© VPS Architetti . Pubblicata il 13 Aprile 2011.
La proposta si basa su un approccio integrato, in cui gli interventi relativi sia alle componenti insediative storiche che a quelle paesaggistiche e ambientali sono stati valutati in funzione di tipologie di fruizione ed attività capaci di assicurare un corretto equilibrio tra tutela e valorizzazione. Questo approccio si sostanzia in scelte progettuali indirizzate in particolare alla reversibilità degli interventi e alla conservazione e all’identità dei luoghi.
© VPS Architetti . Pubblicata il 13 Aprile 2011.
Queste scelte possono essere illustrate sinteticamente attraverso le seguenti definizioni: strati – ovvero considerare il progetto come risultato di una stratificazione reversibile all’interno della quale siano riconoscibili i vari interventi sia materiali che immateriali. processi – ovvero considerare il progetto come risultato di processi graduali di restauro, riqualificazione e rinaturalizzazione degli ambiti sia costruiti che naturali capaci di accogliere in modo evolutivo le alternative che nel tempo si dovessero presentare. sistema – ovvero considerare il progetto come il risultato dell’interazione tra un sistema connettivo integrato con gli spazi naturali ed una serie di attrattori ognuno dotato di una sua autonomia ma capaci nel loro insieme di configurare una significativa offerta di spazi e di usi differenziati. Più in particolare, all’interno del quadro definito da queste scelte di carattere generale, l’arte, nella sua accezione di arte/natura, viene individuata sia come elemento capace di permeare l’ambiente, , sia di connettere le varie attività e le differenti offerte naturalistiche, culturali e ricreative del compendio.
© VPS Architetti . Pubblicata il 13 Aprile 2011.
La proposta, sul piano delle funzioni e degli usi previsti, si è indirizzata verso la creazione di un sistema capace di dare continuità sia spaziale – superando la cesura della strada – che temporale – superando la stagionalità – alla fruizione delle varie parti del compendio. In questa ottica gli spazi naturali diventano l’elemento connettivo che accoglie un percorso arte/natura che si sviluppa sui due versanti, a monte e a valle della strada litoranea. Il percorso arte/natura collegherà, attraversando vari ambiti anche diversamente caratterizzati dal punto di vista naturalistico, varie installazioni costituite da manufatti e strutture realizzati rigorosamente con materiali naturali come rovi, legno e rami secchi, pietre, ciottoli, foglie, canne, paglia recuperati all’interno del sito stesso – quindi capaci, in certo senso, di farlo proprio – e messi a disposizione degli artisti come materiale di base. Si tratta di installazioni provvisorie costruite con tecniche elementari e non invasive, intrinsecamente sostenibili, che nel loro complesso costituiscono una stratificazione discreta di elementi naturali, mutevole e naturalmente reversibile. La loro natura fa sì che in un tempo relativamente breve deperiscano, venendo così riassorbite dalla natura circostante. Anno dopo anno nuove installazioni saranno realizzate e scompariranno dando vita ad un percorso esperienziale sempre diverso ed unico. Il cambiamento e la trasformazione del percorso arte/natura sarà documentata da foto, filmati e pubblicazioni, costituendo nel tempo una riflessione sul rapporto tra l’uomo, la natura ed il paesaggio in continua evoluzione. I luoghi dove sorgeranno le installazioni, tra cui si prevede di inserire anche il sito del nuraghe Diana, si configurano anche come osservatori sul paesaggio, saranno quindi scelti in modo da poter combinare la fruizione dell’intervento artistico con punti di vista privilegiati sul paesaggio stesso. Il percorso arte/natura si presenta di fatto come un complesso articolato di installazioni temporanee che si rinnovano periodicamente connettendo tra loro, nel segno di una riflessione sulla natura e sul paesaggio, gli altri elementi di attrazione presenti come il nuraghe Diana, il piccolo insediamento esistente riqualificato e valorizzato e le installazioni militari. L’intervento su queste ultime, in particolare sui cunicoli, si configura come complementare rispetto al percorso, infatti si prevede di creare delle installazioni ipogee legate alle varie forme di percezione sensoriale, ovvero strutture che possano coinvolgere lo spettatore in esperienze oltre che visive, tattili, sonore, e olfattive. Al fine di illustrare le premesse concettuali e di informare sui contenuti e sull’evoluzione del sistema formato dalle installazioni temporanee all’aperto e da quelle ipogee nei cunicoli si prevede la realizzazione di due unità introduttive.
© VPS Architetti . Pubblicata il 13 Aprile 2011.
Per quanto riguarda il complesso di edifici esistenti la proposta si basa, a seconda delle stagioni, su una strategia di utilizzo modulare e reversibile. In seguito al recupero e alla riqualificazione dei fabbricati presenti nell’area si prevede di realizzare, tenendo conto dei caratteri dei diversi edifici, un centro in grado di ospitare piccoli convegni e corsi di formazione, oltre che attività legate alla gestione e all’amministrazione, integrato da un ristorante e da un bar e servito da spazi all’aperto realizzati con un tavolato di legno. Il tavolato di legno, completamente reversibile e sollevato dal suolo in modo da contenere i sottoservizi, individua uno spazio pubblico con un carattere unitario, pensato come una piccola piazza tradizionale, e si “insinua” all’interno degli edifici restaurati articolandone gli spazi interni in continuità con quelli esterni.
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Durante la stagione più calda, la configurazione di base potrà essere integrata da una serie di moduli stagionali reversibili, la cui copertura costituirà una promenade panoramica affacciata sulla baia. I moduli, trasportati via mare e “agganciati” al muro di contenimento esistente restaurato e rinforzato, verranno montati all’inizio della stagione estiva e smontati alla fine delle stessa, restituendo al fronte a mare l’assetto originario. La struttura ricettiva, formata dai 10 moduli, insieme alla promenade, al pontile galleggiante e alla spiaggia artificiale creata sopra la parte emersa del wavebreaker, daranno all’insediamento, una caratterizzazione legata ad un utilizzo turistico-ricettivo capace di rispondere ad una domanda concentrata soprattutto nel periodo estivo, senza produrre modificazioni permanenti. Questa configurazione potrà far lavorare a pieno regime i servizi presenti nel complesso, alcuni dei quali, segnatamente quelli dedicati alla didattica, potranno essere temporaneamente convertiti ad utilizzi maggiormente funzionali all’attività turistico-ricettiva come diving (anche legato all’archeologia), health club, fitness e yoga.
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Per quanto riguarda il sito nuragico anch’esso sarà inserito all’interno di una strategia di utilizzo modulare. Infatti potrà essere visitato separatamente in quanto area archeologica oppure come uno dei luoghi, caratterizzato in relazione alla presenza del nuraghe, facenti parte del percorso arte/natura..
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