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Firenze (FI), Italia

La Riconfigurazione Del Sistema Degli Spazi Aperti All' Isolotto Vecchio

Tesi di specializzazione in Paesaggistica

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Organigramma

TEMA DELLA TESI

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Analisi fotografica

L’occasione di una convenzione stipulata tra il Master in Paesaggistica, l’Università degli Studi di Firenze, ed il Quartiere 4 di Firenze ha consentito di sviluppare questa tesi-laboratorio, che ha per oggetto la riconfigurazione del sistema degli spazi aperti all’Isolotto Vecchio.

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Analisi delle specie vegetali

Ci muoviamo in ambito urbano quindi, ma in un contesto in cui la relativa assenza di interventi progettuali organici dal momento della realizzazione del quartiere lascia ampi ed inaspettati margini di intervento.

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Estratto tabella metaprogettuale

OBIETTIVI

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Filosofia progettuale

In un momento in cui l’interesse generale si concentra sul recupero e la riconfigurazione di porzioni di tessuto urbano ritenute fino ad ora marginali, è stato estremamente interessante poter valutare la legittimità e la possibilità di intervenire in un quartiere “progettato” quale l’Isolotto Vecchio a Firenze.

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Sovrapposizione dei sistemi della viabilità, dei parchi-parcheggio, dei parchi tematici e delle aree strategiche

Obiettivo della tesi pertanto è la riconfigurazione del sistema degli spazi aperti. Il gruppo di lavoro ha operato “scomponendo” questa porzione di città nelle sue matrici fondamentali (storico-culturale, sociale, sistema della vegetazione e degli spazi aperti) per giungere ad una piena comprensione del quartiere.

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Estratto degli schemi finzionali dei parchi tamatici

Valore aggiunto dell’indagine e’ stata la particolare composizione del gruppo – costituito da professionalità diverse – che ha consentito di modellare una analisi di tipo paesaggistico su un contesto urbano consolidato.

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Schema aree di sosta flessibili (parchi-parcheggio)

Scopo della tesi e’ stata la ricerca di un possibile margine di intervento che consentisse al quartiere di riappropriarsi del sistema degli spazi aperti.

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Sezioni schematiche di progetto

Il metodo di analisi ha consentito di individuare criticità e potenzialità di questi spazi, ed e stato quindi possibile cogliere la reale “trasformabilità” dell’area.

Si e definita la possibilità di tradurre in un nuovo linguaggio le esigenze del quartiere mantenendo ben presente la necessità di rapportarsi in ogni momento con un progetto organico (Master Plan).

Completamento di ciò dovrà essere il coinvolgimento dei residenti nell’individuazione delle “fragilità” e per la definizione delle linee guida progettuali.

METODOLOGIA

Analisi, sintesi, elaborazione metaprogettuale sono state le fasi fondamentali del lavoro.

Si e’ subito voluto collocare in una ben precisa dimensione storico culturale il progetto del quartiere.

Si e’ individuata la forte componente ‘europea’ rielaborata secondo le regole suggerite dalla matrice locale dai progettisti dell’isolotto vecchio.

Un rilievo accurato della componente vegetale ha evidenziato le intenzioni di fare di questo quartiere satellite di firenze una piccola città giardino, mentre il censimento degli spazi aperti, unito all’individuazione dei regimi di proprietà ed al rilievo dell’uso del suolo ha aperto insospettate opportunità progettuali ed ha sollevato la necessità di ripensare l’intero sistema della viabilità.

All’analisi e’ seguita una fase di diagnosi, si sono individuate le criticità, gli elementi di debolezza, ma anche le potenzialità delle varie componenti in cui il quartiere era stato “scomposto”.

Tutte le considerazioni diagnostiche sono state poi sintetizzate in obiettivi di qualità, in categorie di intervento a questi legate ed infine in macro proposte progettuali.

Una volta individuati gli obiettivi di qualità e i temi da sviluppare, si sono tradotte le matrici in linee, in superfici, in spazi: si e’ cercato di dare una forma a ogni singolo elemento meta-progettuale.

Una progettazione integrata ha consentito di valorizzare questi elementi relazionandoli – attraverso percorsi ma anche con criteri percettivi e funzionali – con il sistema-quartiere e con il più ampio sistema-città.

Si e’ giunti quindi all’individuazione di un sistema di proposte diffuse e specifiche, riconducibili a quattro tematiche fondamentali:

- l’individuazione di parchi-parcheggio, aree con vocazione ibrida, la cui fruizione possa variare nel tempo;

- l’individuazione di “giardini” a tema, aree dove l’arredo e la componente vegetale sono naturale cornice delle attività che vi sono previste;

- la creazione di percorsi pedonali e ciclabili che oltre ad aumentare la permeabilità del quartiere e ad “avvicinare” il quartiere alla città, consentono di riappropriarsi di aree marginali e di valorizzarle.

- l’individuazione di aree strategiche per le quali si e’ definita la funzione ma il cui disegno e’ lasciato ad una successiva fase progettuale.

NOTE CONCLUSIVE

Una tesi-laboratorio, come già sottolineato, per un quartiere che laboratorio e’ divenuto negli anni e che si e’ conquistato l’identità negata dalla mancanza di un passato nobile grazie alle importantissime esperienze di rinnovamento sociale.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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