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Revò (TN), Italia

Centro Sportivo di Revò

Riqualificazione e recupero funzionale del centro sportivo di Revò

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Punto di partenza per lo studio della riorganizzazione distributiva dell’area di intervento è l’osservazione orografica e paesistica del sito. La sua posizione di terrazza naturale, infatti, garantisce una visuale privilegiata sulla vallata e l’orientamento a Sud permette di sfruttare a pieno luce e calore naturali. Da qui la scelta di inserire delle aree di verde attrezzato sia in prossimità della pista di atletica verso l’accesso Sud Est che tra il campo polivalente ed il campo da calcio. L’area verde contigua alla pista di atletica, in particolare, si solleva a formare una collinetta naturale che può accogliere ulteriori spettatori. A livello urbanistico circolazione e accessibilità sono definite in relazione alla mobilità esterna: gli accessi al pubblico sono posizionati in vicinanza di scuola e parcheggi, sia a valle che a monte. L’accesso per gli atleti, indipendente, è collocato in corrispondenza degli spogliatoi, sulla traccia di quello pre-esistente. Lo spazio di attraversamento dall’accesso atleti verso gli spogliatoi può essere di esclusivo utilizzo degli atleti stessi, al fine di evitare interferenze con i flussi del pubblico. È stato reso più agevole, infine il collegamento con la piscina sovrastante, la cui scala porta alle scuole o direttamente alle tribune, il cui percorso termina negli spogliatoi. L’accessibilità agli utenti diversamente abili è garantita da rampe all’8% alla quota strada e da ascensori interni al volume per raggiungere i piani della terrazza e della copertura.

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A livello funzionale è possibile distinguere 4 aree: i campi sportivi, le tribune coperte, le terrazze per lo svago, gli spazi chiusi. Ogni funzione è definita e delimitata da un preciso elemento architettonico (inserito organicamente all’interno del complesso): il sistema delle recinzioni delimita i campi, i parapetti in legno definiscono le terrazze, le coperture schermano le tribune, la variazione volumetrica identifica le varie funzioni all’interno dell’edificio principale.

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Il volume degli spogliatoi – in diretta connessione con le tribune – costituisce l’elemento centrale dell’intervento, proponendosi come un punto di osservazione privilegiato per la vallata, distinguendo il proprio carattere di elemento di relax rispetto agli spazi più strettamente sportivi.

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Coerentemente con le premesse il volume si sviluppa su diversi piani: a livello planimetrico la circolazione garantisce la fluidità della percorrenza nei vari spazi: le tribune, gli spogliatoi, la parete per l’arrampicata, i campi sportivi; a livello volumetrico è possibile leggere la continuità tra spogliatoi e gradonate, espressa nella graduale riduzione e diradazione del costruito, fino alla completa scomparsa di questo nel terreno della collina. Detto spazio di collegamento si realizza attraverso il riporto di terreno a seguito delle operazioni di scavo per il rifacimento del campo da calcio, opportunamente compattato e livellato, sul quale si costruiscono successivamente gradonate ed aree verdi.

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L’arrampicata costituisce uno degli sport più diffusi nella Val di Non, ed in particolare nel Comune di Revò. Si è quindi ritenuto di dover richiamare questa tradizione in un moderno centro sportivo polivalente inserendo una parete da arrampicata artificiale coperta all’interno del volume del nuovo edificio degli spogliatoi. La parete verso Sud Ovest, sul cui interno è possibile arrampicarsi, è caratterizzata da squarci la cui funzione principale è permettere all’atleta di poter vedere attraverso la parete durante l’arrampicata proiettandosi sul paesaggio circostante.

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In totale sono previsti quattro spogliatoi, due per i giudici di gara (o istruttori), in corrispondenza del blocco scale, e due per gli atleti. Lo spogliatoio giudici più prossimo all’ingresso può essere eventualmente utilizzato dall’utenza della palestra per arrampicata, in caso di non concomitanza con altre manifestazioni. Gli spogliatoi atleti sono dimensionati per 15 atleti ciascuno e sono completamente fruibili da diversamente abili, anche per quanto riguarda servizi igienici e docce. L’infermeria è accessibile sia dagli spogliatoi che dal percorso pedonale esterno, al fine di permettere un accesso diretto dal campo in caso di emergenza. Sul retro un passaggio scoperto di larghezza pari a 1.5m garantisce l’illuminazione di spogliatoi e bagni e l’accesso alla centrale termica. In posizione opposta alla palestra si collocano un deposito ed i bagni per il pubblico (in prossimità delle tribune). Il deposito è dimensionato per accogliere le attrezzature della pista di atletica e di entrambi i campi. L’entrata è collocata in maniera da poter permettere l’ingresso di elementi tubolari fino ai 9,5m di lunghezza.

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Al primo piano si è scelto di creare uno spazio di distribuzione che collega, anche visivamente, la terrazza esterna con la palestra, dotato anche di un punto ristoro. In quel contesto si è inserita la sala riunioni, dalla quale è possibile visionare sia i campi che la palestra. All’esterno si può notare la continuità tra terrazza e tribune garantita dai percorsi di collegamento, composti da piccole terrazze e zone verdi. Le tribune si trasformano gradualmente in terrazzamenti che sfociano, a loro volta, nella terrazza al primo piano dell’edificio principale. La copertura dell’edificio costituisce un belvedere sul complesso ed il paesaggio circostante.

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Le nuove tribune si traslano naturalmente di circa 14m per ospitare i terrazzamenti e sono dotate di un sistema di copertura in lamelle di legno che ne garantisce l’ombreggiatura. La particolare conformazione della copertura fa sì che non venga oscurata in alcun modo la zona sovrastante la tribuna, sebbene estranea all’area di intervento, poiché la stessa ospita pannelli solari ad uso, presumibilmente, della piscina comunale. È stato quindi verificato, attraverso uno studio del percorso solare alla latitudine di Revò, che la soluzione adottata, che lascia “scoperte” le prime due file della tribuna a partire dall’alto, garantisce il pieno irraggiamento della zona sovrastante in qualsiasi momento dell’anno, pur non garantendo la protezione completa dalle precipitazioni atmosferiche. Si prevede inoltre un ampliamento delle gradonate in c.a. ed un rivestimento delle sedute delle stesse, con inserimento di faretti incassati per l’illuminazione.

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Per quanto riguarda i campi, si evidenzia che ne viene garantita l’illuminazione notturna, attraverso quattro riflettori ciascuno di altezze pari a 14 m e 7 m rispettivamente per il campo da calcio ed il campo polivalente.

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Il campo da calcio, ospita a Sud-Est la piattaforma per il getto del peso. Detta collocazione è risultata quella ottimale nel momento in cui, per i vari campi e per la pista di atletica, sono state garantite le fasce di rispetto e la possibilità di spostarsi agevolmente all’interno del complesso, sia per gli atleti che per il pubblico. La fascia verso Sud-Est risulta così interamente dedicata all’atletica, comprendendo anche la “collinetta” che si solleva a delimitare l’area.

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