vista generale
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 18 Febbraio 2011.
Per una migliore chiarezza distributiva e funzionale e per l’ottimizzazione delle aree destinate alle attività di diagnosi e cura e per l’ottimizzazione delle superfici da prevedere e per la relativa impiantistica complessa, il progetto proposto è stato concepito seguendo le seguenti linee guida:
prospetto 1
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 18 Febbraio 2011.
• riorganizzazione delle aree destinate alle degenze di quelle destinate alle attività di diagnosi e cura e di quelle accorpate ad alta tecnologia;
vista assonometrica
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 18 Febbraio 2011.
• ricerca della massima complanarità delle degenze con le attività di diagnosi e cura di competenza privilegiando gli spostamenti dei pazienti in orizzontale con il minimo utilizzo dei montaletti;
vista di insieme
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 18 Febbraio 2011.
• chiarezza dei flussi interni all’Ospedale impostati in maniera da differenziare in modo chiaro e senza incroci non consentiti, i vari spostamenti interni sia orizzontali che verticali dei visitatori, dei pazienti, degli addetti, delle merci sporche / pulite e dalle salme;
nuova morgue
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 18 Febbraio 2011.
• al piano terra viene rivisto il sistema dei percorsi orizzontali consentendo di raggiungere ogni punto dell’Ospedale per tramite del sistema dei collegamenti verticali specializzati, privilegiando significativamente un robusto riordino dell’accessibilità alle diverse attività ambulatoriali.
vista dall'ospedale
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 18 Febbraio 2011.
1.1 Principi fondativi e obiettivi primari I criteri informativi per l’impostazione del progetto, sono basati su principi di umanizzazione, urbanità, socialità, organizzazione, interattività, appropriatezza, funzionalità, innovazione, che dovrebbero caratterizzare l’assetto funzionale dell’Ospedale di Piombino ristrutturato. In rapporto a questo si privilegiano i seguenti obbiettivi per il progetto preliminare del nuovo ospedale, considerati come funzioni primarie da perseguire non solo nella fase di progettazione, ma anche nella realizzazione e nella gestione della struttura ospedaliera: la personalizzazione e la gradualità della cura, la valorizzazione delle risorse umane, la qualificazione delle funzioni gestionali e logistiche, lo sfruttamento delle opportunità tecnologiche.
tav 1
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 18 Febbraio 2011.
1.2 Criteri di strutturazione Nella strutturazione e organizzazione del progetto saranno impiegati i seguenti criteri: • dominio dei bisogni assistenziali dell’utente, ponendo al centro del percorso progettuale la persona e la necessaria umanizzazione degli spazi a servizio; • gradualita’ delle funzioni ospitate con particolare riferimento a quelle della cura per stabilirne la progressione; • baricentricita’ delle funzioni ospitate, in rapporto al loro grado d’importanza e con riferimento alla criticità e urgenza delle percorrenze; • accessibilita’ delle funzioni ospitate, in maniera da stabilirne modalità differenziate, unificate e per garantire l’orientamento • densita’ e riservatezza delle funzioni ospitate, per gestire correttamente le differenti quantità di utenti giornalieri e visitatori sino ad individuare zone assolutamente riservate; • urbanita’ delle funzioni ospitate e dell’aspetto architettonico sotteso da ciascuna area funzionale, allo scopo di guidarne il corretto orientamento sul contesto circostante. • f1essibilita’ richiesta dalle funzioni ospitate, per assecondare variazioni della domanda e per consentire una soddisfacente risposta a carichi variabili che possono prodursi nell’arco della stessa giornata, stagionalmente o per eventi imprevedibili.
tav 2
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 18 Febbraio 2011.
1.3 Individuazione di Ambiti Spaziali Omogenei In seguito a quanto sopra il progetto identifica Ambiti Spaziali Omogenei funzionalmente, così definibili: AMBITI SANITARI • Ambito “Alta Umanizzazione”, comprendente le aree di degenza, studi medici, e analoghe, caratterizzate prevalentemente dall’alto grado della qualità dei luoghi, nonché da medi livelli di cura cui dovrebbero corrispondere dotazioni impiantistiche e tecnologiche di medio livello. • Ambito “Alta Umanizzazione e Alta intensità di Cura”, comprendente gli ambulatori, analoghe caratterizzato da significativi livelli di qualità dei luoghi, da coniugare a livelli di cura comunque elevati e specialistici; in questo livello le dotazioni impiantistiche, tecnologiche e la concezione costruttiva dovrebbero quindi corrispondere ad altrettanti livelli di complessità e cura dei particolari sia in fase esecutiva che gestionale. • Ambito “Alta intensità di Cura” comprendente le aree del blocco operatorio, diagnostica per immagini, dipartimento di emergenza, terapie intensive, caratterizzata da attività ove l’intensità della cura è elevata, altamente specializzata e il grado di urgenza diagnostico-terapeutico è da ritenersi assolutamente prioritario. In questo livello la umanizzazione dei luoghi è quindi secondaria rispetto all’efficienza funzionale, impiantistica e tecnologica che saranno caratterizzate da alta complessità realizzativa e da un alto grado di garanzia per la continuità delle funzioni.
tav 3
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 18 Febbraio 2011.
AMBITI NON SANITARI: • Ambito “Accoglienza” comprendente l’atrio, la sala riunioni, i servizi amministrativi, i servizi commerciali e analoghi, caratterizzato da un alto grado di umanizzazione, dalla necessità di promuovere alti livelli di socializzazione, cui dovrebbero corrispondere soluzioni architettoniche di pregio sia negli interni che nell’immagine degli esterni e dotazioni impiantistico-tecnologiche non eccessivamente avanzate o di alta complessità. A queste aree dovrebbero essere inoltre assegnate caratteristiche in grado di favorire l’integrazione con l’ambiente circostante e la città. • Ambito “Servizi”, comprendente i servizi generali quali gestione pasti, gestione biancheria, deposito farmacia, spogliatoi caratterizzato da un elevata preponderanza degli aspetti funzionali e modesta rilevanza per la qualità architettonica.
tav 4
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 18 Febbraio 2011.
1.4 Flussi e percorsi Nell’articolazione del progetto si identificherà una precisa progressione nella “Densità Pubblica” che a partire dal nucleo di accoglienza andrà decrescendo sino alle aree ad accesso controllato dell’Alta Specialità delle cure e dell’Emergenza. In tale successione il progetto identificherà inoltre parti della struttura non accessibili al pubblico e quindi in qualche misura “periferizzabili” rispetto ai flussi principali specialmente pubblici. Con particolare rilevanza tale opportunità interessa le aree dei Servizi i cui accessi saranno completamente dedicati e separati dagli altri, attestandosi tutti su un unico piazzale suddiviso in zone di pertinenza. Criterio fondamentale nell’organizzazione degli spazi sarà la massima separazione tra flussi sanitari, visitatori, ambulatoriali e delle merci. La schema distributivo del pubblico sarà concepito in maniera da limitare al minimo le percorrenze e il numero di destinazioni. Ciò garantisce il miglior orientamento degli utenti, la massima funzionalità sanitaria, gestionale e la massima sicurezza.
tav 5
© Doriano Lucchesini . Pubblicata il 18 Febbraio 2011.
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