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Peschiera del Garda (VR), Italia

CONCORSO DI IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA FERDINANDO DI SAVOIA

CORSI E RICORSI...

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CORSI E RICORSI.. Ciò non significa, come comunemente si interpreta, che la storia si ripeta. Significa, piuttosto, che l’uomo è sempre uguale a se stesso, pur nel cambiamento delle situazioni e dei comportamenti storici. Ciò che si presenta di nuovo nella storia è solo paragonabile per analogia a ciò che si è già manifestato. La storia, dunque, è sempre uguale e sempre nuova. In tal modo è possibile comprendere il passato, che altrimenti ci rimarrebbe oscuro, perché: “Historia se repetit”… 1 -ASSETTI URBANI 1.1 – Assetto urbano1: nuova darsena La piazza oggi si presenta come uno spazio troppo vasto e mal utilizzato. L’idea di riportare l’acqua in essa ed eliminare, attraverso un processo temporale di corsi e ricorsi storici, l’immagine di vuoto urbano e di spazio di risulta che il luogo ha assunto ,è fondamentale per ridisegnare una dimensione più consona alla sua funzione ed agli edifici che la circondano. La nuova darsena ripropone, sul lato verso il centro storico, l’esatto perimetro di quella originaria cinquecentesca, mentre sul lato opposto viene disegnata in base alle esigenze funzionali del nuovo intervento, attraverso linee che si fondono tra terra ed acqua. Questa si pone con elemento scenografico, a confine tra la zona pedonale e quella carrabile, ma è allo stresso tempo elemento cerniera, avendo nel suo perimetro sedute e aree attrezzate per la sosta e aprendo inediti e spettacolari punti di vista sulla piazza e sugli edifici che vi affacciano. 1.2 – Assetto urbano 2: nuova viabilità carrabile e parcheggi La piazza è attualmente attraversata da un importante asse viario, il cui mantenimento risulta obbligato e si caratterizza come importante area di sosta per i veicoli. La viabilità di progetto,infatti, fiancheggiata su ambo i lati da posti auto, lambisce la fortezza e si collega direttamente e con pendenza costante al ponte dei Voltoni esistente. In questo modo la parte di piazza che è in diretto contatto con il centro storico può essere completamente interdetta al traffico ed assumere un’ importante funzione di spazio pubblico pedonalizzato. La chiesa potrà così godere di un ampio sagrato,evidenziato da una rete puntiforme di luci Led che si addensa man mano che si avvicina al suo ingresso, gli scavi archeologici diverranno facilmente e comodamente visitabili, i bar, ristoranti ed il nuovo hotel avranno dehors e sedute direttamente sullo spazio pedonale. 1.3 – Assetto urbano 3: mobilità pedonale La nuova piazza è in diretto contatto con tutti i vicoli pedonali del centro storico, divenendo a tutti gli effetti un punto focale dal quale è possibile raggiungere ogni punto della città murata. L’antico asse della Via romana viene valorizzato e prolungato dal nuovo ponte, il quale assicura anche il collegamento con la fortezza e con la zona destinata a parcheggio, che diviene comodamente raggiungibile. 1.4 – Assetto urbano 4: collegamento piazza-ponte dei Voltoni La differenza di quota tra il livello della piazza e quello del Ponte è risolta tramite una leggera pendenza che interessa, in modo unitario e continuo, sia la viabilità carrabile che quella pedonale.

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2 – ASSETTI LOCALI 2.1 – Assetto locale1: La pensilina Sulla piazza sono oggi presenti diversi oggetti che la caratterizzano, quali la tettoia che copre gli scavi e i dehors dei bar e dei ristoranti, i quali, pur essendo elementi importanti e imprescindibili, contribuiscono al degrado urbano attuale. Il progetto prevede la riorganizzazione di tutti questi elementi, trasformandoli in un elemento architettonico unitario, caratterizzato da un linguaggio contemporaneo e in grado di riqualificare e rendere maggiormente fruibile tutte le funzioni che ospita. Viene realizzata una grande pensilina in acciaio Corten, che inizia davanti agli scavi archeologici e si estende sull’intera piazza con una unica interruzione, ossia in corrispondenza della Via Romana per segnalarne la presenza. Questa pensilina cambia funzione di volta in volta: all’inizio si configura come area coperta per la visita agli scavi archeologici, poi diventa percorso pedonale coperto di accesso ai dehors che si trovano sotto di essa ed infine, in prossimità dell’area verde, diventa un pergolo sotto il quale sostare all’ombra nella stagione calda. 2.1.1 – L’area di accesso agli scavi archeologici Attualmente gli scavi archeologici sono caratterizzati da una facciata in muratura che di fatto ne rende difficile la percezione, inoltre non esiste una zona coperta dove poter sostare al riparo dagli agenti atmosferici. Per questo viene rimossa la facciata esistente, liberando le visuali percepite da ogni punto della piazza e viene inserita la nuova pensilina, che prolunga quella esistente proiettandosi e creando una comoda zona protetta da cui poter ammirare gli scavi. 2.1.2 – I dehors I dehors vengono ospitati al di sotto della pensilina in Corten e si configurano come prismi rettangolari ruotati rispetto al suo asse in modo da puntare lo sguardo verso le principali emergenze architettoniche del sito (alcune delle quali esistenti, come per esempio gli edifici storici, altre nuove, come la darsena o il ponte pedonale). Sono distanziati rispetto agli edifici, in modo da lasciare libere le facciate e coglierle completamente, inoltre sono sfalsati rispetto alla pensilina in modo da creare uno passage pedonale coperto che permette di spostarsi lungo il nuovo spazio urbano. Le pareti laterali dei box che di notte si illuminano rendendo vitale la piazza, sono in vetro satinato, mentre le due pareti frontali, quella verso il centro storico e quella verso la piazza, sono in vetro trasparente, interamente apribili nella bella stagione in modo da istaurare una diretta relazione con lo spazio circostante. Le vetrate scorrevoli in vetro trasparente possiedono anche un sistema di oscuramento basato su veneziana integrata all’infisso, in modo da schermare totalmente o parzialmente l’ambiente dai raggi del sole. Il riscaldamento, invece, è assicurato da lampade elettriche a raggi infrarossi ad onde corte 2.1.3 – Il pergolo e l’area verde La parte terminale della pensilina è lambita da un’area verde sulla quale affaccia. In questo punto la pensilina diventa un pergolo che ospita delle sedute in marmo rosa di Verona. In questa zona è possibile godere di alcuni istanti di relax con la vista sulla nuova darsena. 2.2 – Assetto locale 2: Il Ponte La nuova darsena è attraversata da un leggero ponte pedonale in acciaio corten che consente di collegarne le sponde. Il ponte è curvo ed è posizionato in modo tale da collegare l’ingresso alla fortezza del 500 con la via Romana, così da creare una ricucitura fisica tra le due parti della piazza ma anche una ricucitura metaforica, la quale sottolinea il confluire della storia della piazza nella nuova sistemazione architettonica.

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2.3 – Assetto locale3: Le sedute intorno alla darsena Tutto il perimetro della nuova darsena è circondato da sedute. Quelle sul lato rivolto verso il centro storico sono in marmo rosa, hanno sezione quadrata e si sviluppano in lunghezza. Sono state posizionate ad una distanza variabile da 0,8 a 2,5 metri dalla linea d’acqua. La seduta divide la zona verso il centro storico, caratterizzata da una nuova pavimentazione in cubetti di porfido dal camminamento lungo darsena, dove viene lasciata in vista la struttura storica, una volta liberata dagli strati di pavimentazione che nel tempo le sono stati sovrapposti. 2.3.1: Le sedute L’area di sosta sotto la pensilina, invece, si delinea come un insieme di sedute sparse di marmo, fasciate da tutti e quattro i lati esterni da una lamina di accaio corten e staccate da terra di 10 cm, in modo da alloggiare una luce a fascia e creare uno “shadow gap” di giorno e un effetto scenico luminoso di notte. 2.4 – Assetto locale 4: L’area verde A confine tra la piazza pubblica e l’area di pertinenza dell’albergo è prevista un’ area verde caratterizzata da fasce perpendicolari di differente lunghezza, distanziate tra di loro in modo tale da assicurare la necessaria permeabilità tra l’albergo e la piazza. L’area verde si affianca al pergolo integrato nella pensilina, dove sono posizionate le sedute in marmo rosa per la sosta. Dettagli1: Illuminazione La piazza è caratterizzata da un’ illuminazione incassata nella pavimentazione disposta in modo casuale, ma più fitta in prossimità delle emergenze architettoniche (Sagrato della chiesa e zona degli scavi archeologici) e meno densa nelle altre zone. La lunga seduta in marmo rosa è illuminata nella scanalatura che la fiancheggia lungo tutto l’attacco a terra, creando un effetto di sospensione. I palazzi storici vengono illuminati con un’ illuminazione incassata orientabile che consente di valorizzare i vuoti e i pieni delle finestre e delle lesene, nonché l’architettura nella sua globalità. Il ponte ha una pavimentazione in marmo rosa a lastre rettangolari, all’interno del quale sono inserite casualmente lampade a Led ad incasso ed è illuminato anche dal basso, in modo da rendere la sagoma luminosa e per valorizzarne il riflesso sull’acqua. Dettagli 2: Materiali I materiali utilizzati sono sostanzialmente quattro: Porfido, marmo rosa di Verona, acciaio corten e vetro. La pavimentazione unitaria dell’intervento è in porfido a cubetti, mentre le sedute e le gradonate a bordo della darsena sono in marmo rosa, riallacciandosi ai materiali ed ai cromatismi in uso nel resto della cittadella. La pensilina ed il ponte,invece, hanno una struttura in acciaio corten. La scelta di questo materiale sta nel colore e nella sua capacità di cambiare gradazione nel tempo, pur rimanendo sempre molto caldo ed adattandosi alla perfezione alle gradazioni percepite nel nuovo spazio urbano. I dehor dei bar sono realizzati interamente in vetro satinato sulle pareti laterali ed in vetro trasparente sui fronti principali, in modo da creare nuove ed impreviste visuali sulla nuova piazza. Anche il parapetto del ponte è in vetro trasparente, al fine di creare una sensazione di estrema leggerezza e di quasi invisibilità di quest’ultimo nel contesto, pur essendo segno architettonico organizzatore forte e simbolo di uno spazio urbano rinnovato che rispecchia le caratteristiche di qualità,vivibilità e storicità.

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