© Matteo Battistini . Pubblicata il 06 Aprile 2011.
Premessa “Sulla terra il migliore amico dell’uomo è l’albero: quando noi lo utilizziamo rispettosamente e parsimoniosamente, manteniamo una delle più importanti risorse per la terra stessa.”
© Matteo Battistini . Pubblicata il 06 Aprile 2011.
La riqualificazione di Viale Mazzini a Chiari non è dovuta alla necessità di investirla di nuove funzioni bensì dal desiderio di contribuire a una nuova definizione dello spazio pubblico. Concentrandosi sullo stato fisico della superficie del viale, il progetto mira a dare dignità allo spazio esistente incrementando la consapevolezza individuale delle caratteristiche fisiche specifiche di questo luogo e più in generale della Città di Chiari. La storia fisica degli spazi pubblici di Chiari segue infatti l’avvicendamento delle pietre: dalle pietre grezze provenienti dai numerosi terreni agricoli circostanti impiegate per la costruzione di muri di cinta, alle pietre faccia a vista, materia prima delle strade, delle piazze storiche e degli edifici pubblici e privati di rilievo, ecclesiastici e civili. La presenza di pietre grezze nel centro storico di Chiari è la testimonianza di questa trasformazione fisica, avvenuta nel tempo, da paesaggio rurale in paesaggio urbano. Nel corso della storia queste pietre sono state posate, eliminate, posate di nuovo – distinte per forma, tipologia e colore da quelle impiegate nelle più recenti strade e percorsi lastricati in porfido, tutto questo fa parte della tradizione e del racconto di questa città. Così come gli avvenimenti e la ricchezza botanica scandiscono gli spazi aperti. È a queste tradizioni che il progetto si lega.
© Matteo Battistini . Pubblicata il 06 Aprile 2011.
Strategia Il progetto mira a espandere le potenzialità del viale restituendo in un certo senso quelle caratteristiche di percorso longitudinale di collegamento tra la morfologia cristallina del centro storico medioevale e lo spazio vegetale, organico, del parco di Villa Mazzotti. Il primo con un carattere forte dal punto di vista del disegno urbano che si manifesta con uno spazio chiaro con pochi riscontri in altre città italiane. Il secondo con una rilevanza ambientale e botanica che con il tempo si è aperta alla città. L’idea è realizzare una vera e propria green line che attinge da due preesistenze ambientali di elevato valore, storico e culturale. Due sono quindi i principi che reggono la proposta progettuale: da un lato consolidare la vocazione dell’asse est ovest ponendo l’attenzione sulla chiarezza dell’uso del suolo, dall’altro preservare, curare e rinvigorire il verde già presente. Il concetto di green line è legato all’obiettivo più concreto della sostenibilità urbana dove si richiama alla tutela dell’ambiente modificato dall’uomo e del patrimonio culturale basato sul diffondere la diversità biologica e moltiplicando gli spazi verdi nelle zone urbane. Nello specifico gli obiettivi sono:
© Matteo Battistini . Pubblicata il 06 Aprile 2011.
-dare priorità all’utenza debole che conferisce al pedone e al ciclista la precedenza su qualsiasi altro mezzo o funzione
© Matteo Battistini . Pubblicata il 06 Aprile 2011.
-le essenze arboree presenti e quelle di nuova formazione hanno l’importante ruolo di modificare la percezione dello spazio pubblico agli occhi degli attori che lo vivono, automobilisti, ciclisti o pedoni che siano;
© Matteo Battistini . Pubblicata il 06 Aprile 2011.
-l’uso di dispositivi che consentono un aumento della qualità dell’ambiente quali: barriere verdi antirumore, specie vegetali con caratteristiche fitorimedianti, alberi fotovoltaici, materiali legati alla tradizione del luogo e con caratteristiche eco-compatibili;
© Matteo Battistini . Pubblicata il 06 Aprile 2011.
-Adozione di impostazioni progettuali finalizzate alla minimizzazione dell’impermeabilizzazione del suolo (limitazione delle aree pavimentate, utilizzo di pavimentazioni permeabili/semipermeabili)
© Matteo Battistini . Pubblicata il 06 Aprile 2011.
-Utilizzo di specie arboree ed arbustive autoctone e ben resistenti all’inquinamento atmosferico
© Matteo Battistini . Pubblicata il 06 Aprile 2011.
-Utilizzo della vegetazione per la realizzazione di interventi di mitigazione del microclima e/o barriera al rumore
© Matteo Battistini . Pubblicata il 06 Aprile 2011.
-Inserimento di elementi vegetazionali nelle aree sosta con funzione di ombreggiamento, barriera visiva, barriera al rumore
© Matteo Battistini . Pubblicata il 06 Aprile 2011.
-Utilizzo di impianti di irrigazione a basso consumo o dotati di tecnologie distributive basate sul risparmio della risorsa idrica
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-Adozione di sistemi fotovoltaici per l’alimentazione di impianti di illuminazione pubblica con l’impiego di lampade ad alta efficienza luminosa e altri elementi di arredo urbano (es. pensiline)
© Matteo Battistini . Pubblicata il 06 Aprile 2011.
-Progetti finalizzati alla moderazione del traffico (traffic calming) e alla realizzazione di zone 30 km/h e a traffico limitato
La riconfigurazione di Viale Mazzini non consente quindi solo il rifacimento delle pavimentazioni, ma anche e soprattutto l’aumento degli standard di benessere ambientale inteso come qualità percepita. Percepire un ambiente infatti rientra a pieno diritto nei fattori di sostenibilità urbana; gli strumenti adottati nel progetto cercano quindi di aumentare i fattori di sicurezza, di comfort, di qualità dell’aria dal punto di vista igrometrico e acustico, oltre che restituire alla Città di Chiari spazi per la collettività. L’obiettivo è di indurre il cittadino ad una riappropriazione degli spazi, riappropriazione intesa da un punto di vista funzionale, storico, sociale, culturale e sensoriale.
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