© luigi bertazzoni . Published on March 22, 2011.
La strategia di intervento individuata nel progetto, prende origine dalla consapevolezza che il complesso Tower House rappresenta un “segno territoriale” molto forte per Treviso, quasi al pari di un elemento geografico naturale o di un manufatto infrastrutturale. Al di là delle sue dimensioni, è la sua morfologia trilobata ad assumere il ruolo di “volume che orienta”, connotando lo spazio urbano anche a distanza di chilometri. Per questo il concept progettuale, nasce dalla matrice formale del complesso, sviluppando la natura trina del volume, in tre “differenti” torri, le TowerSHouse. Ognuna di queste tre masse costruite trova il proprio diverso carattere architettonico all’interno di un sistema di relazioni che và ad instaurare con il contesto paesaggistico territoriale. Verso sud-est, la traccia del fiume definisce un collegamento diretto con il centro storico, per questa ragione, il volume così orientato assume una connotazione liquida, riflettente e traslucida, come le superfici vibranti dell’acqua che veicolano la luce negli angoli più suggestivi di Treviso. Verso nord-est, le campagna e le aree verdi che giungono a toccare il fronte del complesso, “formano” la torre vegetata. A ovest, la sequenza periurbana di volumi costruiti ed isolati, trova l’elemento verticale più “murato” come riferimento e “ponte” di collegamento visuale tra settori di città diversi. La riqualificazione del complesso Tower House passa così, attraverso l’instaurazione di stretti legami con il contesto paesaggistico restituendo senso e radicamento all’immagine dell’edificio che può tornare ad essere Landmark della città di Treviso. Ognuna delle tre torri è caratterizzata dai materiali di rivestimento che rispondono alle relazioni paesaggistiche: metallo e vetro (acqua), legno e vegetazione (verde), intonaco (costruito). Tutti questi materiali sono scelti e applicati alle facciate secondo i più recenti principi della Sostenibilità ambientale. La strategia tecnologica applicata corrisponde a quella della facciata ventilata differenziata secondo l’orientamento e l’incidenza della radiazione solare, al fine di fornire all’edificio la massimizzazione dei moti convettivi superficiali dell’involucro per il raffrescamento/riscaldamento e per l’isolamento degli spazi abitativi anche attraverso l’utilizzo di camini solari. Accanto all’applicazione dei sistemi solari passivi, si propone anche l’utilizzo di quelli attivi attraverso 2 impianti fotovoltaici integrati, uno in facciata e l’altro in copertura (totale potenza istallabile 75kwp). Dal punto di vista della gestione termica dell’immobile un impianto a pompa di calore con sonda geotermica legato al fotovoltaico permetterebbe un drastico abbattimento dei costi e un azzeramento delle emissioni di CO2. Tale intervento potrebbe essere concertato con gli abitanti per l’istallazione di sistemi di distribuzione più efficienti rispetto quelli attuali (ad es.: riscaldamento/raffrescamento a pavimento o tramite zoccolo radiante, ecc.), anche se gli impianti grid-connected porterebbero benefici radicali e anche immediati sulle bollette elettriche. Oltre agli aspetti tecnologici, il progetto approfondisce quelli riferiti al senso d’appartenenza e all’umanizzazione dell’architettura. La strategia di ri-modularizzazione dei balconi (ampliamento fino ad una profondità di 1,5m, consentito dai regolamenti locali senza che faccia s.l.p.) permette infatti la personalizzazione degli spazi all’aperto delle abitazioni. Le nuove terrazze, diversificate come materiali e dimensioni e protette visivamente, ottimizzano le potenzialità che una torre possiede, in termini di vista mozzafiato sul paesaggio circostante. Per quanto riguarda gli spazi esterni al piano terra e al piano terrazza, il progetto prevede una loro completa riqualificazione, prima di tutto attraverso un collegamento multiplo tra loro e poi mediante il disegno di un giardino a due livelli, dove poter bere un aperitivo, portare a giocare i bambini o anche semplicemente sedersi su una panchina a rilassarsi. Sebbene tutte le parti del progetto siano strategicamente interconnesse, di seguito vengono descritte singolarmente. Torre sud: sul fronte sud (cieco) è caratterizzata da una parete ventilata costituita da ripiani in pannelli di lamiera inclinati di circa 30° e rivestiti di fotovoltaico a film sottile. I tamponamenti in contro pendenza sono in pannelli di lamiera forata, orientati in modo da non fare ombra su quelli sottostanti. A distanza variabile (9,90m min.) è posta una vetrata continua a moduli piani montati non complanarmente, così da costituire un camino solare che prosegue lungo la facciata sud ovest e lungo la facciata sud della torre ovest. Funzionamento estivo: i forti moti convettivi verticali creano un depressurizzazione che consente all’aria fresca stazionante sopra la vasca d’acqua posta a nord, di penetrare nelle intercapedini delle pareti ventilate di tutto il complesso riducendo notevolmente la temperatura dei muri (andamento dell’aria diagonale da nord a sud). Funzionamento invernale: l’aria che viene scaldata dal camino solare penetra nelle intercapedini delle pareti ventilate riscaldando sensibilmente le murature (andamento dell’aria diagonale da sud a nord). I fronti sud-ovest e nord-est sono rivestiti con sistemi a parete ventilata coibentata e finita con pannelli metallici. Le scatole aperte dei balconi ampliano e ri-modulano lo spazio abitativo esterno e ne aumentano la superficie commerciale senza aumentarne la s.l.p.. Il camino solare viene normalmente considerato spazio tecnico, ai fini urbanistici. Torre nord: sul fronte nord un sistema a fioriere da’ continuità al verde e costituisce massa termica vegetale a fini bioclimatici, le altre due facciate sono costituite da pareti ventilate, coibentate e rivestite in legno per esterni. Per i balconi vale la stessa logica del precedente tranne che il materiale di rivestimento è legno per esterni. Torre ovest: il fronte ovest è costituito da un paramento staccato di intonaco, mentre gli altri due fronti sono trattati con parete ventilata in intonaco e intonaco a cappotto. I balconi sono anch’essi ampliati, differenziati piano per piano e protetti. Basamento: il progetto prevede la realizzazione di una rampa ciclo-pedonale pendenza 6% (per disabili) finita in intonaco, che, a partire dalle attuali scale d’ingresso, conduce fino alla torre ovest, imprimendo un andamento a “spirale” ai materiali. Dal parco sito a nord, un terrapieno verde inclinato sale fino a connettere il giardino posto sul piano terrazza. Da questo, una pensilina/portico e un filare di piccoli alberi, seguono la circonferenza fino alla torre nord. Ogni attività commerciale potrà realizzare un corpo scala vetrato (un piccolo camino solare) sotto la pensilina ed esternamente al terrazzo, così da non interrompere il manto impermeabile con eventuali bucature della soletta. Tale corpo permette la connessione degli spazi commerciali con la terrazza, rivitalizzando tale spazio. Un sottile canale d’acqua, profondo pochi centimetri, sorge alla base del camino solare e, con andamento a spirale collega la vasca/fontana posta sul lato nord, così da garantire un serbatoio di aria raffrescata utile nei mesi estivi. Il giardino della terrazza è completato con arbusti, posti in prossimità degli affacci delle abitazioni, così da preservare la privacy degli affacci. Spazi di sosta, gioco per bambini e per piccoli mercatini temporanei caratterizzano il parco circolare. Sul fronte est, al piano terra vengono ricavati 24 posti auto e un ampio parcheggio per biciclette, mentre l’ingresso all’autorimessa coperta è spostato di fronte al parcheggio pubblico a nord. Copertura: le tre torri sono differenziate anche in altezza, determinando l’occasione di creare una falda leggera staccata e inclinata verso sud, ottimizzata per la costituzione di un piano di posa di pannelli fotovoltaici (impianto a pannelli di silicio monocristallino). Ingresso e spazi comuni interni: in corrispondenza dell’androne d’ingresso il progetto prevede la creazione di una pensilina d’entrata, inteso come spazio per la socializzazione e transizione da interno a esterno. Due contropareti, una in legno e l’altra in pannelli metallici, organizzano lo spazio dell’atrio-portineria e della lobby ascensori.
© luigi bertazzoni . Published on March 22, 2011.
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