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Pechino, Japan

Ristorante Riverclub

ristorante gastronomico a Pechino

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Uno chef europeo approda a Pechino per creare, attraverso il progetto dello studio Ghigos Ideas, un luogo di incontro e scambio tra riflessioni antiche e ricerche sapienti, in un tentativo consapevole di raggiungere l’eccellenza per i gourmand globali. L’allestimento interno prosegue il dialogo sviluppato tra lo chef e gli architetti nel progetto di ristrutturazione dello storico ristorante Piccolo Lago della famiglia Sacco a Mergozzo e con il design del piatto “il milione”, prima ricerca sugli equilibri tra oriente ed occidente, tra cucina e design. Ghigos Ideas ha elaborato un progetto attraverso il quale la filosofia culinaria e il servizio della sala dei Fratelli Sacco sono riusciti a tradursi in un linguaggio di spazi, forme e dettagli coerenti. A Pechino la matrice del progetto si colloca nell’incontro tra le civiltà occidentale ed orientale, ma è stato nello svilupparsi di successive coppie di termini tra loro complementari che la sala, la cucina e gli arredi sono stati disegnati per poter raccontare ed esser parti coerenti dell’atmosfera. Identità e ricorrenza, esperienza ed esplorazione, tradizione ed innovazione, classico e contemporaneo sono le declinazioni dei temi che architettura e design affrontano nel tentativo di cogliere e mantenere un possibile collegamento tra i due mondi.

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diagramma del concept di progetto

Identità e ricorrenza Dai calmi flutti del Lago di Mergozzo e dallo scorrere del fiume Liangma le indefinite tonalità cristalline dell’acqua sono riassunte nel colore dei loghi dei due ristoranti che a questi paesaggi si legano. Il colore ciano si identifica per il River Club attraverso l’astratta lingua della grafica per raccontare il profondo legame con l’acqua, elemento forte del luogo in cui si trova. Ecco che questo colore comunica l’identità del ristorante e diventa tramite di presentazione alla città: la facciata anticipa il racconto, la strada si colora come un tappeto che accoglie e conduce fino all’ingresso, il foyer è un suggestivo ambiente monocromatico in cui immergersi, arredi e finiture di dettaglio rimandano all’identità complessiva del ristorante come particolari di un percorso narrativo.

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diagramma funzionale

Esperienza ed esplorazione Se in un ristorante si può immaginare la mente libera di viaggiare guidata dal gusto, nel River Club tale esperienza si arricchisce attraverso le mappe e le nitide rotte lungo le quali intraprendere le proprie vie: il wine cellar è un mappamondo tematico sulle cui pareti sono riportati i luoghi e le terre dei sapori. Un dettaglio particolare per i gourmand più esigenti sono le piccole casseforti personali, incastonate nelle pareti di vetro, in cui conservare le “perle” più care da consumare nei momenti e nell’atmosfera più appropriata. Le luci del soffitto sono le stelle e le costellazioni dell’emisfero boreale, sintesi dell’unica ed eterna volta sotto la quale da millenni convivono l’Europa come l’Asia.

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planimetria del ristorante

Tradizione ed innovazione Sia per la cultura cinese che per quella occidentale il luogo dell’incontro e della discussione è intorno alla tavola; se però per la prima è all’interno di sale chiuse che si instaura l’atmosfera ideale, è invece costume europeo intendere il ristorante come un luogo aperto e pubblico, dove la socialità di un incontro si mette in scena. Il River Club si articola tra questi due atteggiamenti: lo spazio della sala che si apre sull’ingresso si riduce, tagliato da una serie di quinte semitrasparenti, in un gruppo di piccole salette intime, per tornare a riaprirsi tra pareti più opache nelle due suite private. I differenti modi di fruire tali spazi sono accompagnati dalla variazione delle scenografie e delle viste: la sala principale si chiude per tre lati con le finestre sulla città e sulla teatralità della cucina; le salette centrali si raccolgono in loro stesse lasciandosi permeare solo dalla luce naturale e da pochi sguardi sull’esterno; le due stanze finali si aprono soltanto verso il fiume e la città. La cucina del River Club eredita l’impostazione già individuata nel Piccolo Lago: isole funzionali si succedono per fasi di lavorazione in un ambiente unico separato dalla sala da una quinta a tutta altezza in vetro altamente riflettente, la cui trasparenza viene modulata solo per incorniciare la vista sulle lavorazioni più spettacolari.

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planimetria della cucina con indicazione dei flussi di percorso

Classico e contemporaneo La partizione delle sale viene affiancata dal progetto degli arredi che si declinano tra forme di concezione classica e altre di impostazione contemporanea. Le sedute costituiscono un sistema che si articola su tre modelli, destinate alle varie impostazioni spaziali e frutto della declinazione della classica poltroncina Luigi XVI attraverso un processo di astrazione dei decori via via piu’ marcato. Le finiture degli ambienti sottolineano ulteriormente la partizione dello spazio, passando dall’eleganza essenziale e minimalista della sala grande, ambiente interamente bianco impreziosito solo da alcuni particolari, all’atmosfera più ricca e confortevole delle sale private. Le piccole salette hanno una pavimentazione in pietra fatta da un mosaico di diversi formati e finiture, mentre all’esterno delle pareti in vetro i listelli di legno rivelano la loro essenza sull’unica faccia visibile ai commensali. Nelle grandi sale private la pavimentazione di legno rosso rappresenta quei valori di preziosità più orientali, mentre grandi nicchie scavate nelle pareti diventano confortevoli sedute in tessuto trapuntato.

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l'accesso al ristorante

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l'esterno

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l'ingresso al piano terra

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l'ascensore

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Ingresso al piano terzo

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dettaglio del wine-cellar: la vetrina vini

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il prospetto del wine-cellar: le geografie del gusto

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Il salone

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il salone

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le "costellazioni" a soffitto

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la parete divisoria tra salone e sale private

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la prima sala privata

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la prima sala privata: le vetrine espositive

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la prima sala privata: dettaglio della pavimentazione

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la seconda sala privata

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la terza sala privata

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l'antibagno

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Toilette

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un piatto studiato per il ristorante, in un connubbio progettuale di spaghetti italiani e cinesi

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dettaglio del piatto

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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