Vista d'insieme
© Stefania Naccari . Published on March 22, 2011.
CONTESTO L’area di progetto occupa una posizione strategica in quanto rappresenta l’ingresso alla città di Vibo Valentia e si inserisce in contesto vario, caratterizzato dalla presenza di alcuni poli significativi quali l’Ospedale Jazzolino, l’ASL e servizi commerciali di vario tipo. Ad accrescere il valore simbolico di questa parte di città contribuisce la presenza di una zona di interesse archeologico, ricompresa nel lotto tra via Gramsci e via Parisi. Il piazzale allo stato attuale è poco valorizzato ed in evidente stato di abbandono, evidenziato dalla presenza di aree verdi non curate, di una pensilina fatiscente e dalla disorganizzazione delle aree di sosta per i veicoli che di conseguenza si dislocano lungo il perimetro del piazzale in maniera caotica e indisciplinata. Il Bando di Concorso pone la questione della viabilità tra i temi principali da sviluppare, con l’obiettivo della sua razionalizzazione anche attraverso la previsione di percorsi veicolari alternativi rispetto all’assetto attuale.
© Stefania Naccari . Published on March 22, 2011.
CONCETTO Obiettivo del progetto è la riqualificazione dell’area attraverso il miglioramento degli spazi verdi, la riorganizzazione ed ottimizzazione del sistema viario, nonché attraverso interventi di valorizzazione della zona di interesse archeologico, nell’intento di restituire al sito il valore simbolico di ingresso alla città. La riorganizzazione di questo spazio si configura a partire dalla possibilità di costruire una nuova relazione tra la piazza e il fronte urbano, caratterizzato dalla presenza di numerose attività commerciali. Dunque risulta necessario ridurre al minimo l’impatto della carreggiata, ragionando, in primo luogo sulla possibilità di dirottare buona parte dell’area di sosta sulla strada più interna, mantenendo sulla via Parisi un’unica carreggiata che svolga la funzione di accesso al sito; in secondo luogo operando una attenta scelta dei materiali da impiegare e riflettendo su soluzioni tecniche che garantiscano un equilibrio tra la valorizzazione delle preesistenze e l’introduzione di innovazioni. La proposta è nata sotto la spinta di diversi fattori ed esigenze che hanno contribuito a plasmare il progetto. Il primo fattore è indubbiamente quello funzionale: l’organizzazione spaziale consente una migliore fruizione del piazzale, andando incontro alle esigenze richieste dal quartiere. Il secondo fattore è quello sociale: la rivitalizzazione urbana innesca conseguentemente una riqualificazione sociale, poichè attraverso interventi di rinnovamento mirati all’accrescimento della qualità estetica del luogo, si aumenta la capacità attrattiva di questo spazio. Per la sua posizione l’area oggetto di concorso assomiglia ad un palcoscenico che si apre davanti agli occhi del visitatore che fa il suo ingresso in città ed invita i passanti a soffermarsi. Il nuovo progetto si prefigge l’obiettivo di condurre le persone dalle varie attività presenti in zona fino alla nuova piazza che culmina nell’area archeologica, in un percorso piacevole all’interno di un paesaggio artificiale, in cui si inseriscono elementi naturali. Non solo luogo di passaggio e di scambio ma anche e soprrattutto luogo di incontro e di relazione. Queste le motivazioni che hanno spinto il progetto verso una riqualificazione non solo “funzionale” ma anche “estetica”, qualificando questo spazio attraverso un uso attento dei materiali e degli elementi di arredo urbano.
Prospetto nord-est
© Stefania Naccari . Published on March 22, 2011.
PROGETTO Il nuovo assetto viabilistico La proposta pur senza andare a modificare strutturalmente la conformazione della viabilità attuale, apporta alcuni miglioramenti nella distribuzione soprattutto per quanto riguarda l’accesso all’area, che viene reso più funzionale grazie alla previsione di una rotatoria, in luogo dell’attuale incrocio tra le vie Filanda e Salvemini, che serve da punto di smistamento del traffico veicolare. Entrando così da via Salvemini si procede nel verso antiorario in un unico senso di marcia, che lambisce il perimetro della piazza, attraversando l’area di parcheggio, opportunamente prevista lungo la via più interna (via Parisi) per poi trovale l’uscita che riporta il visitatore sulla via principale. Questo sistema rende più fluida l’accessibilità carrabile, poiché vengono mantenute le strade attuali che permettono di raggiungere tutti i punti della piazza, senza però inficiare l’intera area con la presenza di una strada asfaltata. Inoltre lo schema della nuova piazza nasce da una modulazione che suddivide lo spazio in due parti uguali rispetto ad un asse di simmetria che si viene a creare tra le vie Filanda e Gramsci. Con lo stesso ragionamento si è ulteriormente suddivisa l’area di progetto, lungo la direzione perpendicolare al suddetto asse di simmetria, in modo da creare una proporzione armonica fra le varie parti.
Prospetto nord-ovest
© Stefania Naccari . Published on March 22, 2011.
Il nuovo parcheggio flessibile Tra gli interventi volti alla riqualificazione dell’area oggetto di concorso, trova ampio spazio il tema riguardante la ridefinizione del sistema di sosta veicolare. Partendo da un adattamento dei percorsi carrabili si è proceduto alla progettazione di una nuova area parcheggi, creata su un fronte interno della piazza (via Parisi) in modo tale da liberare la passeggiata che crea un asse visivo verso l’area archeologica, riconnettendo quest’ultima alla città. Il parcheggio così progettato si sviluppa su quattro fasce: due fasce più esterne dal carattere principalmente pubblico, dotate di parcheggi liberi destinati alle residenze limitrofe, ad eccezione di alcuni posti auto riservati, assegnabili alle attività commerciali presenti in zona a cura dell’Amministrazione Comunale; due fasce più interne per le quali si prevedono parcheggi a pagamento, racchiuse da un sistema di marciapiedi che ne determina i punti di entrata e di uscita, lasciando la facoltà all’Amministrazione comunale di prevederne la destinazione, pubblica o privata, nonchè la possibilità di creare una zona di parcheggio con sistema di accesso controllato.
Accesso all'area
© Stefania Naccari . Published on March 22, 2011.
Verde La distribuzione delle alberature è stata pensata in maniera irregolare, orientata in modo tale da migliorare l’ombreggiamento dell’area. L’essenza arborea prescelta è quella dei pini marittimi, in quanto prevalente allo stato attuale nell’area di progetto. Tale scelta permetterà il riutilizzo delle piante esistenti, che saranno rimosse ed in seguito ricollocate secondo il disegno in planimetria. Per quanto riguarda le aree di parcheggio a raso, si prevedono alberi di nuova piantumazione, preferibilmente agrumi, tipici della vegetazione mediterranea, che, disposti a gruppi più o meno ravvicinati, ombreggino i posti auto e ne mitighino l’impatto sul contesto esistente.
La piazza
© Stefania Naccari . Published on March 22, 2011.
Pavimentazione La solidità degli spazi è mediata dal trattamento delle superfici con materiali diversi. In quest’ottica si è prefigurata per l’intera area di progetto un sistema di pavimentazione differente a seconda del percorso, che possa permettere di individuare e separare chiaramente le porzioni dedicate all’attraversamento, le aree di sosta, quelle di distribuzione e le aree giochi per bambini. Per la superficie pavimentata più estesa della piazza è previsto un rivestimento in un materiale semplice ma dal carattere solido quale il cemento industriale, particolarmente indicato per rivestimenti esterni per l’elevata capacità di resistenza alla compressione, all’usura, all’urto, e per durata nel tempo e facilità di manutenzione. Le fughe del conglomerato disegnano a terra un morphing che misura la spazialità variabile della piazza. Per quanto riguarda le superfici estruse si è scelto di utilizzare una pietra locale: in particolare si è previsto l’utilizzo della Pietra di S. Lucido, una pietra di colore beige chiaro, che, sotto forma di lastre dalla forma regolarmente squadrate, si ritrova in numerose opere architettoniche della zona.
L'area gioco
© Stefania Naccari . Published on March 22, 2011.
Sono poi previste alcune superfici “speciali”, di minore estensione che, con funzioni diverse, rappresentano un carattere quasi “tematico” delle zone: innanzitutto la superficie in legno, utilizzata lungo il percorso che conduce il visitatore dalla città verso l’area archeologica, scelta non solo per il suo valore estetico ma anche perchè si tratta di un materiale che offre una elevata resistenza meccanica e al contempo un appoggio morbido che agevola la passeggiata. Il legno inoltre è in grado di durare molto nel tempo, mantenendo la sua naturale bellezza. La seconda area tematica è quella per i giochi, di colore rosso mattone, localizzata nella zona retrostante la piazza e dalla vocazione di area dello svago. In particolare questa area ricreativa per i bambini è rivestita con una pavimentazione antitrauma che assicura maggiore sicurezza contro gli infortuni dovuti alle cadute, colorata di rosso e realizzata in loco, ottenuta mediante l’utilizzo di granuli di gomma naturale riciclata. Particolare attenzione nello studio della pavimentazione e nei raccordi tra i vari dislivelli è stata posta all’eliminazione delle barriere architettoniche, in particolare con la previsione di rampe di raccordo con pendenze non superiori all’8%.
Vista notturna
© Stefania Naccari . Published on March 22, 2011.
Arredo urbano e Illuminazione pubblica L’impianto di illuminazione pubblica sarà totalmente rinnovato, sostituendo gli apparecchi esistenti con nuovi apparecchi in acciaio o in ghisa, dotati di lampade ad alta resa di luminescenza e di sistemi di controllo per la riduzione dei consumi. Per le aree pedonali si prevede l’utilizzo di corpi incassati nella pavimentazione ed alla base delle panchine, dotati di lampade LED, collocati a terra ad una distanza massima di circa 15 m, così da avere un’ illuminazione efficace ed uniforme che dia una scansione della piazza visibile anche nelle ore notturne. Le panchine posizionate secondo uno schema basato su un modulo di 50 cm, sono pensate come blocchi in cemento alla base dei quali vi è inserita una fascia di illuminazione. Questo tipo di arredo urbano può essere utilizzato per manifestazioni culturali, in particolare le panchine come base di elementi scultorei, le pareti come quinte per eventuali mostre di pittura di artisti locali.
Tavola 1
© Stefania Naccari . Published on March 22, 2011.
Tavola 2
© Stefania Naccari . Published on March 22, 2011.