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Frosinone (FR), Italia

I PORTICI

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IL CONCEPT Il progetto di concorso si pone come obiettivo primario il necessario soddisfacimento delle richieste quantitative del bando relative alla massima edificazione, sia delle superfici commerciali, al solo piano terreno, sia di quelle residenziali ai piani superiori, cercando al contempo una soluzione compositiva di qualità e capace di dialogare con il contesto esistente.

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Come si evince dal concept di progetto (fig. 01), grazie ad alcune considerazioni di carattere puramente geometrico, si é ottenuto, a parità di volume, uno sviluppo lineare complessivo degli affacci sul parco significativamente maggiore rispetto alle indicazioni iniziali date. In questo modo è stato possibile definire una configurazione volumetrica molto variegata, caratterizzata da un’alternanza di spazi pieni e spazi vuoti grazie ai quali si sono generate molteplici canali visuali, sia sul parco che verso il paesaggio circostante, facilmente percepibili da tutti gli alloggi.

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La frammentazione dei volumi genera, a sua volta, una serie di piani spaziali a profondità differenti (quinte prospettiche) con la funzione di aumentare la profondità della composizione alleggerendone fortemente l’impatto visivo, sia sugli spazi limitrofi che, in relazione a visuali prospettiche più ampie. Un esempio é offerto da via Adige, rispetto alla quale, i due edifici prospicienti alla piazza scoperta fungono da sfondo. Per quanto riguarda il portico e gli spazi commerciali, il progetto si configura come una grande galleria porticata, in cui gli spazi commerciali (adattabili e suddivisibili in molteplici pezzature) sono permeati dagli spazi pubblici. Tali spazi pubblici risultano sia coperti, come la piazza localizzata sull’asse di collegamento del percorso pedonale che porta dal parco a Via Aldo Moro e i percorsi pedonali (come richiesto nel bando) sia aperti. Questo spazio risulta estremamente permeabile e fruibile, mantenendo al contempo un alto grado di trasparenza anche grazie alla variazione di quota di soffitto che il portico ha sui lati esterni della galleria tutto intorno.

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LA SCALA URBANA La frammentazione del singolo volume in più elementi distinti, riprende in modo significativo la conformazione generale dell’edificato esistente. Questo è caratterizzato da edifici tipologicamente assimilabili a torri basse, di 5, 6 o 7 piani (ad uso residenziali), solitamente poggianti su un elemento di base al piano terreno, a prevalente uso commerciale (fig. 02).

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Analogamente il progetto si pone compositivamente all’interno di questa categoria tipologica, essendo anch’esso formato da elementi verticali di 5 e 6 piani (adibiti a residenza), poggianti su una piastra commerciale, a sua volta coronata dalla costruzione di un portico che la definisce e qualifica architettonicamente in completa sintonia con le richieste del bando. Come già indicato nel concept di progetto, la scelta di organizzare la volumetria complessiva secondo uno schema di aggregazione a blocchi, ha permesso, oltre che di aumentare le visuali libere sul parco, di inserire il progetto in maniera armonica nel contesto esistente, rinforzando e migliorando l’immagine complessiva del quartiere.

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La creazione della piazza scoperta al termine di via Adige svolge il ruolo di formazione di una nuova centralità urbana, direttamente interconnessa con il nuovo edificato ed in stretta adiacenza, sia alla via commerciale Aldo Moro, sia al parco urbano della villa comunale. Ulteriori miglioramenti potrebbero essere realizzati con una ridefinizione del nuovo tracciato viario e del parcheggio pubblico di cessione i quali, nella configurazione prevista dal bando, rendono più difficile operare una completa ricucitura dei tessuti urbani esistenti con quelli previsti per il nuovo intervento. La piazza coperta, posizionata direttamente sul percorso coperto che collega il parco urbano a via Aldo Moro (passando per la galleria commerciale, come da indicazione del bando) ha lo scopo di gerarchizzare gli spazi pubblici coperti secondo uno schema di impianto a croce, da nord a sud (dal parcheggio pubblico alla piazza aperta) e da ovest a est (da via Aldo Moro al parco urbano).

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La galleria commerciale è stata pensata non soltanto per essere vissuta a piano terreno, ma anche per essere percorsa e vissuta in copertura. A differenza però del piano commerciale, in copertura si è ipotizzato la definizione di un sistema formato da giardini pensili privati e da uno spazio condominiale verde e pavimentato. Ciò ha permesso, da un lato di evitare la creazione di un non luogo, dall’altro di ottenere una sorta di allungamento del parco urbano proprio dentro l’area di progetto. Una valutazione positiva di tale impostazione viene anche da considerazioni relative al necessario isolamento termico degli spazi commerciali in copertura, questione che verrà meglio esposta in seguito.

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LA SCALA ARCHITETTONICA L’intervento si colloca in un’area ai margini del nucleo storico della città di Frosinone, in adiacenza ad un parco urbano di elevate dimensioni,rispetto al quale si identifica come sfondo urbano. La qualità architettonica è stata uno degli obiettivi principali che hanno governato la realizzazione del presente progetto. Una qualità architettonica capace di coniugare la tradizione, sia dei materiali che delle tecniche costruttive, con una moderata modernità di forme e di approccio alla composizione, nonché di uso degli spazi sia pubblici che privati. La modernità raggiunta é stata guidata dal desiderio di creare un luogo vivo, capace di dialogare sia con le preesistenze che con le moderne esigenze di spazio e visibilità che le nostre città richiedono.

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Il piano terra si configura non più come un centro commerciale chiuso, bensì come uno spazio aperto, dove lungo un percorso coperto, le diverse attività commerciali vengono raccolte per una migliore fruibilità da parte del pubblico, a memoria di un borgo porticato. La configurazione del piano terreno è altresì particolarmente flessibile, in quanto permette una diversa aggregabilità dei vari spazi garantendo in fase di vendita “sulla carta” un certo margine di discrezione e di flessibilità nella definizione delle unità minime e massime possibili a seconda delle diverse esigenze dei futuri acquirenti/locatari.

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Complessivamente sono stati previsti 1990,8 mq di superficie commerciale, equivalente a 6967,8 mc (contro 6970,8 mc richiesti e 1991,65 mq) suddivisi in differenti pezzature. Non essendo conteggiata l’area pubblica esterna ai negozi, la scelta progettuale è stata quella di operare nella definizione di uno spazio pubblico vero e proprio, dotato di qualità percettive buone e di spazi facilmente usufruibili, in grado di caratterizzare non solo il nuovo intervento ma tutto lo spazio ad esso circostante. Al piano interrato trovano ubicazione i parcheggi di pertinenza della residenza, ed anche un certo numero di cantine aggiuntive che potranno essere eventualmente vendute separatamente. Sempre all’interrato trovano spazio i locali tecnici per i sitemi di riscaldamento condominiale, separati per le singole torri e i negozi. Mentre sulla copertura dei blocchi delle residenze in appositi vani tecnici (h<2 mt) trovano ubicazione i sistemi per il controllo della ventilazione. Visto il sedime di intervento, si è preferito indicare nel progetto del piano interrato un numero di parcheggi superiore al numero complessivo degli alloggi. Trovano in tutto posto 106 box autorimesse. Tale scelta va verso la possibilità di garantire una maggiore disponibilità di posti auto, in quanto la tendenza ormai consolidata è quella di avere più di una sola auto per nucleo famigliare. Il progetto prevede anche, come ulteriore eventuale possibilità commerciale, di potere dotare un certo numero di appartamenti anche di una cantina privata (47 cantine). Naturalmente, qualora questa proposta non sia valutata possibile, si potrà evitare di realizzarle. Si tratta solo di ulteriori opzioni con le quali si desidera stimolare l’interesse della committenza, dato che la proposta progettuale qui presentata prevede (laddove la normativa lo consente, in quanto trattasi di superfici non conteggiabili), già in questa istanza preliminare, possibilità di dotazioni superiori agli standard permettendo, così, una certa flessibilità sull’impostazione economica commerciale. Per quanto riguarda le abitazioni, l’accesso ai vani scala è posizionato sempre in luoghi protetti, ovvero sotto il portico, ma facilmente accessibili sia dal porticato interno che da quello esterno. Tale accesso é riservato ai solo inquilini e collega direttamente gli appartamenti al garage interrato. Al piano primo poi, dal vano scala si può accedere sia agli appartamenti privati che al giardino pensile condominiale. Su questo trovano ubicazione piccoli terrazzi di terreno su cui potere piantumare alberature a basso fusto che zone di relax con sedute. Ai margini del giardino, il portico del piano terreno si alza formando un naturale elemento di protezione in grado di evitare cadute accidentali ma capace di lasciare libero la visuale verso il parco e la collina. Le residenze ubicate al piano primo hanno una dotazione di cortile privato che le differenzia rispetto agli appartamenti dei piani superiori. Questi cortili sono accessibili solo dagli appartamenti; da essi è possibile anche uscire nel giardino pensile comune mediante apposito cancellato privato. Per quanto riguarda le residenze, è stato approntato uno studio tipologico molto articolato (si veda la tavola 3) che ha permesso una buona variazione di tipi sia in base alla superficie complessiva, sia in base al loro inserimento nella pianta del piano. L’alternanza di composizione tipologica tra i diversi piani ha permesso di ottenere prospetti variegati, non ripetitivi in cui gli alloggi trovano l’affaccio soltanto entro lo spazio delle logge. Tale scelta è in grado di garantire una maggiore livello di riservatezza, di ridurre l’irraggiamento diretto in fase estiva e di definire qualitativamente le facciate dei diversi blocchi. L’immagine che ne deriva é di una gradevole variazione dei vari prospetti fra loro, e di una maggiore leggerezza complessiva che connota il progetto rispetto ai blocchi edilizi esistenti. Trovano complessivamente ubicazione 79 appartamenti. Di cui 31 ad una camera (39,25%), 31 a due camere (39,25%) e 17 a tre camere (21,5%), per una superficie complessiva di 9247,4 mq ( contro i 9294,4 mq richiesti) equivalenti a 27742,2 mc.

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