Projects
Frontcovers
Top Favorites
Latest
Competitions
Albums
Details
Newsletters
Ecomuseo delle Orobie (BG), Italia

Experience Spaces - STOP&BOX

Nuove soluzioni temporanee e low cost per spazi eco-compatibili di accoglienza, ospitalità, info-point in aree di montagna o turistiche.

Render_02_large

Ci sono luoghi incantevoli di per sé. La presenza dell’uomo li può aver modellati o modificati, risultando in secondo piano rispetto alla perfezione che la natura aveva già pensato a creare. In altri casi, la stratificazione di infiniti passaggi durante la storia può aver creato dei paesaggi artificiali, conosciuti come città, paesi e borghi, che necessitano solamente di essere conosciuti e conservati. Su questa base poggia il concetto di ecomuseo, una struttura che ha ben poco di fisico, puntando alla costruzione di sottili fili di interesse e conoscenza, prima fra gli abitanti e poi fra i visitatori, al fine di valorizzare e trasmettere il patrimonio culturale autoctono. Come una pianta in crescita, punta ad irrobustire le proprie radici per garantirsi una rigogliosa chioma. Ogni nuovo oggetto necessario al mantenimento e allo sviluppo di questi luoghi deve quindi affrontare questo aspetto nella progettazione: inserirsi come strumento utile al proseguimento della vita locale, senza porsi come nuova icona per l’esterno.

Render_01_large

Stop & Box è questo: una rete di collegamento fra i poli dell’ecomuseo, un aiuto per i turisti, uno sprono all’autocoscienza per gli abitanti, un momento di sosta e riposo per tutti. Gli spazi informativi presenti all’interno permettono agli abitanti di conoscere ogni attività nei propri dintorni, creando nuovi interessi e relazioni fra borghi limitrofi, mentre aiutano i turisti a seguire itinerari e percorsi tematici, leggendo le caratteristiche delle località visitate o scoprendole direttamente attraverso i riferimenti precisi da ritrovare nelle realtà circostanti.

Render_02_large

Il contatto con il luogo è diretto, privo di metafore o interpretazioni. Il volume del container è netto ed estraneo: mantiene un basso profilo rispetto all’intorno in cui è inserito, creando curiosità, ma rimanendo un oggetto secondario, un catalizzatore invisibile di nuove relazioni visive e soprattutto umane.

Render_03_large

Un oggetto economico e maneggevole. Il container è rielaborato solamente all’interno, aumentando la sua maneggevolezza e la sua versatilità: può essere trasportato e messo in opera grazie ad un unico camion rimorchi in poche operazioni. L’utilizzo di pochi materiali semplici e naturali permette bassi costi di realizzazione, rendendo la spesa appetibile anche in situazioni economiche poco favorevoli.

Schemi_montaggio_large

È autosufficiente. È infatti dotato di pannelli solari amorfi in copertura che garantiscono la carica ad una batteria interna: questa alimenta i piccoli elettrodomestici di cui la struttura è fornita, la sua illuminazione a basso consumo energetico ed eventuali connessioni elettriche necessarie ai visitatori, ad esempio per la ricarica di un computer portatile, di un cellulare o all’interno delle tende. Serbatoi d’acqua collocati negli ambienti di servizio garantiscono l’approvigionamento idrico.

Render_interno_large

La variabilità è regolata dal tempo e dalla natura: durante il giorno e la bella stagione il container può essere aperto e attraversato massimamente in ogni sua parte, mentre di sera o nei periodi più freddi può garantire comunque ospitalità mantenendo le parti giunte fra loro, con la possibilità di essere a contatto con l’esterno attraverso le vetrate.

Pianta_giorno_large

Configurazione aperta La struttura nella sua configurazione aperta si presenta come un luogo ampiamente versatile: la movimentazione delle scatole e l’apertura di ampi varchi tra un modulo e l’altro, spezzati dai pannelli informativi fissi, compongono di volta in volta scenari sempre nuovi, lasciando al visitatore la scelta di come vivere lo spazio. La flessibilità si rispecchia anche nei percorsi: il visitatore di passaggio vive il percorso come un momento di conoscenza, di contatto con il luogo e di avvicinamento alla sua cultura, usufruendo dei pannelli informativi che contengono preziose informazioni e curiosità riguardo il borgo o la zona in cui il container è situato; tutti gli altri spazi sono invece pensati come punto d’appoggio per il viandante che decide di sostare nella struttura, diventando a seconda dei casi luoghi di meditazione o punti di incontro e di socializzazione.

Pianta_notte_large

Configurazione chiusa La struttura nella sua configurazione chiusa diventa un elemento simbolico all’interno della rete del network, immediatamente riconoscibile dal visitatore ma al tempo stesso armonico rispetto al paesaggio circostante. Il volume si presenta come interamente opaco tranne che in due cornici vetrate, scorci visivi sul paesaggio diurno o notturno. Sosta e rifugio nelle ore notturne e nelle condizioni più rigide, il container si compatta rimanendo comunque fruibile dagli escursionisti. Interamente attraversabile, ha il suo fulcro nella parte centrale, zona di ristoro e di convivialità, vero e proprio focolare, dove è possibile incontrarsi, riposarsi e ritemprarsi al calore del caminetto. Quest’ultimo è l’unico elemento di riscaldamento della struttura, volutamente essenziale in ogni sua parte, metafora della volontà di esperire la natura in tutti i suoi aspetti, meditativi e sensoriali.

Prospetti_giorno_large

Prospetti_notte_large

Esploso_large

Omini_large

Tavola_1_large

Tavola_2_large

Tavola_3_large

Tavola_4_large

Tavola_5_large

5