© Ian+ . Pubblicata il 28 Marzo 2006.
In unarea verde del quartiere Nuovo Salario, compressa tra due colline naturali, la linea ferroviaria regionale ed una zona residenziale, la progettazione di un parcheggio di scambio a servizio della stazione diviene il pretesto per la riqualificazione sostanziale di una parte di paesaggio agricolo rimasto isolato allinterno del tessuto compatto della città di Roma.
© Ian+ . Pubblicata il 06 Febbraio 2006.
Il progetto si concretizza quindi in un edificio che, oltre a rispondere alla mera esigenza di spazi per la sosta veicolare, tenta di avviare un processo di territorializzazione dellarea tramite una capillare rivalutazione del contesto: lenfatizzazione dellidentità paesistica, della qualità estetica, della complessità sociale, economica e culturale del luogo istanze principali del progetto restituisce a questa zona di margine della città larticolazione funzionale e produttiva indispensabile per innescare relazioni e reazioni tra le diverse componenti del territorio. Lefficacia e la validità nel tempo delle scelte di trasformazione dellarea risultano così inscindibilmente legate alla capacità di autoriproduzione ed autogenerazione delle variabili di progetto.
© Ian+ . Pubblicata il 06 Febbraio 2006.
Come uninfrastruttura, ledificio progettato controlla lo scambio dei flussi che attraversano larea provenendo dalla ferrovia, dal parcheggio, dalla zona residenziale e dal parco che ledificio stesso protegge dal traffico veicolare. Landamento lineare mima quello della ferrovia, quasi il corpo di fabbrica ne costituisse la naturale continuazione: il tetto delledificio amplia la piattaforma principale della stazione realizzando un piazzale panoramico sul parco antistante utilizzato per accedere alla stazione e per le brevi soste, mentre, funzionalmente, il parcheggio diventa una vera e propria estensione della strada, intercetta i flussi vitali della città e consente loro un rapido passaggio di stato, ovvero un cambio di velocità, dimensioni, percezioni.
© Ian+ . Pubblicata il 06 Febbraio 2006.
La facciata tridimensionale, composta da elementi strutturali esagonali cavi a spessore variabile, ospita una serie di attrezzature di servizio al parcheggio e al parco, e rivela la natura insolitamente permeabile e attraversabile della frontiera posta tra ambiente naturale ed artificiale.
© Ian+ . Pubblicata il 06 Febbraio 2006.
Ledificio produce un campo di relazioni il cui raggio dazione coinvolge e ricuce- tutti i sistemi territoriali al contorno, restituendo loro continuità.
© Ian+ . Pubblicata il 06 Febbraio 2006.
In a green area between two natural slopes, the regional railway and the residential blocks, the opportunity to design a parking area near the station gives us the chance to requalify part of the natural landscape which has remained somehow isolated inside the compact urban texture. Despite of railway and residential quarters, the site appears as the only green space of a consolidated built border. The project fulfils the functional demands of competition’s notice for a parking space, but at the same time, it uses a parking building as a mean to trigger off a process of territorialization on this area. First of all, it brings new value to the context, underlining its character of being a place equipped with articulated and changeable activities, landscape identity, aesthetic quality, socioeconomic and cultural complexity. The building becomes an infrastructure, controlling the flows exchange between railway, parking area, green park and residential zone, protecting green areas from vehicular traffic. Since it has been conceived as a widening of the railway’s bastion, it is obliged to follow its lines. On the eastern side, the parking structure works as a street’s prosecution, intercepting the urban vital flows, and allowing all the functions for changes of state, such as change of speed between car, train, and pedestrians flows. The parking building creates an interface between two different environments: the natural and the artificial one, making it possible the mutual exchange through permeability and movement. Permeability is the main character of the structural façade which covers both elevations of the building. A three-dimensional façade with variable dimension formed by hexagonal hollowed blocks. The façade’s voids become the system of relationship between different spaces. The roof is the prosecution of the station’s main platform: a sort of terrace overlooking the park. The building sets off a gamut of relations with an action ray which involves all the surrounding areas.
© Ian+ . Pubblicata il 06 Febbraio 2006.
© Ian+ . Pubblicata il 06 Febbraio 2006.
© Ian+ . Pubblicata il 06 Febbraio 2006.
© Ian+ . Pubblicata il 06 Febbraio 2006.
© Ian+ . Pubblicata il 06 Febbraio 2006.
© Ian+ . Pubblicata il 06 Febbraio 2006.
© Ian+ . Pubblicata il 28 Marzo 2006.
© Ian+ . Pubblicata il 28 Marzo 2006.
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