© Adriano Pecchio . Published on January 21, 2011.
Il progetto riguarda la realizzazione di uno studio medico – odontoiatrico in un fabbricato in condizioni di totale abbandono, in origine adibito a centrale telefonica, nel nucleo storico di Barge, piccolo centro in provincia di Cuneo.
© Adriano Pecchio . Published on January 21, 2011.
L’ intervento ne ha comportato la ristrutturazione globale, con rifacimento di orizzontamenti e copertura: la durata dei lavori è stata di un anno per le opere edili ed impiantistiche, e di ulteriori due mesi per l’installazione delle apparecchiature specifiche dell’attività.
© Adriano Pecchio . Published on January 21, 2011.
La distribuzione del futuro studio era vincolata alla morfologia del’immobile sviluppato per metà su due piani e per metà su un piano e magazzino sottotetto.
© Adriano Pecchio . Published on January 21, 2011.
L’ input inizale era la volontà espressa dalla committenza di creare uno studio dentistico che non fosse immediatamente percepibile come tale; la struttura a due piani, con la netta separazione tra la zona attesa e la zona operativa, ha facilitato il compito isolando l’ambiente dal caratteristico odore di medicinali e disinfettanti solitamente presente in simili strutture.
© Adriano Pecchio . Published on January 21, 2011.
Altro fondamentale obiettivo da perseguire era la realizzazione – senza modifiche volumetriche – di due piani abitabili in tutto il fabbricato. Il risultato è stato raggiunto con la realizzazione di un piano soppalcato con una struttura di travi metalliche “a ginocchio” che permettono ancoraggi nelle murature perimetrali portanti su piani sfalsati. Lo studio si sviluppa su due piani collegati da una scala in metallo e vetro e da una piattaforma elevatrice ad uso di clienti anziani o con ridotta capacità motoria. Al piano terra metà del fabbricato è occupato dalla zona accettazione e sala d’attesa, con un servizio igienico per i pazienti; l’altra metà è dedicata allo studio privato del dottore, alla break room, allo spogliatoio e ai servizi per il personale, nonché a locali tecnici. Al piano superiore vi sono tre studi operativi disimpegnati da una passerella in vetro, lo studio operativo chirurgico, un locale sterilizzazione ampiamente vetrato verso il pubblico, il laboratorio protesico, il gabinetto di radiologia e locali di stoccaggio.
© Adriano Pecchio . Published on January 21, 2011.
Ultimo, ma non meno importante obiettivo, era l’esigenza di dare la massima luminosità agli ambienti: risultato raggiunto grazie alla passerella di distribuzione in vetro acidato che permette alla luce del piano superiore – ottenuta da finestre nel tetto – di illuminare diffusamente l’atrio di ingresso, e allo stesso tempo consente alla luce delle finestre del piano terreno di raggiungere il piano superiore. In sezione sono presenti variazioni di livello della passerella lungo il muro perimetrale: si tratta di gradini – anch’essi in vetro – che consentono di raggiungere un contenitore sviluppato per tutta la lunghezza della passerella.
© Adriano Pecchio . Published on January 21, 2011.
Dal punto di vista sensoriale le scelte progettuali per il piano terreno – dedicato all’accoglienza e all’attesa – sono state orientate a privilegiare materiali e colori caldi per infondere un senso di tranquillità e rilassamento, lasciando al piano superiore – col suo ruolo operativo – il compito di trasmettere sensazioni di “pulito” “sterile” “professionale” tramite i colori ed i materiali (vetro e piastrelle con frammenti di vetro nell’impasto). Il piano superiore, grazie all’immaterialità del pavimento in vetro e alla luce proveniente dal basso e dall’alto, risulta un calibrato mix tra tecnologia e relax sensoriale.
© Loris Poët . Published on January 21, 2011.
I pazienti più fortunati, nel tardo pomeriggio di giornate invernali, sdraiati sulla poltrona avranno la fortuna di vedere le stelle …… quelle vere, grazie alle finestre nel tetto……
© Loris Poët . Published on January 21, 2011.