Vista dalle vigne.
© Enrico Maria Ferrari . Pubblicata il 01 Febbraio 2011.
Presupposto necessario per la tutela e quindi per la riscoperta e la riaffermazione della Villa della Regina, è quello di intenderla come sistema complesso e non come un singolo manufatto. Il progetto di architettura implica necessariamente la ricerca di un “luogo nel luogo” e, con l’intenzione di trarre significativi elementi per la comprensione dell’attuale struttura della Villa della Regina, si sono volute mettere in evidenza alcuni elementi riscontrati nella analisi del paesaggio circostante.
Nuova manica dell'accoglienza, vista dal parterre.
© Enrico Maria Ferrari . Pubblicata il 01 Febbraio 2011.
A questo scopo abbiamo sperimentato una indagine diacronica sulle variazioni del paesaggio con lo scopo di recepire elementi e correlazioni interessanti; l’organizzazione dello spazio non potrà essere perfezionata facendo astrazione di come il contesto è mutato nel tempo. Ciò che ci ha maggiormente coinvolto, in fase progettuale, è stato lo spazio dedicato alle vigne, un’area che posta all’interno del parco, può essere definita come superficie funzionale-produttiva, con valenze estetiche e naturalistiche.
Nuova manica dell'accoglienza, vista dal belvedere.
© Enrico Maria Ferrari . Pubblicata il 01 Febbraio 2011.
La riproposizione in una porzione collinare del parco della vigna è stato elemento di contaminazione del nostro progetto, ritenendo l’attuale intervento a carattere utilitaristico similare alla ricomposizione di quella porzione di collina. Gli elementi strutturali che definiscono il progetto, il loro andamento ritmato e regolare vogliono qui richiamare il particolare andamento dei filari del vitigno; la struttura secondaria che permette di organizzare la copertura dell’edificio e del prospetto nord-ovest, disegna un andamento curvilineo che permette di attenuare, anche con la sua trasparenza, la massa strutturale e di meglio inserirla nel paesaggio. Una speciale tessitura metallica, flessibile nel senso dell’ordito e rigido nel senso della trama, permette trasparenza all’edificio e racchiude uniformemente la facciata verso il parterre nord e la copertura.
Sezione.
© Enrico Maria Ferrari . Pubblicata il 01 Febbraio 2011.
L’organizzazione dei percorsi. La struttura della nuova manica accoglienza, che include necessariamente le centrali tecnologiche, è impostata verso il fronte nord-ovest in arretramento rispetto alla linea attuale della centrale termica, per permettere di raccordare con un’adeguata pendenza il dislivello attualmente esistente tra la strada posto più in basso. Per questa ragione sarà necessario modificare parzialmente la struttura d’ingresso alla centrale termica, arretrandola di circa metri 1,50, che sarà ricostruita e allineata alla facciata nord-ovest della nuova manica. Il punto di accesso alla nuova manica è posto sull’asse principale della facciata nord-ovest (sul lato rimane anche l’accesso alla centrale termica) e permette di introdurre agevolmente il pubblico alle differenti fasi di preparazione della visita. La facciata è realizzata con una struttura portante di tamponamento sulla quale sono posizionati dei pannelli in acciaio preossidato, che la caratterizzano con una texture variegata ma non invasiva. I momenti nei quali si organizza l’accesso alla Villa della Regina, tramite la nuova manica accoglienza, sono immaginati concatenati secondo la logica delle funzioni necessarie al corretto svolgimento, controllo e preparazione della visita. Una serie di grandi aperture finestrate, poste in maniera alternata sul fronte nordovest, permette la percezione visiva del parterre e della villa della regina dalla manica di collegamento. L’illuminazione naturale è accentuata dalla realizzazione di un’importante porzione dell’edificio con soffitto a lucernario, che permette di ricevere la luce del cielo anche nelle giornate con scarso soleggiamento. Nella prima porzione dell’edificio, appena dopo l’accesso, è localizzata l’accoglienza (rapporti con il pubblico) che permette la registrazione degli ingressi, biglietteria e spazio di attesa. L’area di accoglienza è immaginato spazialmente come una scenografia, e attraverso immagini serigrafate su parete, che riproducono antiche immagini della Villa della Regina, immettono in maniere aulica il visitatore.
Sala esposizione.
© Enrico Maria Ferrari . Pubblicata il 01 Febbraio 2011.
Spaccato
© Enrico Maria Ferrari . Pubblicata il 01 Febbraio 2011.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci