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Montresta (OR), Italia

Piazza Raimondo Piras e dintorni”

Alessandro Sitzia, Costantino Manca, Ing. Valentina Losito, alessandra lai

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Tavola n°1

La Piazza “ Raimondo Piras” è per il paese di Montresta prima che un luogo fisico un luogo antropologico, è il luogo dove i rituali della quotidianità della comunità si manifestano al massimo grado. In questo spazio ci si ritrova per passeggiare e per sostare in questa piazza e negli spazi limitrofi si svolgono buona parte delle manifestazioni pubbliche Attualmente gli elementi che si addensano intorno al polo urbano identificato nell’incrocio tra l’attraversamento della strada provinciale n.19 e la storica via Nazionale, pur legati da un fortissimo vincolo di prossimità, vivono in assoluta autonomia il proprio significato urbano, incuranti delle relazioni spaziali e percettive che da ciascuno di essi inevitabilmente rimandano agli altri. La Piazza Raimondo Piras e la Piazzetta IV novembre sembrano appartenere a due sistemi urbani che si sfiorano senza toccarsi e meno che mai fondersi in un’unica complessa realtà spaziale. L’ambizione del progetto è quella di realizzare in questa parte del paese un tassello urbano di elevate qualità formali che si candidi a essere rappresentativo dell’intero paese e che diventi incubatore di nuove funzioni sociali . Dal punto di vista compositivo il progetto si articola in più elementi che consentono a questo spazio la massima flessibilità funzionale; si può gerarchizzare lo spazio in: la piazza alta: Questo spazio una volta completato sarà la piazza di” rappresentanza “ il salotto “buono” del paese . La demolizione dei due fabbricati, in stato di abbandono, acquisiti dall’amministrazione comunale, consentirà di disporre di uno spazio aperto ben più ampio di quello attuale che andrà a inglobare lo spazio attualmente occupato dal vicolo retrostante piazza Piras e svelerà completamente una quinta urbana di maggior pregio che presumibilmente ospiterà una struttura ricettiva. Le scelte progettuali sono improntate alla massima semplicità formale, operando una convinta e radicale semplificazione del segno architettonico “invadente” a vantaggio di una architettura silenziosa ancorché rappresentativa. La morbida curvatura del muro di contenimento è il segno distintivo di questa piazza, l’elemento che ne sottolinea la forza e la sua valenza di luogo di rappresentanza. lo spazio ipogeo: Sfruttando la differenza di quota esistente tra la piazza alta e la strada provinciale, si propone la realizzazione di uno spazio ipogeo di circa 280 mq. Questo spazio, controterra sui tre lati, si apre su una corte murata con un fronte quasi interamente vetrato. Dal punto di vista della distribuzione interna, oltre ai servizi, sono previsti due open-space che permettono un utilizzo degli spazi assolutamente flessibile. La relazione con la corte, inoltre, rappresenta una ulteriore opportunità per articolare e arricchire gli spazi consentendo nuove e suggestive fruizioni. la corte murata: il nome suggestivo con il quale abbiamo voluto indicare lo spazio cortilizio che filtra l’edificio ipogeo dalla strada, ne definisce in qualche modo anche la sua funzione urbana. Non è solo una soluzione funzionale per evitare che l’edificio affacci direttamente sulla strada è la consapevole volontà di costruire un ulteriore luogo di relazione al servizio del paese. Il suo forte grado di introversione rendono la corte murata uno spazio estremamente evocativo e suggestivo, una sorta di ventre materno all’interno del quale pulsa la vita, una sorta di rifugio per pensare leggere, declamare, comunicare,ascoltare, condividere o riflettere, ma anche un luogo riservato dove sedersi a oziare o a chiacchierare. La piantumazione, a ridosso del muro perimetrale, di essenze arboree autoctone concorrerà a rendere questo spazio ancora più accogliente. La scelta di utilizzare una pavimentazione ad opus incertum , diversa da quella che intendiamo utilizzare per gli spazi della piazza ne rafforza ancor più la sua singolarità. Planimetricamente la corte occupa quasi lo stesso sedime dell’edificio demolito e il muro che lo delimita e lo separa dalla SP 19 sarà realizzato utilizzando le pietre derivanti dalla demolizione, ci pare questo oltre che una operazione virtuosa al fine della sostenibilità anche una doverosa citazione per una architettura tradizionale che viene rimossa. la piazza bassa attraversata la strada provinciale prima di imboccare la via Nazionale incontriamo la Piazzetta IV novembre, questa rappresenta una vera e propria nicchia, esposta a nord, chiusa tra facciate prive di accessi dove l’incrocio tra la storica via Nazionale e la strada provinciale si fa più condizionante. E’ questo uno spazio pressoché compiuto all’interno della trama urbana , non richiede eccessivi stravolgimenti morfologici, quello che riteniamo serva è una operazione di ripulitura e di semplificazione dei troppi elementi che attualmente lo caratterizzano assieme alla convinzione che possa avere un compiuto senso come spazio pubblico solo se si impedisce alle macchine di attraversarla. La soluzione progettuale che proponiamo è quella di riportare tutta la superficie della piazzetta ad un unico piano, di ridisegnare il sistema delle sedute addossandole ai due lati degli edifici esistenti e di segnare lo spazio con la piantumazione di un grande albero che assumerà la funzione di monumento verde.

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Tavola n°2

Walk

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

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