© Francesco Trigiani . Pubblicata il 21 Aprile 2011.
La trasformazione della città contemporanea attraverso il progetto di architettura richiede un continuo aggiornamento degli strumenti e dei metodi finalizzati alla comprensione dei fenomeni urbani. Tali fenomeni si materializzano nella forma della città, da cui non si può prescindere nella pratica del progetto. Osservare e descrivere lo spazio sottoposto ad un progetto di trasformazione significa cogliere segni, tracciati, preesistenze su cui fondare un sistema di nuove relazioni urbane. Analizzare i processi di trasformazione urbana è però un’operazione che mostra gradi variabili di difficoltà: la città contemporanea appare sempre più generica e gli elementi di riferimento su cui fondare il progetto risultano deboli e in alcuni casi irrilevanti.
© Francesco Trigiani . Pubblicata il 21 Aprile 2011.
L’area di progetto presenta evidenti caratteri di genericità e costituisce un tassello rappresentativo dell’intera città di Frosinone, in particolare quella di recente formazione, la cui forma, disarticolata e in alcuni casi confusa, manifesta l’assenza di una chiara idea di costruzione. L’intervento su questa area assume un ruolo strategico, costituisce una occasione per innescare una trasformazione più ampia, facendo leva su un nuovo sistema di relazioni tra elementi di progetto e preesistenze.
© Francesco Trigiani . Pubblicata il 21 Aprile 2011.
Sottoponendo l’area di intervento ad un esercizio di astrazione, cercando dunque di “estrarre” dall’area ciò che si manifesta con più evidenza, la ricerca progettuale si sofferma su due elementi che mostrano un certo interesse: un tracciato viario, quello definito dalla Via Giacomo De Matthaeis su cui attualmente si attestano due edifici e due aree di parcheggio, e un giardino pubblico, la Villa Comunale, dominato dalla presenza di un vecchio casale. Questi due elementi, opportunamente reinterpretati, hanno indirizzato le scelte progettuali verso un disegno di impianto che, radicandosi al contesto, tende a conferire identità ad un luogo attualmente anonimo.
esploso assonometrico
© Francesco Trigiani . Pubblicata il 21 Aprile 2011.
Il progetto si attesta su via De Matthaeis attraverso la figura di una grande stoà, spazio pubblico al coperto che reinterpreta in termini contemporanei l’archetipo del portico, una costruzione che intende affermarsi con autonomia rispetto alle altre figure che concorrono a ridefinire l’area di intervento. Il riferimento non è dunque all’edificio porticato, sperimentato più volte nella storia dell’architettura, ma all’edificio in forma di portico, uno spazio coperto ma all’aperto come quelli che definivano le agorà delle antiche città greche. La rigida stereometria della nuova stoà, la cui traccia planimetrica si prolunga per tutta l’estensione di Via De Matthaeis ridisegnando lo spazio aperto destinato a parcheggio, si contrappone ad una geometria più organica, restituita da forme circolari che sembrano fluttuare nello spazio. Un quadro di Kandinsky del 1926 dal titolo “Diversi cerchi” costituisce una suggestione attraverso la quale immaginare un nuovo scenario urbano in cui le forme, liberandosi da allineamenti e tracciati, si manifestano in uno spazio aperto e infinito. Le figure circolari introdotte nell’area di progetto vengono declinate in diversi modi: assumono consistenza volumetrica trasformandosi in silos residenziali; perforano la stoà definendo sorgenti di luce naturale che penetrano in profondità fino all’ipogeo destinato a parcheggio; attraverso lievi scavi e riporti, contribuiscono a ridisegnare una topografia del sito in continuità con la geometria che regola il disegno della Villa Comunale. Un percorso attraversa diagonalmente il giardino pubblico, si insinua sotto la copertura della stoà e si prolunga fino alla Via Aldo Moro: una infrastruttura pedonale che, oltre a connettere funzionalmente le diverse aree urbane, assume un ruolo narrativo contribuendo a descrivere i nuovi spazi di progetto.
tavola 01
© Francesco Trigiani . Pubblicata il 21 Aprile 2011.
tavola 02
© Francesco Trigiani . Pubblicata il 21 Aprile 2011.
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© Francesco Trigiani . Pubblicata il 21 Aprile 2011.
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© Francesco Trigiani . Pubblicata il 21 Aprile 2011.
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© Francesco Trigiani . Pubblicata il 21 Aprile 2011.
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