© Nicola Spagni e Diletta Storace - S+S studio . Published on November 08, 2012.
Il villaggio di Rumuruti, nel cuore del Kenya, si trova a 240 Km a nord-ovest della capitale Nairobi ed è posizionato su di un altopiano a 1.821 metri sul livello del mare, in un territorio molto arido e nei pressi della Grande Savana. La Comunità di Rumuruti è formata da 40.000 abitanti che vivono in agglomerati di capanne realizzate con arbusti, paglia, sterco e fango, sparse a gruppi su di un territorio di 2.500 km quadrati. Sono presenti 4 etnie, molto spesso in contrasto tra loro: i Turcana, i Kikuyu, i Samburu e i Kalinjin. La povertà, la malnutrizione e la denutrizione, la totale mancanza dei pur minimi servizi igienici, la cronica scarsità d’acqua, l’assenza totale di raccolta della nettezza urbana rendono difficilissima la vita di questa zona del Kenya. Il progetto per un nuovo dispensario a Thome nel distretto di Rumuruti, commissionato da un ONG italiana (africanelcuore), è pensato secondo principi di semplicità e funzionalità attraverso un modulo quadrato di 12 metri, ripetuto in posizione sempre variata determinando spazi raccolti e protetti. L’intervento è finalizzato a creare un centro di prima assistenza con ambienti idonei ad effettuare visite, medicazioni e piccoli interventi.
© Nicola Spagni e Diletta Storace - S+S studio . Published on May 23, 2011.
Ogni elemento si sviluppa su di un solo livello, con un ingresso principale ed un eventuale accesso nella parte posteriore. Per ridurre al minimo il possibile contatto con l’esterno, l’intero perimetro è costituito da un muro continuo realizzato in mattoni essicati locali. Il tetto è formato da una struttura metallica coperta con lamiera grecata. Fra il muro e l’attacco del tetto è prevista una fascia vetrata, protetta da una zanzariera, che garantisce una illuminazione costante e una ventilazione naturale. All’interno di ciascun modulo sono previsti tre ambulatori, un servizio igienico, una guardiola e un magazzino per medicinali. Gli spazi si prestano per qualsiasi tipo di intervento e all’occorrenza possono fungere da piccola sala operatoria.
© Nicola Spagni e Diletta Storace - S+S studio . Published on May 23, 2011.
I quattro padiglioni sono collegati ad un grande portico che funge da filtro fra l’esterno e l’interno del dispensario. Fra il pilastri sono collocate delle panche di legno per l’attesa; la forma allungata del portico, oltre a trasmettere un senso di forte protezione è pensato per diventare, in caso di grave necessità, struttura di prima accoglienza per brevi degenze applicando semplici tendaggi alla struttura modulare.
© Nicola Spagni e Diletta Storace - S+S studio . Published on May 23, 2011.
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