© Lorenzo Rossi Architetti . Published on June 07, 2011.
Il progetto si propone di risolvere una serie di problemi che al momento limitano una fruizione ottimale della piazza Ferdinando di Savoia. Risulta evidente che la piazza così come gli edifici storici che si affacciano su di essa potrebbero essere valorizzati in maniera più efficace. Attualmente infatti la superficie è occupata per gran parte da un parcheggio ed è priva di un arredo urbano adeguato. Altri interventi sono necessari per migliorare i percorsi e il sistema di relazioni che la piazza genera. Abbiamo colto indicazioni fondamentali per la progettazione sia dalle preesistenze storiche del sito, sia dalle giaciture degli assi viari del tessuto esistente. Le strategie progettuali adottate vanno nella direzione del recupero delle funzioni tradizionali della piazza nella città veneta, ma anche nell’introduzione di dispositivi che contribuiscano alla sua fruizione al giorno d’oggi.
© Lorenzo Rossi Architetti . Published on June 07, 2011.
La superficie della piazza viene quindi organizzata con delle delimitazioni che sono, a seconda dell’esigenza, più o meno marcate. L’idea principale del progetto è quella di ricreare una demarcazione ispirata all’ingombro della darsena storica che potesse suddividere la piazza in due aree principali, una pedonale e una occupata dalle auto (parcheggio e strada carrabile). Si vuole sottolineare questo confine con una piscina che, da una parte, riprende il disegno della darsena storica, dall’altra, si incunea verso il centro della piazza costituendo un elemento di arricchimento della stessa ma ha anche un’importante funzione di raffrescamento naturale della piazza nei mesi estivi.
© Lorenzo Rossi Architetti . Published on June 07, 2011.
Un sistema di barriere verdi ha la funzione di schermare la zona pedonale da quella carrabile e costituisce una sorta di innesto di paesaggio naturale all’interno della piazza. La presenza di questo elemento contribuisce a ridurre le dimensioni percepite della piazza avvicinandola alla scala umana e aumentando la sua vivibilità. La parte pedonale occupa la maggior parte della superficie e viene a sua volta suddivisa in diversi sottoinsiemi. Una zona di sosta con sedute e aiuole, una zona centrale di passaggio e un ambito di pertinenza degli edifici che si affacciano sul lato ovest della piazza. La zona di sosta si trova a ridosso della scarpata verde e della piscina godendo quindi dei vantaggi sul microclima che questi elementi apportano. Le aiuole sono rialzate di quaranta centimetri dalla quota della pavimentazione e i loro bordi sono adibiti a sedute. Sono disposte a formare come delle insenature in modo da favorire l’incontro delle persone anche in piccoli gruppi. Questa zona viene pavimentata con una superficie in calcestruzzo disattivato effetto ghiaia a vista, proprio per dare l’effetto di piccoli cortili di un giardino. La zona centrale costituisce il fulcro della piazza e si pone come collegamento nord sud intercettando tutti gli attraversamenti e le direttrici del tessuto urbano preesistente. La pavimentazione della zona pedonale viene realizzata in lastre a correre di pietra di Lessinia del tipo bianco. Tra questa superficie e la zona di sosta viene introdotta una fascia intermedia di pavimentazione in legno da esterni che rievoca un vecchio pontile. Tutti i marciapiedi sono pavimentati con un massello “mangia-smog” costruiti con un cemento dalle proprietà fotocatalitiche, in grado, in presenza di luce e aria, di abbattere le sostanze inquinanti. Su una delle direttrici individuate dalla pavimentazione vengono disposti dei pali con i corpi illuminanti che illuminano la piazza in modo diffuso. Altri corpi illuminanti fluorescenti lineari vengono incassati sotto le sedute lungo le aiuole sopraelevate e come fari subacquei all’interno della piscina. L’asse individuato da via Ottellio diventa invece una pista ciclabile che attraversa la piazza da ovest a est verso il ponte dei Voltoni e si inserisce nel sistema della pista ciclabile del Mincio.
© Lorenzo Rossi Architetti . Published on June 07, 2011.
Sempre nella zona pedonale viene proposto un nuovo sagrato per la chiesa parrocchiale più spazioso e accessibile tramite una larga rampa di pendenza 8% anch’essa utilizzabile come sagrato. La pavimentazione antistante la chiesa e della rampa verranno realizzate con le stesse lastre usate per il resto della piazza per dare continuità. Nella zona ovest della zona pedonale sono attualmente presenti degli spazi vetrati chiusi di pertinenza dei locali (bar e ristoranti) situati al piano terra degli edifici che si affacciano sulla piazza. Si propone di sostituire queste “superfetazioni” con dei padiglioni dal disegno unitario che abbiano anche la possibilità di essere aperti (quindi come sola copertura) nella stagione calda e chiusi da vetri nella stagione fredda. Per la valorizzazione del sito archeologico si propone come intervento fuori budget di sostituire la struttura di interfaccia con la piazza che risulta poco funzionale con una struttura più leggera e più “aperta” che esalti e faccia da cornice alla vista sul sito. Oltre a questa nuova struttura di accesso si propone anche un nuovo percorso al di sopra degli scavi. Nella zona nord dell’area il verde della barriera si allarga a formare un terrapieno al di sopra del quale viene organizzata un’area per giochi destinata ai bambini. Viene inoltre valorizzato il rapporto tra la piazza e il Canale di Mezzo con la proposta di ricostruire un molo per le piccole imbarcazioni da diporto a supporto anche di un eventuale servizio turistico di noleggio barche. Si propone anche un ascensore tra il livello della piazza e ponte dei Voltoni come collegamento verticale.
© Lorenzo Rossi Architetti . Published on June 07, 2011.
Al margine ovest della piazza il percorso carrabile da via XXX Maggio al ponte dei Voltoni è stato ottimizzato. La carreggiata acquisisce un andamento curvilineo che costituisce un dissuasore naturale alla velocità delle automobili e viene maggiormente definita tramite la pavimentazione. Lo scopo è quello di attenuare l’impatto del traffico sulla piazza e quindi di migliorare l’integrazione della Rocca con la piazza. Tra il percorso carrabile e la zona pedonale viene ricavato un parcheggio per 50 posti auto. Il parcheggio è ribassato di un metro rispetto al livello della piazza e separato da essa da una barriera verde che ha la funzione di schermare il parcheggio dalla zona pedonale. Il parcheggio organizzato con una carreggiata centrale a senso unico, si estende in direzione nord-sud fornendo posti auto sia nelle vicinanze della chiesa, dell’albergo e delle abitazioni private dei residenti. Sul lato della strada carrabile sono previsti dei parcheggi per la sosta breve. In corrispondenza di via Rocca è stato creato un attraversamento orizzontale che collega la zona pedonale al parcheggio e alla Rocca tramite un attraversamento pedonale della strada carreggiabile. La quota del parcheggio è raggiungibile tramite una rampa oppure è possibile attraversarlo tramite un ponte pedonale che costituisce anche un punto panoramico proprio al centro di Piazza Ferdinando di Savoia.
© Lorenzo Rossi Architetti . Published on June 07, 2011.
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