© Mario Tessarollo . Pubblicata il 08 Febbraio 2011.
- un parco urbano con ingresso monumentale, una grande gradinata che collega i terrazzamenti su tre livelli al viale alberato, a sud le serre e sulla parte alta il parco romantico. La linea urbana che unisce la gradinata monumentale in pietra al viale alberato scende, attraversa l’Agno, e termina ad ovest contro l’ingresso della residenza Marzotto. Il parco un tempo privato è stato interamente restaurato e aperto al pubblico, all’interno si svolgono ora attività ludiche e spettacoli estivi all’aperto;
© Mario Tessarollo . Pubblicata il 08 Febbraio 2011.
- la memoria, all’interno del parco nella parte alta, tra “il giardino dei giochi” e “il giardino delle arti”, del progetto commissionato a Gio Ponti e Francesco Bonfanti da Gaetano Marzotto Jr. per la realizzazione della propria residenza di Villa Favorita. Il progetto, nella versione finale, ha posto l’ingresso verso sud con un grande patio, mentre la facciata ovest, con rigorosa simmetria, ha sottolineato l’asse monumentale delle gradinate verso la piazza del teatro Rivoli e la città e la residenza Marzotto a destra dell’Agno. Una sorta di passaggio di consegne tra la residenza consolidata e nuova della famiglia Marzotto. Una soluzione urbana che dà risposta ad una logica, seppure illuminata, di pensiero unico;
© Mario Tessarollo . Pubblicata il 08 Febbraio 2011.
- la presenza, all’interno del prato alto, di quanto realizzato di Villa Favorita. I lavori di costruzione della villa sono stati interrotti nel 1940 con lo scoppio della guerra, di ciò rimane lo scavo, la realizzazione delle fondamenta e un primo impalcato. A dare dignità al luogo la vegetazione, cresciuta all’interno delle fondazioni, ricuce la ferita arrecata dal costruito incompiuto allo sfondo boscato della radura.
© Mario Tessarollo . Pubblicata il 08 Febbraio 2011.
Il progetto.
© Mario Tessarollo . Pubblicata il 08 Febbraio 2011.
Il progetto propone la realizzazione di un centro ipogeo che utilizza parte dello scavo esistente delle fondamenta di Villa Favorita. Il nuovo edificio, così posto, si allinea all’asse urbano consolidato, si sovrappone allo stesso e ribadisce quindi di appartenere alla città. Volge l’ingresso posto al lato di un patio, come il progetto di Ponti-Bonfanti, verso sud e le serre e ne occupa parte dello scavo, ma al contrario, non esprime volumetrie importanti fuori terra. In tal modo, l’asse urbano che arriva dalla città, non viene interrotto, attraversa il parco e continua sullo sfondo naturale del territorio. Il progetto non si sottrae al “fascino” dell’architettura ipogea incompiuta e invasa dalla vegetazione, e lascia intatta la visione del prato alto quale spazio vuoto delimitato da vegetazione.
© Mario Tessarollo . Pubblicata il 08 Febbraio 2011.
All’interno del centro polifunzionale troveranno posto attività culturali e ludiche di complemento a quelle già praticate all’interno del parco. Si tratta di un edificio ipogeo con piano di utilizzo a meno 5,25 ml dalla quota del prato. L’accesso al centro avverrà dal parco attraverso le pieghe della copertura, la parte di copertura in depressione sarà pavimentata in legno e collegata ad una passerella che sovrapassa il patio centrale dell’edificio, tutto il resto della copertura sarà trattato a verde, in superficie a raccordare la parte convessa e concava della copertura con il prato sono pensati dei lucernai inclinati e percorribili a forma di foglia. In centro un patio, anch’esso a forma di foglia, contribuirà a dare luce ed aria all’edificio sottostante. Ai lati, quattro scale aperte, delimiteranno in superficie lo spazio sottostante edificato, e metteranno in rete il percorso ad anello esistente all’interno del parco e collegato alla scala monumentale con il percorso ipogeo di contorno del centro. La parte di copertura pavimentata è pensata quale luogo di aggregazione e, data la sua leggera inclinazione curvilinea, potrà essere utilizzata per piccole rappresentazioni all’aperto, planimetricamente si configura come una sorta di “tappeto” che galleggia all’interno dello spazio delimitato dal verde e dagli alberi. L’edificio è quindi interamente percorribile e godibile in copertura, non sottrae area al parco e sostanzialmente non modifica l’attuale scenografia del prato alto, dal basso, dal fondo del patio centrale potranno sorgere delle piante così come l’attuale vegetazione sorge dalle fondamenta di Villa Favorita.
© Mario Tessarollo . Pubblicata il 08 Febbraio 2011.
L’accesso principale avverrà dalla soprastante piega della copertura, una volta entrati un’ampia scala ed un montapersone in vetro condurranno alla hall, questa connessa al percorso perimetrale del patio.
© Mario Tessarollo . Pubblicata il 08 Febbraio 2011.
Attorno al patio centrale si svolgeranno tutte le funzioni previste all’interno del centro. In senso orario troverà posto:
- un auditorium per circa 250 persone, avrà una parete vetrata verso il percorso perimetrale, parete che potrà essere oscurata da tendaggi interni, l’auditorium potrà essere utilizzato anche per proiezioni, il pavimento avrà una leggera inclinazione in modo da consentire una corretta visuale verso la scena;
- una palestra per attività ginnica con spogliatoi, vetrata sia verso l’interno che verso l’esterno e in diretto collegamento, tramite la scala nord-est del centro, con il soprastante parco e le attività analoghe che si svolgono in esso (corsa, percorso vita, ecc…), inoltre, in giornate piovose sarà possibile praticare attività fisica all’esterno della palestra in ambiente coperto all’interno del percorso perimetrale del centro;
- uno spazio dedicato a mostre, sia fisse che temporanee, in diretto contatto con il parco tramite la scala posta a sud-est del centro, tale spazio è circondato da pareti vetrate ed avrà all’interno una zona di sosta e relax, eventuali mostre od esposizioni potranno invadere anche altri spazi, trovare collocazione lungo il percorso interno perimetrale del patio o nel patio stesso o all’interno del percorso perimetrale del centro. All’interno di questo spazio dedicato a mostre potrebbe trovare esposizione fissa anche la serie dei disegni di progetto pensati per Villa Favorita da Ponti – Bonfanti ;
- una sala riunioni utilizzabile sia per la gestione del centro che per usi pubblici liberi;
- uno spazio adibito a bookshop;
- uno spazio bar con la possibilità di avere tavoli sia all’interno che all’esterno coperto;
- un ufficio per la gestione del centro.
Attorno al piano è previsto un percorso esterno perimetrale illuminato ed aerato da lucernai di forma “naturale” e da griglie lineari, e sul quale l’intera vetrata dell’edificio si affaccerà, all’interno dello stesso potranno trovare posto luoghi di sosta o per attività in ambiente coperto. Il percorso ha una larghezza netta di ml 6,25 lungo i lati nord e sud, e di ml 2,50 lungo i lati est ed ovest. Le quattro scale poste ai lati del percorso, prive di copertura, sono pensate in rete metallica in modo da lasciare filtrare aria e luce.
Sul lato est, oltre il percorso perimetrale, è prevista la realizzazione dei vani tecnici aerati da una griglia lineare in copertura.
In generale, le grandi trasparenze daranno continuità visiva a tutte le funzioni, vedere ed essere visti come in una sorta di unica rappresentazione, sarà possibile percepire attraverso gli scorci dati dai lucernari a foglia e attraverso il patio centrale i mutamenti del tempo e stagionali. La maggior parte dei vani avrà soffittatura a quota più bassa del volume che li contiene, una sorta di architettura nell’architettura, in tal modo si avrà la percezione dell’intero spazio dell’edificio racchiuso dalla grande copertura ondulata.
Il progetto è costruito su una maglia puntiforme (pilastri-setti in c.a.) che regolerà l’intero intervento. La struttura orizzontale sarà costituita da una copertura in c.a. ondulata, coibentata ed impermeabilizzata.
La rappresentazione privilegiata del progetto è quindi la sezione planimetrica in quanto esprime gli elementi di progetto che rimarranno costanti nelle diverse utilizzazioni: ulteriori partizioni degli spazi non incideranno sull’architettura dell’edificio. All’interno potranno essere dilatati gli spazi di alcune funzioni a scapito di altre o potranno essere realizzate solo alcune funzioni all’interno di un programma realizzativo a stralci del centro. Svincolato il muro dalla sua funzione portante con l’utilizzo di un sistema puntuale (pilastri), la facciata potrà essere trattata liberamente, senza preoccupazioni di carattere statico, potrà diventare interamente vetrata e inondare di luce gli interni, ogni funzione diviene comune, si stabilirà continuità tra interno ed esterno passando attraverso lo spazio libero del patio centrale. Le pareti perimetrali saranno costituite da un doppio rivestimento in vetro in grado di garantire al proprio interno, in uno spazio di circa 65 cm, la circolazione naturale dell’aria e la collocazione in alcuni punti di essenze arboree o di elementi verticali (in legno od altro materiale adatto) sia a regolare l’irraggiamento interno che ad oscurare, in caso di necessità le varie sale. Lo strato esterno vetrato è pensato in sole lastre di vetro a tutta altezza controventato da montanti sempre in vetro, cioè privo di telaio e quindi di grande leggerezza visiva e con funzione di contenimento del calore. I serramenti interni a taglio termico saranno apribili per contribuire al ricambio di aria. L’edificio così pensato, trasparente e sensibile ai fattori climatici, intensificherà lo stato di benessere estetico degli occupanti, consentirà la percezione del clima esterno del luogo e dei mutamenti giornalieri e stagionali, eviterà agli occupanti la sensazione di trascorrere ore di lavoro e di vita all’interno di un ambiente artificiale ed immutato tutto l’anno.
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