© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
Rimanere con i piedi per terra e la testa tra le nuvole, vagare in una dimensione onirica per scoprire che, invece, questa volta è davvero un “sogno ad occhi aperti”… Tutto il progetto gioca sulla metafora dell’illusione, del paradosso e dell’incongruenza, che qui prendono forma e si concretizzano in una visione fantastica e ludica: l’immaginario quasi fiabesco (tanto appare surreale) ci porta a diventare ignari protagonisti di una narrazione che procede per apparenti equivoci e improvvisi ribaltamenti, fisici e concettuali. Un’oasi urbana eterea ed estraniante, una pausa ludica nel frenetico ritmo cittadino. Per chi ci sa credere e lo vuole vedere, un vero miraggio metropolitano. E’ un sistema di piattaforme lignee che si compenetrano o si distaccano l’una dall’altra, creando un grande “palco attrezzato” da vivere a tutte le ore, su cui sedersi o coricarsi, da attraversare o da “sfidare”. Sono platee a specchio che riflettono il cielo, segmentando le nuvole in una sequenza di piani a diverse altezze; ma sono anche cuscini di verde, in cui sprofondare col naso all’insù e lo sguardo oltre l’orizzonte, avvolti in un inebriante profumo di menta. Sono panchine come spartiti musicali, che si distendono nello spazio componendo armonie a volte dissonanti e si “arrampicano” verso il cielo; queste sedute, infatti, si possono ora anche scalare, perché basta un cambio di prospettiva per ritrovarle in verticale, con le doghe che diventano pioli di improbabili scale, in un mondo dove l’assurdo si fa indiscusso protagonista. Il tema del paradosso prende forma in particolare nelle due grandi piattaforme “sospese” nel vuoto ad oltre 3 m di altezza, apparentemente sorrette unicamente da getti d’acqua. Queste ampie coperture sono in realtà sostenute proprio dalle scale, che dissimulano con la loro forte carica metafisica un cruciale ruolo strutturale. Di rimpetto a loro un piano più piccolo conferisce ulteriore valore alla componente magica perché, realmente, questo piano più leggero fluttua nell’aria retto solamente da zampilli ad intermittenza, in modo che appaia e poi scompaia, galleggi e poi torni a mimetizzarsi nel pavimento, con un assicurato effetto sorpresa. Da lontano il sistema è interpretato come un “miraggio metropolitano”, tanto è evanescente e stupefacente nella sua apparente levitazione; da vicino è invece un grande gioco coinvolgente in cui godere di ombra, fresco e spruzzi ristoratori. In questo mondo caleidoscopico i getti d’acqua assecondano un programma predeterminato, creando un “calendario di eventi nebulizzati”: sono talvolta getti concentrati come pilastri; sono improvvisamente spruzzi a diverse altezze come voci di un unico coro che, di volta in volta, si uniscono in nuove assonanze; ma sono anche “muri d’acqua” temporanei che creano quasi una stanza appartata, una nicchia inclusiva e ad immersione totale all’interno dell’istallazione urbana. In questa “casa sotto la foglia” l’uso diventa rito, all’insegna di una nuova “metodologia dello stare”. Sotto l’ampia copertura l’ombra è assicurata, intervallata da finestre circolari che si aprono nella tettoia regalando squarci di cielo. La medesima forma a cerchio, matrice formale di tutto l’allestimento, andrà anche a “colonizzare” la città: elementi puntuali e riconoscibili di info-grafica potranno essere posizionati in alcuni punti focali della capitale, ponendosi come indizi per incuriosire e “guidare” i passanti verso il cuore del progetto. Si tratta di un’istallazione diffusa che espone frammenti dell’opera e li porta nel quotidiano della vita urbana. Tutti gli elementi fin qui descritti – dalle scale per “allenarsi” in esercizi di fantasia all’acqua che si fa gioco/evento/materiale costruttivo e persino strutturale, dalle luci che segnano i profili delle singole pedane facendole “galleggiare” nello spazio fino al colore ciano che caratterizza l’istallazione ed aumenta il senso generale di estraniamento – concorrono a creare quell’atmosfera ludica e paradossale (oseremmo dire stra-ordinaria) che conduce lo spettatore in un grande “teatro dell’assurdo”. E’ una “macchina scenica” per un coinvolgimento sia fisico che emotivo; è un luogo per appartarsi, riposarsi o semplicemente in cui liberare la mente. E’, in sintesi, un perdersi piacevole tra le pieghe del surreale. Per altri sarà forse un’interpretazione in chiave contemporanea della tradizionale fontana, qui capovolta nei suoi codici formali… ma la sua essenza “sopravvive” al ribaltamento, così come il suo ruolo quasi magico di controparte che accoglie, conserva e (forse) esaudisce i nostri desideri, usualmente impressi in semplici monetine gettate nell’acqua con il cuore in gola. Il rito è ovviamente rivisto e “capovolto”: ora la classica moneta viene lanciata in aria, attratta e “catturata” da un invisibile campo magnetico, e sulla parte inferiore della copertura creerà una texture variabile per forma e densità. Alzando gli occhi al cielo, il tradizionale “tappeto” di spiccioli si riscopre così nell’inedita veste di decoro superficiale che “disegna” il soffitto. Sono i nostri sogni regalati al cielo, che ovunque li custodirà per noi. Ma sono anche i sogni della collettività che ci proteggono, ci riparano, ci raccontano e persino ci sovrastano: sono i sogni di Roma che paiono fluttuare a mezz’aria, in attesa di prendere il volo…
Guerilla Marketing
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
Tavola1
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
Tavola2
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
Tavola3
© ghigos ideas . Pubblicata il 17 Marzo 2011.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci