Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Cazzago San Martino (BS), Italia

Nuova scuola materna Cazzago San Martino

Anna Tasca, giulia grobbo, Cinzia Bertolaso

Tav_1_large

Tavola 1

ANALISI DEL TERRITORIO – Il progetto nasce da un’attenta analisi del territorio e delle sue peculiarità storiche, artistiche e morfologiche; l’area di progetto si inserisce infatti in un paesaggio unico, caratterizzato dalla presenza di alcune ville artistiche, dal Castello di Bornato (posto a nord est dell’area) e dal centro storico di Cazzago di San Martino. Mediante uno studio dei coni ottici, tali edifici rilevanti del paesaggio vengono posti in risalto ed inquadrati visivamente dalle forometrie della scuola e nel percorso ciclopedonale. Altri elementi generatori del progetto sono i muri, oggetti tipici del paesaggio bresciano che si ritrovano nei centri storici (es. nel complesso di S. Giulia) e anche nella campagna circostante per separare le varie proprietà agricole. Queste murature, oltre alla principale funzione di delimitazione, hanno più valenze: costruiscono una geometria nel territorio, creano degli spazi intimi, nascondono dietro dei giardini con alberi. Questi muri si ritrovano nel progetto, reinterpretati con un linguaggio nuovo: di materiali diversi, con funzione di gioco, con bucature per vedere attraverso. Essi servono sia per limitare lo spazio del giardino (usando lo stesso linguaggio del progetto, invece di una classica rete metallica), sia per creare degli spazi intimi, delle corti, in cui i bambini possano giocare.

Tav_1aa_large

Rapporti visuali e analisi del territorio

I PERCORSI E LA VIABILITA’ – Nell’intervento si è data molta importanza alla dimensione pedonale, dimensione da valorizzare soprattutto in un ambiente in cui vivono e giocano i bambini. Lungo il fronte sud della scuola si è creato un percorso pedonale alberato in modo da separarla dalla strada, mentre sul fronte nord un collegamento ciclo-pedonale, che mette in relazione la zona delle scuole alla chiesa di San Michele (attualmente un sentiero incolto che fiancheggia il retro delle scuole medie vicine ) e che dà la possibilità di osservare Villa Maggi, il castello di Bornato e altri edifici artistici importanti. Il parcheggio, a servizio sia della palestra adiacente che della scuola materna, viene riposizionato nell’area delimitata tra le due strutture che lo utilizzano; è caratterizzato dalla presenza di vegetazione ed è pavimentato con un grigliato in calcestruzzo che permette all’erba di crescere nei fori; recupera la visione di parcheggio “recintato” che si ritrova anche vicino al complesso di S. Giulia nel centro del paese. Il parcheggio è inoltre posizionato in modo da favorire una connessione diretta con l’ingresso della palestra, della nuova scuola e dell’ingresso indipendente del micronido, al fine di agevolare i genitori in caso di maltempo.

Tav_1bb_large

DIMENSIONAMENTO DEL PROGETTO – A partire dai dati forniti dal bando e delle informazioni tecniche ricavate da PRG e dalle NTA e dai documenti di piano del comune di Cazzago San Martino, sono stati elaborati i dati dimensionali del progetto. E’ possibile costruire circa 4130 mc (ovvero pari ad una superficie di 1378 mq con un altezza media di 3 m e una superficie di 1033 mq con un’altezza media di 4m). Inoltre secondo gli indici è necessario costruire al massimo su 1/3 dell’area per cui avendo un totale di 6890 mq, minimo 2296 mq saranno a giardino e circa 413 mq di parcheggio (30% di slp) I dati effettivi di progetto sono: [- Superficie Slp = 1123 mq - Volume = 4075 mc - Superficie a giardino = 2608 mq - Superficie a parcheggio alberato = 499 mq]. Da questi primi dati dimensionali, è stato possibile ricavare indicativamente gli alunni ospitabili nella scuola; considerando che per ogni bambino della scuola materna sono necessari circa 6,8 mq (9 mq per bambini nel micronido), la scuola permetterebbe di ospitare più di 150 bambini. Tuttavia tale dimensione risulterebbe poco gestibile, perciò indicativamente ogni sezione di scuola materna è composta da 18 alunni e il micronido da 11- 12 bambini. Si sono così ricavate le superfici per i vari spazi interni.

Tav_2_ok_large

Tavola 2

L’EDIFICIO – L’edificio è caratterizzato da due volumi, un volume accessibile a tutti gli utenti che si affaccia ad uno spazio aperto collettivo e un corpo più intimo affacciato a corti private. Il primo, caratterizzato da una maggior altezza e che contiene funzioni comuni (ingresso, atrio, spazio mensa, dormitorio, area assistenza e area attività libere), si presenta come una scatola forata con bucature di diverse dimensioni, comunque modulari per facilitare la costruzione con pannelli prefabbricati. Il secondo volume, inglobato nel primo, ospita le aule e i rispettivi servizi (ogni due sezioni ci sono servizi igienici e spogliatoi): questo si presenta come una scatola aperta da due lati al cui interno sono visibili scatole colorate più piccole. La copertura a sbalzo protegge dai raggi solari estivi le sezioni, ciascuna caratterizzata da rivestimenti di colori diversi e da ampie vetrate, che arretrate creano degli spazi antistanti coperti all’aperto. Questi due corpi appaiono traslati per moltiplicare la superficie esposta a sud-est (miglior orientamento secondo i programmi di simulazione) in modo che le aule abbiano tutte un ottimo posizionamento dal punto di vista dell’illuminazione naturale. Attorno all’edificio si creano diversi spazi verdi, con peculiarità diverse (corti, ampio giardino, area alberata, area adibita ad orto) grazie alla presenza di muri di altezze diverse, come si può vedere nella pianta seguente.

Tav_2ab_large

Pianta e sezione

GLI AMBIENTI DELLA SCUOLA – L’atrio e lo spazio per le attività libere. E’ lo spazio più ampio della struttura in cui i bambini giocano e si confrontano. E’ caratterizzato da una grande vetrata che permette la comunicazione con l’esterno e si affaccia verso lo splendido paesaggio del castello di Bornato; aprendo le porte verso il giardino è possibile realizzare spettacoli e attività con una stretta relazione interno-esterno. Lo spazio per attività libere è suddivisibile in due ambienti distinti grazie alla presenza di pannelli scorrevoli impacchettabili, in modo che, come previsto da normativa, si possano svolgere più attività contemporaneamente. Entrando dall’ingresso principale è possibile avere una connessione visiva diretta con il giardino nord e con il paesaggio circostante.

Tav_2cc_large

LE AULE – Le aule dall’esterno si presentano come delle scatole colorate e sono tutte “contenute” nel volume più basso, proiettato verso sud-est; in questo modo tutte le sezioni hanno la stessa superficie vetrata affacciata sullo spazio coperto all’aperto. Le scatole sono inglobate sotto una grande copertura che, oltre valenza formale, ha soprattutto una funzione di ombreggiamento. Ogni due sezioni sono stati posizionati gli spogliatoi e i bagni a servizio comune, accessibili direttamente dall’interno delle aule. In questo modo è più facile un maggior controllo dei bambini da parte delle insegnanti. LA MENSA – La mensa è caratterizzata da ampie finestre che si aprono verso il paesaggio; è in stretta comunicazione con lo spazio per le attività libere in quanto è prevista solo una vetrata di separazione. I relativi spazi tecnici (deposito e cucina) sono accessibili dall’esterno, anche mediante passaggio carrabile per facilitare lo scarico-carico delle merci.

Tav_3_large

Tavola 3

IL DORMITORIO – Nonostante molte scuole materne preferiscano usare lo spazio delle aule come spazio anche per il riposo pomeridiano dei bambini, si è preferito dotare la struttura di uno spazio fisso specializzato per il dormitorio evitando i problemi legati alla gestione delle brandine; in questa area è stato studiato un diverso sistema di illuminazione, con luce più diffusa grazie alla presenza di un lucernario in copertura. E’ possibile anche la suddivisione dell’ambiente in due parti, a seconda delle esigenze di riposo dei bambini. IL MICRONIDO – La struttura del micronido è legata al resto della struttura scolastica appoggiandosi allo spazio principale per alcuni servizi, ma mantiene una sua indipendenza. Infatti è stato previsto un ingresso secondario autonomo, nell’immediata vicinanza del parcheggio per facilitare i genitori con passeggini e bambini molto piccoli. Si compone di due spazi per il riposo (zona lettini e zona culle) e di due spazi gioco. E’ inoltre dotato di un giardino privato, una corte delimitata dai muri, favorendo così il controllo dei bambini piccoli. SPAZI ESTERNI – La scuola è caratterizzata dalla presenza di più corti: la corte del micronido, la corte est e corte sud sono spazi più privati per le sezioni, mentre nella parte del giardino più a nord c’è un ampio spazio verde comune. Questi muri non vogliono essere un elemento di separazione all’interno del giardino, ma parte integrante del .giardino stesso e dello spazio gioco. LOCALE CALDAIA ED IMPIANTI – E’ posizionato nel lato ovest, direttamente accessibile dall’esterno e accessibile ai vigili del fuoco, come previsto da normativa. E’ stato inoltre previsto in copertura uno spazio per installare eventuali impianti, in modo che essi siano integrati con l’edificio e non parte estranea di esso: per questo sono collocati in corrispondenza dei lucernari posti in copertura. L’intero complesso scolastico è stato pensato per rispettare tutte le norme di sicurezza ed è stato studiato un piano di fuga: tutti i percorsi sono infatti di larghezza minimo 180 cm e le uscite di sicurezza sono state posizionate in modo da favorire l’evacuazione in caso di emergenza (uscite ravvicinate e distribuite)

Tav_3aa_large

MATERIALI – Per quanto riguarda l’involucro del progetto si è scelto un sistema costruttivo prefabbricato; per contenere i costi si sono utilizzati dei pannelli di tamponamento in cls isolati che sono caratterizzati da ottime prestazioni termiche grazie ad una camera di ventilazione integrata. Come rivestimento è stato scelto un pannello con funzione sia estetica sia isolante che migliora le caratteristiche termiche della parete, fungendo da cappotto esterno ed eliminando i ponti termici. Dai calcoli termo-igrometrici risulta che il pacchetto della parete esterna abbia una trasmittanza di 0, 28 W/mq K. Per la copertura è stato selezionato un solaio di tipo bidirezionale, alleggerito con elementi di plastica riciclata, evitando l’utilizzo di grandi quantità di cls, ma garantendo allo stesso tempo un’elevata rigidità strutturale. Nel complesso la copertura orizzontale opaca ha un valore di trasmittanza di 0, 27 /mq K. Anche per le superfici vetrate sono stati scelti materiali adeguati; i serramenti sono in pvc a taglio termico e i vetri sono di tipo basso emissivi 6+6/20/4+4, con ottime prestazioni termoisolanti (Ug = 1,0 W/mq K e fattore solare inferiore al 35%) ed acustiche, raggiungendo così una prestazione complessiva di 1,8 W/mq K. Per lo spazio delle aule sono stati scelti materiali quali pavimentazioni in gomma (anallergiche) e pareti divisorie in pannelli in cartongesso con elevate prestazioni acustiche. Per gli spazi esterni sono state impiegate pavimentazioni drenanti (sistema a doghe sopraelevato con materiale ecologico e grigliato in cls per le aree carrabili) per evitare l’eccessiva impermeabilizzazione del suolo.

Tav_3bb_large

SCELTE TECNOLOGICHE E SOSTENIBILI – La scuola è stata pensata per rientrare in classe A (dalle simulazioni tramite software di analisi energetica risulta che l’indice termico sia pari a 29,2 kWh/mq anno) e questo basso consumo permette di alimentarla con fonti rinnovabili senza avere bisogno di gas metano, salvo periodi eccezionalmente freddi. Per verificare i consumi dell’edificio sono stati usati programmi di simulazione e sono state fatte analisi dei venti prevalenti al fine di sfruttare la ventilazione naturale ed alcune prove tecniche per verificare la luce solare in ingresso nell’edificio. Le aule sono tutte orientate verso sud-est e, per evitare un eccessivo surriscaldamento dell’interno, arretrate rispetto alla copertura in media di 1,2 metri per permettere alla radiazione solare di entrare solo nel periodo invernale, evitando la radiazione diretta nel periodo estivo. L’intero progetto è caratterizzato dall’uso di materiali con grande inerzia termica ed isolanti, ai fini del contenimento dei consumi energetici e dalla presenza di tecnologie sostenibili. In copertura infatti sono stati collocati oltre a pannelli solari, 72 moduli fotovoltaici ad alta potenza di picco (185 W) con efficienza 17,1% che vengono posizionati in una parte specificatamente dedicata ad essi della copertura (circa 125 mq). Questi vengono raffrescati nel periodo estivo con l’acqua piovana recuperata, al fine di aumentarne l’efficienza; collaborano con l’impianto geotermico fornendo tutta l’energia elettrica necessaria al funzionamento della pompa di calore. Nella parte comune del giardino (in una superficie di circa 2000 mq) è stato previsto un impianto geotermico con tubazioni disposte orizzontalmente a circa 1 metro di profondità (soluzione preferita rispetto alle sonde verticali per contenerne i costi). Per coprire l’intero fabbisogno di riscaldamento della scuola l’impianto funziona in combinazione con un impianto di riscaldamento a pavimento con pannelli radianti che lavora a basse temperature. Lo stesso impianto geotermico ha anche funzioni di raffrescamento, evitando così l’installazione di macchine frigorifere o split. E’ stato inoltre previsto un sistema di recupero dell’acqua piovana in copertura, utilizzabile per l’irrigazione del giardino, o per lo scarico dei WC, o per raffrescare i pannelli solari in copertura.

Tav_3cc_large

Wewerg

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav