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Brignano Gera D'Adda (BG), Italia

Nuovo polo per l’infanzia. Brignano Gera d’Adda

1°Classificato

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Il progetto s’inserisce in un contesto urbanistico detto di frangia, tra costruito e ambiente antropizzato. Una linea di bordo dura dove i due sistemi artificiale – naturale entrano in contatto, e il costruito cede spazio al paesaggio circostante. Quest’ultimo è costituito da un macro sistema naturale di elementi utilizzati aperti, i campi, ed elementi utilizzatori chiusi, le cascine, interconnesse tra di loro da un reticolo di strade. Le cascine sono tipici elementi che appartengono e fanne parte di questo paesaggio, interagiscono con esso sia a livello operativo che figurativo. Il nuovo intervento, oltre a tracciare le linee guida per l’uso del territorio, ha obiettivi sia la valorizzazione e la continuità dell’ immagine del paesaggio descritto e sia la creazione di un margine urbano più morbido e mimetico. Il nuovo edificio scolastico è integrato con un parco lineare attrezzato, che diventa allo stesso tempo elemento di connessione con il tessuto urbano esistente. Inoltre questo oltre ad offrire alla città un nuovo spazio verde, soprattutto in funzione della futura urbanizzazione delle aree, garantisce una fascia di protezione sia a livello pedonale che percettivo dalle infrastrutture urbane esistenti quali il cimitero, il relativo parcheggio, la via Vittorio Emanuele. Il monumento ai caduti viene integrato all’interno di questo parco, trovando cosi una posizione urbana più consona alla sua funzione storica-celebrativa. Anche gli impianti tecnologici dell’impianto fotovoltaico di supporto alla scuola ed al parco stesso sono integrati perfettamente nella sua progettazione, attraverso l’uso di pensiline ed elementi di ombreggiamento che mimeticamente alloggiano i pannelli del sistema.

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La cascina, struttura agricola tipica della Pianura Padana lombarda, viene presa come riferimento tipologico. La cascina, solitamente sede di aziende agricole, per accogliere le diverse funzioni è suddivisa in più padiglioni (fienili, silos, magazzini, residenze ecc ecc) posizionati intorno ad uno spazio centrale aperto e luogo di connessione delle varie attività che vi si svolgono. Il nuovo edificio scolastico prende spunto da questa tipologia in quanto espressione di più funzioni raggruppate in una stessa area: asilo nido, scuola materna, spazi per gli insegnanti, mensa e spazi tecnici. Così anche nel nuovo edificio tutto ruota intorno allo spazio centrale, luogo di connessione interna delle attività che si svolgono all’interno del complesso scolastico, diventa il vero cuore dell’edificio, deputato alle attività di movimento, un luogo di incontri, di scambio, di giochi. La luce esterna viene captata attraverso lucernari colorati e proiettata al’interno di questo spazio creando un gioco di “macchie” colorate, rendendo l’ambiente aperto alla fantasia e al gioco dei piccoli usufruitori. Sui lati di questo spazio 5 padiglioni ospitano tutti gli ambienti di supporto alla didattica. La disposizione funzionale generale ha sul lato nord, protetto e chiuso verso il fronte stradale, i padiglioni dei servizi e degli spazi di sostegno alla scuola ; sul lato sud, sud-est, sud-ovest, le aule trovano la loro posizione naturale per un corretto soleggiamento. Il progetto presenta un doppio ingresso per suddividere i flussi dell’asilo nido e della scuola materna. Uno solo dei due accessi è coperto da una pensilina che protegge il percorso d’ingresso dagli agenti atmosferici, permettendo accessi ed uscite più agevoli e confortevoli. Un primo padiglione posizionato a nord nell’area di ingresso ospita il deposito delle carrozzine, la sala insegnanti, servizi igienici per il personale e un ambulatorio pediatrico a servizio dell’interno complesso scolastico. Al suo lato un ulteriore padiglione ospita la sala polivalente – mensa , i servizi di cucina e servizi del personale, la sala impianti. Il padiglione posizionato a ovest ospita 2 sezioni dell’asilo nido, divise rispettivamente per lattanti e divezzi, avendo esigenze diverse. Le sezioni sono suddivise in uno spazio di ingresso; uno spazio per il soggiorno-pranzo, dove si svolgono le attività collettive, attività di piccoli gruppi e attività individuali; un’ ambiente per il riposo ; una sala igienica, direttamente connessa con la zona sonno e il soggiorno, e una cucinetta di servizio per la zona lattanti. I padiglioni posizionati a sud e ad est ospitano le 5 sezioni della scuola materna e relativi dormitori. Ciascuna sezione della scuola materna è composta da uno spazio per le attività ordinate, da uno spazio per le attività speciali e da un piccolo patio che assolve la duplice funzione di ‘camino solare’ e spazio aperto-privato. L’ingresso alle singole sezioni, marcato da elementi in policarbonato colorato, avviene per mezzo di un ambiente filtro , lo spogliatoio ,che mette in comunicazione anche con i servizi che rimangono comunque facilmente controllabili grazie alla presenza di un ampia vetrata che si affaccia sull’aula per le attività ordinate. Inoltre ogni sezione è integrata con uno spazio esterno di pertinenza, dove trovano spazio le attività di gioco all’aperto. Oltre al patio, una corretta illuminazione interna è garantita dal sistema di facciata costituito da una finestratura continua a misura di bambino, in doppia pelle di policarbonato. Questa garantisce una luce diffusa all’interno delle sezioni, e un gioco di aperture colorate che sono sia spunto di gioco che elemento di riconoscibilità e orientamento. Gli spazi esterni verdi sono caratterizzati da uno spazio filtro pavimentato in legno: una piattaforma di gioco che ospita vasche di sabbia e aree playground. Intorno si apre un sistema di piani inclinati verdi, che proteggono e rendono introspettivo il gioco all’aperto dei bambini. Questo sistema diventa un insieme con il parco lineare attrezzato, uno spazio verde senza soluzione di continuità, che apre scorci e visuali sul paesaggio naturale circostante. Oltre al riferimento tipologico, la cascina è re-interpretata soprattutto nel suo carattere figurativo e morfologico. I padiglioni di diverse dimensioni e proporzioni con tetto a capanna sono trasposti in volumi massivi, dove l’effetto scultoreo è sottolineato dalla continuità materica del mattone, materiale tipico delle cascine. Le falde delle coperture rivisitate attraverso un sistema di sfaccettature, rendono in alcuni punti la copertura visibile, scoprendo all’occhio una sorta di quinta facciata.

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