Projects
Frontcovers
Top Favorites
Latest
Competitions
Albums
Details
Newsletters
Macomer (NU), Italia

landform due

riqualificazione isolato 17 - macomer
Maurizio Amerio, Claudia Battaino, Luca Zecchin, Mauro Camedda

Maurizio Amerio, Claudia Battaino, Luca Zecchin, Mauro Camedda — landform due

L’area oggetto di concorso appare come una sequenza di oggetti che frammentano lo spazio aperto e rendono la percorrenza pedonale difficoltosa e la percezione visiva sempre parziale e slegata. La nuova piazza, il parcheggio entroterra, gli edifici su via Sardegna e su via Uguaglianza, gli spazi liberi occupati dalla sosta per le auto (circa 80), gli spazi incolti, la viabilità di relazione, risultano essere elementi giustapposti ma senza alcuna relazione urbana. La proposta di riqualificazione dell’isolato 17 diventa così l’occasione per ripensare l’intero spazio aperto e configurare un nuovo spazio urbano nodale che possa fungere da testata a un sistema di percorsi che connette le aree al resto della città.

Maurizio Amerio, Claudia Battaino, Luca Zecchin, Mauro Camedda — landform due

L’impianto planimetrico generale propone il rafforzamento della qualità urbana lavorando sui margini. Su via Uguaglianza il progetto prevede un nuovo margine realizzato attraverso una “modellazione” del terreno. Il nuovo suolo è costituito da un parco/parcheggio che accoglie i percorsi, le zone di sosta, le alberature e, al di sotto, alcune nuove funzioni (pubbliche o private) legate al sistema urbano centrale. Su via Sardegna così come nella parte interna, la proposta prevede sul landform definito la realizzazione in tempi successivi di nuovi volumi architettonici, da realizzare attraverso la demolizione parziale di edifici esistenti. La testata su piazza della Vittoria verrà invece recuperata. Gli edifici a differenti livelli sono resi porosi da cavità che lasciano libere ampie visuali sul paesaggio naturale e urbano circostante, mettendo in relazione i diversi spazi. I nuovi volumi residenziali e terziari previsti incrementano in maniera significativa la densità dell’area, rendendo gli interventi economicamente più sostenibili.

Maurizio Amerio, Claudia Battaino, Luca Zecchin, Mauro Camedda — landform due

La piazza che attualmente appare come un vuoto solo da attraversare, non sembra intercettare i principali flussi pedonali, che si concentrano invece su via Sardegna. Mancano elementi di seduta e di ombra e le gradinate continue rappresentano un elemento di insicurezza e di scarsa accessibilità. L’uscita del parcheggio verso via de Amicis non contribuisce alla frequentazione dell’area.

Maurizio Amerio, Claudia Battaino, Luca Zecchin, Mauro Camedda — landform due

Anche la ricomposizione della piazza è affidata alla re-interpretazione dei margini. Il progetto prevede di concentrare gli interventi sui limiti intesi come “spazi per l’accoglienza e per lo stare”. Su via Sardegna un portico/padiglione potrebbe ospitare stabilmente alcune delle necessità dello spazio urbano, sul lato opposto una serie di elementi modulari leggeri definisce un luogo adatto agli spettacoli stagionali, sui lati lunghi vasche verdi con alberature accolgono le sedute e integrano gli elementi funzionali del sottostante spazio interrato. Mediante questi semplici accorgimenti sarà possibile l’ultimazione, dal punto di vista architettonico e urbanistico della piazza e una fruibilità più ampia rispetto a quella odierna. Le operazioni messe in atto dal master plan sui margini propongono un’ibridazione tra natura e artificio, le connessioni tra le diverse zone vengono rafforzate dal disegno delle superfici orizzontali e dai percorsi che costituiscono l’insieme dell’architettura delle relazioni urbane. Attraverso questa strategia generale il progetto proposto garantisce, come richiesto dal bando, la ricucitura tra la parte storica della città e la prima espansione urbana. La configurazione iniziale – che prevede la sistemazione della piazza compresi gli elementi di arredo urbano, la realizzazione della piccola piazza in quota su via Sardegna dove si attesta il percorso/rampa di collegamento al sottostante parco/parcheggio, la realizzazione del parco/parcheggio – immaginata al 2013, garantisce la fattibilità delle opere successive, non compromettendo la spazialità complessiva anche a completamento parziale.

Il progetto nell’isolato 17 Una linea terra a configurazione variabile è il dispositivo architettonico mediante cui il progetto viene sviluppato. L’area è pensata come un grande parco/parcheggio attrezzato. Su via dell’Uguaglianza il nuovo spazio urbano alberato viene parzialmente “sollevato” per ospitare al di sotto funzioni pubbliche (sedi di associazioni, centro di aggregazione giovanile, sale riunioni, ambulatori, etc.) o private (caffetteria, uffici, negozi, etc.). Su via Sardegna la sistemazione prevista permette di ridefinire l’ingresso al parcheggio interrato – che può continuare a svolgere le sue attuali funzioni o ospitarne delle nuove come la sede dei VVFF, la stazione autocorriere, le sale per spettacoli e manifestazioni. Le due parti oggi distinte della piazza e dell’isolato sono connesse visivamente attraverso il landform verde del parco/parcheggio e funzionalmente mediante un nuovo percorso/rampa pedonale su terrapieno, che da via Sardegna scende verso l’area attrezzata e introduce a una piccola piazza in quota. Quest’ultima, caratterizzata dal verde verticale, è pensata come un luogo di attraversamento e di incontro. I due livelli sono inoltre serviti da sistemi meccanici di collegamento verticale. Il parco/parcheggio occupa l’area pubblica ed è in grado di ospitare 120 posti auto. L’area, pensata come estensione del sistema verde, è un tappeto realizzato in materiale drenante su cui si possono anche svolgere, in mancanza di auto, attività all’aperto. Infatti, la segnaletica orizzontale può prevedere la sovrapposizione di due livelli differenti – la circolazione automobilistica con stalli di parcheggio e attraversamenti pedonali e il tracciato delle aree verdi, aiuole e/o dei campi da gioco. Questa soluzione vuole garantire un uso continuativo dello spazio ed evitare che, come usualmente avviene a causa di una programmatica monofunzionalità, le superfici dei parcheggi rimangano inutilizzate, trasformandosi in veri e propri vuoti urbani. Gli alberi definiscono le zone di ombra attutendo la presenza delle automobili. Da via Sardegna, alla quota superiore, la visuale libera risulterà caratterizzata dall’architettura cangiante della chioma degli alberi. La sistemazione prevista garantisce un alto comfort ambientale.

Lo sviluppo del progetto generale prevede nell’isolato 17 la realizzazione in tempi successivi di nuove quantità edilizie, miste residenziali e terziarie. Della superficie territoriale, pari a 12.100 mq, si prevede di destinare il 43% al verde, il 31% alla viabilità e ai parcheggi di relazione, il 25% all’edificato. L’altezza prevista per i nuovi edifici è di tre/quattro piani fuori terra, in grado di armonizzarsi con l’edilizia circostante. La nuova cubatura nella fase finale sarà di circa 19.800 mc, che sommata ai 9.200 mc da recuperare sulla testata di piazza della Vittoria, porta ad una volumetria complessiva di 29.000 mc (2.4 mc/mq). Gli interventi edilizi potranno essere realizzati attraverso accordi di programma con i privati.

Il progetto nella piazza Grazie al ridisegno della piazza il fruitore è accompagnato attraverso i percorsi urbani in maniera semplice e naturale. L’ingresso da via Sardegna è posto in corrispondenza dello spazio comune del portico/padiglione che introduce allo spazio urbano. Da qui si può accedere direttamente anche allo spazio interrato che in questo modo viene integrato nel sistema di spazi pubblici attraverso un elemento meccanico verticale. Come richiesto dal bando, il sottostante parcheggio interrato non è toccato ma può essere diversamente utilizzato e anche suddiviso quando necessario in diversi ambienti (sale per esposizioni, depositi, attrezzature, etc.). L’elemento coperto del portico/padiglione è destinato alla fermata del bus e può ospitare un infopoint, adatto anche a piccole esposizioni.

Il portico/padiglione ponendo in sicurezza la piazza su via Sardegna, al tempo stesso inquadra scorci di nuovo paesaggio mettendo in relazione lo spazio interno della piazza con l’esterno. Il nuovo elemento sarà realizzato con struttura metallica di tubolari d’acciaio, rivestita in pannelli di materiale trasparente serigrafato. La copertura potrà essere realizzata in pannelli fotovoltaici (15Kvp). Sul lato opposto al portico/padiglione, è immaginata una struttura leggera in tubolari d’acciaio che in occasione di sagre e manifestazioni, può essere coperta da tende. Questa sorta di portico/velario garantisce l’estensione al coperto della superficie della piazza, così da costituire uno spazio continuo a disposizione del pubblico. La piazza sarà ridisegnata da un “recinto” verde, che sostituisce in parte le gradinate, costituito da vasche in cls, realizzate con pannelli tipo Recli serigrafati. I nuovi spazi verdi saranno piantumati con essenze autoctone (mirto e palme) e affiancati da sedute. Gli elementi di arredo previsti dal progetto sono pensati per rafforzare la continuità del verde e la percezione del paesaggio, di notte si trasformano in elementi trasparenti luminosi di orientamento e di richiamo.

Cino-zucchi-architetti