo quasi completamente vetrato che ospita l’ingresso agli uffici e alla sala convegni.
vista auditorium
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Flessibilità degli spazi I grandi volumi interni sono suddivisi secondo la disponibilità di accesso alla luce e ventilazione naturale. I volumi vetrati sulle facciate e i camini di luce e ventilazione permettono di rendere vivibili e sfruttabili le grandi superfici interne. Un nuovo corpo scale e ascensori interne permette la distribuzione ai vari piani: il corpo basso è riservati agli studi esterni, usufruendo della possibilità di accessi indipendenti. La sala convegni è accessibile indipendentemente dall’apertura degli uffici, e dispone di un accesso autonomo dalla viabilità di zona. Gli spazi interni sono suddivisi impiegando partizioni vetrate che permettono il passaggio della luce e la percezione dello spazio assicurando il livello di confort termico e acustico ai singoli spazi di lavoro.
vista posteriore
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Immagine e identità L’immagine pubblica individuata per LA NUOVA CASTENUOVESE è quella di una impresa che ha uno stretto legame con il territorio manifestato attraverso il recupero ed il riuso del patrimonio storico costruito e allo stesso tempo un’immagine di impresa aperta alla contemporaneità mostrata attraverso il nuovo edificio della sala conferenza e esposizioni a servizio della comunità che dialoga con lo spazio pubblico della piazza di quartiere.
sezione prospettica
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Soluzioni tecnologiche per gli impianti e la sostenibilita’ energetico-ambientale La progettazione energetica e impiantistica, attraverso un approccio eco-compatibile, si è posta come obiettivo quello di minimizzare l’uso di fonti energetiche non rinnovabili. Ciò è stato conseguito con soluzioni organicamente inserite nell’estetica del complesso e attraverso una nuova impostazione del rapporto sistema impianti con il sistema edilizio e l’ambiente circostante. Il progetto previsto per tale complesso si avvale di sistemi passivi e sistemi attivi in una strategia semplice che combina una serie di soluzioni tecniche che possiamo riassumere in cinque punti: involucro – forte isolamento delle masse murarie e infissi a bassa trasmissione; controllo microclimatico del complesso – massa termica, serre e ventilazione naturale controllata; energia solare – pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e a servizio della batteria di post-riscaldamento della UTA, pannelli solari per la produzione di energia elettrica; sistemi energetici ad alta efficienza – pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e a servizio della batteria di post-riscaldamento della UTA, geotermia e ventilazione naturale controllata; ciclo delle acque – acque meteoriche e acque grigie. Tale combinazione di soluzioni tecniche permetteranno di rendere il complesso energeticamente “autonomo”, con il beneficio di un netto risparmio in termini economici e in termini di riduzione di emissione di sostanze inquinanti quali i gas serra, responsabili dei cambiamenti climatici in atto. In fase definitiva si procederà ad una analisi dettagliata con lo studio di piani di rientro economico finanziari e confronti con altri sistemi di produzione e controllo energetico al fine di ottimizzare l’autonomia energetica del complesso in relazione ai costi iniziali e manutentivi.
analisi stato di fatto
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livello 0
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prospetto principale
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prospetto lato
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prospetto posteriore
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prospetto uffici professionali
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funzionamento sistema di copertura sala conferenze
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sezione bioclimatica ESTATE
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sezione bioclimatica INVERNO
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auditorium
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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
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