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Punta Marina (RA), Italia

Punta Marina

oro
Stefano Dosi, Chiara Bandini, Elisa Brunetti

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lettura

Sull’onda della tipologia di utenza turistica e sulla vocazione al benessere che le Terme (e le attività correlate) possono generare, si è voluto dotare Punta Marina di un filo conduttore che riflettesse al contempo gioia, colore, cultura e sole. L’oro come vivacità, come inserto colorato, come rimando naturale ai mosaici ravennati e come simbolo della luce balneare. Elementi dorati si ritrovano formalmente inclusi in molti arredi, incastonati ritmati nelle pavimentazioni, come “fodere” di sedute o come interni di lanterne urbane. Compongono cioè arredi, luci e decori urbani. Cadenzati sottoforma di mosaici contemporanei, declinati in elementi scultorei, segnati in percorsi e piste ciclabili, fasciati nelle sedute fluidamente componibili o traslucidi come le vele di grandi lanterne fuori-scala. Un colore che unisce, rimanda e riprende. Contrasta con il bianco di altri elementi e si illumina di calore di notte. Ma comunque solo una prima base su cui tessere una forte trama di caratterizzazione formale ed unitaria. La ricerca d’identità si declina attraverso elementi formali diffusi (ripetuti o continui) ed elementi caratterizzanti puntuali (unici e risolutivi). CARATTERIZZAZIONE DIFFUSA : •Le grandi sculture ed installazioni (da vivere) come forma d’arte compresa, fruita e rimando focale di punti di interesse •Le lanterne-urbane oversize, salotti urbani intimi ma aperti, dove lo spazio di socializzazione viene fintamente concluso sotto un cappello colorato e illuminato, generando intimità ma rimanendo aperto; visibili da lontano e presenti in luoghi di particolare interesse •Le sedute componibili fluidamente, continue nella loro estrusione in un unico pezzo e dalla doppia faccia: esterna bianca per la seduta ed i raccordi continui con il suolo, ed interna oro per una maggior contrasto luce/ombra e tematizzazione notturna •Gli inserti in mosaico contemporaneo, presenti ritmicamente ogni 4 metri negli assi di maggior passeggio a terra o rilevati come piccole sculture, di dimensioni in pianta 40×40 cm •Gli inserti continui in mosaico lungo assi pedonali o ciclabili come continuità del percorso

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esempi traguardi visuali legati all'arte

CARATTERIZZAZIONE PUNTUALE : •La porta di accesso e dei servizi, intesa come sosta+inizio+immagine •La testata a mare con Piazza Saffi, con la riqualificazione di alcuni edifici prospicienti •Nuovo pontile/molo “Punta Quore”, vera esperienza sul mare, contenitore di emozioni e programmi •Riqualificazione dell’area ex-Colonia dell’Aviazione ONFA, con le due possibilità di nuova costruzione o ristrutturazione •Riqualificazione dell’area ex-Stazione di pompaggio Sarom, con il riutilizzo dell’edificio a contenitore multi-purpose •Piazza San Massimiano, con leggeri interventi socializzanti •Interventi di restyling, identitari e pista ciclabile in Viale dei Navigatori, puntuali e diffusi sempre rispettosi dell’eterogenietà •Interventi sulla carreggiata, marciapiedi e piste ciclabili lungo gli Assi di collegamento tra centralità (Via dell’Ancora e Delfino) •Ridefinizione della carreggiata, nuovi marciapiedi e pista ciclabile lungo Viale delle Americhe, in vista delle previsioni urbanistiche future e per una maggior sicurezza dei percorsi differenziati

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vista schematica testata a mare e pontile "punta quore"

SINTESI IN BASE AI CRITERI DI VALUTAZIONE A) L’immagine e identità della cittadina vengono enfatizzate e cucite attraverso processi a vari livelli che pescano le proprie ragioni in ambito culturale, empatico, artistico e di relazioni sociali. Lo fanno attraverso un colore unificante presente ma non pressante, visibile ma non unico, e declinato attraverso sistemi di sedute, lanterne/salotti, pavimentazioni e “decori” accompagnatori dei percorsi. Lo fanno anche attraverso il mettere a sistema unico gli interventi “pesanti” all’interno dei vari poli attrattori e costruendone di nuovi (Punta Quore, ad esempio). Ma lo fanno anche caricandosi di significati funzionali e pratici (blocco servizi all’ingresso ad esempio) all’interno dei quali è sempre presente almeno un elemento facilmente riconoscibile. Lo fanno per stratificazione episodica e non smaccata, strizzando un occhio al marketing ma con il 90% del peso sulla risoluzione dei problemi attuali.

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vista schematica testata a mare

B1) Le centralità esistenti e previste sono oggetto di riqualificazione in termini di unificazione, ricerca di qualità e soprattutto estrema ed immediata fruibilità della proposta. Alcuni interventi sono più radicali (Piazza Saffi) perché il luogo e la posizione lo richiedono, mentre altri (ad esempio Piazza S. Massimiano) sono più di superficie atti a ottimizzare quanto già fatto alla luce di nuovi o diversi programmi d’uso. Oppure sono oggetto di tematizzazione identitaria senza stravolgere quanto di buono hanno stratificato nel tempo e negli sviluppi d’uso commerciale, turistico e di relazione (Viale dei Navigatori, dove interventi più puntuali ma ripetuti danno l’idea della continuità di connotazione anche in situazioni complesse ma funzionanti). In Piazza Saffi, ulteriormente si concretizzano punti di arrivo (pedonale e visivo) attraverso simboli di comunicazione già ripetuti (installazioni come traguardi ottici) e punti di partenza (inquadramento del mare e di Punta Quore) come biglietti per ulteriori viaggi; la riqualificazione formale poi tocca anche alcuni edifici della Piazza stessa e in accordo con materiali e modalità utilizzate nei contesti di cui al successivo punto (ad ulteriore ricerca dell’identità unitaria)

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vista schematica verso il pontile "punta quore"

B2) I due edifici/aree da riqualificare sono oggetto di riprogrammazione anche dal punto di vista fruitivo. L’ex-colonia trasformata in hotel a vocazione benessere a stretto contatto con il mare e la cittadina, vede aumentate le possibilità di successo commerciale (o di vita realistica) a fronte di una maggior connotazione dello skyline e di un’eccezione che per contrasto conferma la regola, nell’estrema qualità progettuale e contemporaneità del vivere l’esperienza turistica al meglio. Mentre l’ex-Sarom vede una ricerca di contatto con l’elemento naturalistico attraverso demolizioni e rifunzionalizzazione dell’esistente e ricostruzione del cordone dunoso. Ma le funzioni all’interno sono dettate dai moderni bisogni turistici e commerciali: un contenitore ibrido tra book-shop, caffè, edicola sul mare e avamposto informativo. Un luogo dove di sera è possibile fare concerti o un ballo con piccola orchestra in una cornice naturale e “green”. Entrambi gli interventi giocano su elementi e materiali simili anche a quanto progettato per Piazza Saffi (quinte verticali discontinue in listelli di legno, verde verticale in alcune parti) e si avvalgono degli stessi elementi identitari (lanterne urbane, sedute continue e sinuose, oro nei dettagli ecc).

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vista schematica del nuovo hotel e spa

B3) L’area di ingresso diviene elemento funzionale (parcheggi, blocco servizi, trasporti pubblici e kart elettrici) e primo biglietto di caratterizzazione della cittadina (grande installazione che dialoga visivamente con le altre lungo il percorso principale sino al mare). Un elemento altamente funzionale e propedeutico anche ai rimessaggi invernali delle attrezzature estive (magazzino), ma con una parte visibile che occhieggia e invoglia ad approfondire. Uno spazio sfruttato per i servizi che non perde occasione, seppur circondato di vegetazione, di dare la prima spinta verso l’interno della cittadina permettendo di percepirne il messaggio in modo diffuso (traguardi visivi che qui iniziano e collegano).

B4) La testata a mare, vero punto focale di una cittadina balneare/marittima, è risolta con una molteplicità di interventi: il molo Punta Quore, la quinta/cornice del nuovo bagno Miramare (o altra realtà commerciale), la pedonalizzazione della piazza con ritrovata intimità dei salotti urbani (lanterne oversize con sedute continue modulari) negli interstizi, la forte caratterizzazione dell’insieme, in continuità con gli altri interventi e con gli elementi utilizzati lungo Viale dei Navigatori. Ed infine l’ultima grande installazione artistica a terminare il gioco dei traguardi visivi iniziati all’ingresso alla cittadina, polo attrattivo per sguardi e curiosità, presenza empatica e sodale divertente di salotto. Ai lati gli interventi sull’ex-Colonia e sulla rinaturalizzazione del cordone dunoso e l’accesso al nuovo pontile, naturale proseguo delle passeggiate iniziate lungo Viale dei Navigatori, pausa nel nuovo salotto urbano, e riprese verso l’apertura del mare con un gioco di forme nuovo e dolce ma non stucchevole. E pieno di episodi divertenti e funzionalità utili per le programmazioni estive.

B5) Le centralità sopra menzionate sono messe a sistema attraverso tratti identitari a forte connotazione unitaria, tanto diffusi quanto puntuali e profondi. Ma sono messe in rete anche fisicamente attraverso la rimodulazione, in chiave di miglior fruibilità, di carreggiata, nuovi e ampi marciapiedi e piste ciclabili interconnesse. Ogni utenza ha il proprio spazio e una sottile quanto disomogenea linea di mosaico dorato/giallo accompagna questi percorsi connettivi sino ai punti nodali o centralità. Nel caso di Viale delle Americhe poi i nuovi marciapiedi e la pista ciclabile hanno la funzione di costituire il tessuto connettivo sul quale innestare le future esigenze pubbliche (scuola ecc), a favore di sicurezza riducendo a 4,50 metri ciascuna delle corsie ora presenti. Lungo viale dei Navigatori, sin dall’area di accesso alla cittadina, una nuova pista ciclabile connette il parcheggio al litorale e si innesta nel percorso ciclabile sul litorale in connessione con le altre località vicine. L’elemento immediatezza e facilità di fruizione è sempre tenuto in considerazione come interruttore on/off di ciò che rende funzionante un percorso. Sia esso ciclabile o pedonale, quanto di passeggiata turistico/commerciale. La continuità e fluidità di percorso (non solo fisica, ma attraverso la successione in continuo di elementi o episodi positivi per il fruitore) decretano il successo di molte realtà urbane e l’appetibilità commerciale, in un circolo virtuoso che da una parte del valore aggiunto ad una comunità/cittadina.

Pavilion

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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