© Marco Ceccaroni . Published on October 03, 2007.
L’ ambito di intervento si identifica nel percorso che dal rifugio di Prà Riondo si svolge fino a C. Minea e nel piazzale, con i due manufatti prospicienti, destinato a parcheggio, adiacenti al rifugio stessi. La progettazione definitiva ed esecutiva che prevede opere a carattere sostanzialmente manutentivo è finalizzata ad un riassetto del percorso per renderlo fruibile ai diversamente abili e ad una riqualificazione sia funzionale sia figurativa della spianata adibita a parcheggio.
© Marco Ceccaroni . Published on September 30, 2009.
Percorso rifugio – C. Minea
© Marco Ceccaroni . Published on September 30, 2009.
Il percorso si sviluppa per 806 metri sul versante meridionale della dorsale appenninica con un andamento lievemente acclive e a tratti pianeggiante. Sino alla progressiva 380 coincidente con la piazzola del belvedere il fondo sterrato si presenta agevolmente praticabile in quanto sufficientemente stabilizzato. Dalla progressiva 380 alla progressiva 806 lo stato di dissesto si configura nella roccia affiorante che prevale sui brevi tratti ghiaiosi.
© Marco Ceccaroni . Published on August 27, 2010.
La proposta progettuale prevede opere in grado di consentire agevolmente la percorribilità ai diversamente abili con una carrozzella spinta a mano fino alla progressiva 520 coincidente con la piazzola di nuova creazione per un ulteriore belvedere; mentre il restante tratto è invece soggetto ad una sistemazione meno avanzata ma in grado comunque di permettere la percorribilità con una carrozzella a motore.
© Marco Ceccaroni . Published on August 27, 2010.
Le opere da attuarsi dal punto di partenza alla progressiva 520 consistono:
© Marco Ceccaroni . Published on August 27, 2010.
- nel rastrellare le scaglie di pietrame giacenti sul piano di calpestio;
- nella regimazione delle acque meteoriche mediante formazione di cunetta trasversale;
- nell’adeguamento della ringhiera in corrispondenza del belvedere esistente;
- nella formazione di piazzola sul margine a valle, mediante opere di ingegneria naturalistica, al fine di creare un ulteriore belvedere completo di ringhiera in paleria lignea;
- nello spandimento e nella stesura a strati di ghiaia di frantoio;
- nella cilindratura con rullo compressore.
Le opere da attuarsi dalla progressiva 520alla progressiva 806 consistono:
- nella rimozione e frantumazione dei trovanti e riutilizzo dell’inerte di risulta per il riempimento in corrispondenza della piazzola del belvedere di nuova creazione;
- nel parziale rastrellamento del piano di calpestio;
- nel parziale spandimento e stesura a strati di ghiaia di frantoio;
- nella cilindratura con rullo compressore;
- nella regimazione delle acque di scolo mediante creazione di cunetta a monte del percorso;
- nella formazione di una rampa di raccordo tra la sede viaria ed il piazzale della C. Minea.
Parcheggio adiacente al rifugio
L’area situata lungo il bordo stradale si presenta allo stato attuale come una spianata gerbida soggetta, in caso di pioggia, a ristagni fangosi; su questa si affacciano due manufatti di cui uno destinato a box e centralina elettrica, l’altro a deposito. Sotto il profilo ambientale si configura come uno spazio aperto non connotato anche se immerso in un verde di pregio. Pertanto gli interventi previsti sono volti ad una sua riqualificazione sia funzionale che figurativa attraverso il conferimento di una più marcata identità.
Le opere da attuarsi nel piazzale consistono:
- nella formazione del sistema di raccolta delle acque meteoriche comprensivo di tombino di raccolta e attraversamento della sede stradale;
- nella formazione di due aiuole a fregio del bordo stradale mediante bordi in paleria di castagno e riporto di terra vegetale adeguatamente erbata;
- realizzazione sul lato a monte di bordi in paleria di castagno sistemati in modo da definire i posti macchina;
- formazione di spalliera in paleria di castagno con rampicante sempreverde;
- rastrellamento del piano di campagna, spandimento di ghiaia di frantoio e successiva cilindratura;
- sistemazione della copertura del condotto longitudinale in corrispondenza dell’accesso ai box;
Gli interventi da attuarsi sui manufatti consistono:
Fabbricato destinato a box e cabina elettrica
Si prevedono le seguenti opere:
- scialbatura del paramento di intonaco nei due fronti affacciati sul piazzale;
- preparazione e coloritura delle serrande metalliche dei box;
- messa a dimora di rampicante da avviare sul prospetto laterale affacciato sul piazzale;
Manufatto destinato a deposito
Si prevedono le seguenti opere:
- demolizione parziale della copertura sul fronte anteriore;
- impianto delle strutture lignee verticali, successivo fasciamento con tavolato di castagno dei prospetti;
- formazione dell’orditura del tetto completa di manto di copertura in scandole di castagno;
- formazione della recinzione di schermatura dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti in listellato di castagno;
ECOSOSTENIBILITA’ E CARATTERISTICHE DEI MATERIALI
Tutti gli oggetti che compongono gli arredi ed i rivestimenti dovranno essere costituiti da legno stagionato di castagno:
- i legnami dovranno provenire, prioritariamente, da boschi aventi Certificazione Forestale rilasciata da organismi internazionali autorizzati;
- il fissaggio dei pali dovrà essere effettuato con cemento puro di Portland, privo di scorie d’altoforno o additivi chimici.
Per i prodotti ed i materiali sopra descritti dovrà essere eseguita una campionatura da sottoporre per approvazione alla D.L. ed alla Stazione Appaltante.