© Francesco Bonanomi . Pubblicata il 19 Giugno 2011.
Il legno, un materiale dalla tradizione millenaria a cui si è voluto dare un ruolo pregnante all’interno dell’intuizione progettuale che ha portato alla creazione di un manufatto architettonico.
Schizzo
© Francesco Bonanomi . Pubblicata il 19 Giugno 2011.
IL LUOGO
Pianta e sezione
© Francesco Bonanomi . Pubblicata il 19 Giugno 2011.
Il luogo prescelto è il Parco delle Cave. Il secondo parco di Milano per estensione, dopo il parco Nord. Situato nella parte ovest della città, compreso nel quartiere di Baggio è un ambiente naturale che ricopre un ruolo di primaria importanza all’interno della realtà milanese e che presenta boschi, orti urbani, torrenti e ben quattro laghi. Il progetto va a collocarsi proprio in prossimità di uno di essi, la Cava Cabassi, e più precisamente a sud est quest’ultima.
Sezione costruttiva
© Francesco Bonanomi . Pubblicata il 19 Giugno 2011.
IL PRINCIPIO – GUIDA
© Francesco Bonanomi . Pubblicata il 19 Giugno 2011.
Il principio compositivo che ha fatto scaturire il pensiero progettuale è la più naturale integrazione tra il parco e gli spazi progettati. L’edificio si appoggia sul terreno, integrandosi in maniera non forzosa all’interno del contesto. La presenza del legno attutisce ulteriormente questo impatto, trattandosi di un materiale di origine naturale. Il tema dell’attacco a terra, è quindi indagato in modo peculiare, la voglia di “appoggiarsi” al suolo in modo non permanente ha conservato l’ identità del luogo naturale come valore complessivo, e ha creato il progetto del nuovo, come valore aggiunto.
© Francesco Bonanomi . Pubblicata il 19 Giugno 2011.
IL TEMA PROGETTUALE
© Francesco Bonanomi . Pubblicata il 19 Giugno 2011.
Uno spazio per la degustazione. Destinato in primo luogo all’assaggio di prodotti vinicoli, ma che può tranquillamente declinarsi in molti altri modi spaziando, all’interno delle specialità enogastronomiche della nostra tradizione.
Plastico di progetto
© Francesco Bonanomi . Pubblicata il 05 Ottobre 2011.
IL TEMA ARCHITETTONICO
Il volume puro, il parallelepipedo, a cui viene praticato un taglio trasversale circa ad un terzo della lunghezza. I due volumi che si vengono a creare, vengono divisi e lavorati, all’interno di fasi progettuali ben precise. Tenuti insieme da un piano di vetro che prosegue a sbalzo verso la Cava Cabassi, avendo così occasione di creare un ideale percorso pedonale e un punto di vista privilegiato sul paesaggio in cui l’edificio va ad inserirsi. Lo svuotamento dei volumi fa si che la struttura risulti notevolmente leggera, si è cercato di progettare un luogo coperto, talvolta aperto, che abbia la volontà di apparire come uno spazio di sosta in cui l’utente può godere della spettacolare ambientazione. Gli arredi sono costituiti da lamiera forata e sono di toni cromatici che ricordano i colori tipici dell’uva e del vino.
IL PRINCIPIO TECNICO – COSTRUTTIVO
Tre sono i concetti chiave, semplicità, compatibilità, reversibilità. Un sistema strutturale trave-pilastro in legno lamellare di rovere moro che sorregge un’ orditura di listelli longitudinali in legno di larice, che compongono sia le pareti perimetrali che i rivestimenti interni di soffitti e pavimenti. I pilastri perimetrali in lamellare nonché quelli interni in acciaio inossidabile poggiano su plinti di fondazione prefabbricati, la cui ridotta profondità nel terreno permette un minore dispendio in termini di scavi. La copertura presenta una sottile lamiera grecata con aggraffatura a scatto, su cui possono essere inserite delle lastre fotovoltaiche, che consentono una totale autosufficienza energetica da parte dell’edificio. Il piano di vetro presente sopra il percorso in direzione lago è sorretto mediante pendini fissati alle travi principali. Esso è sorretto da profili di sostegno in acciaio che consentono lo sbalzo lungo la facciata nord-est. Il sistema di illuminazione interna presenta dei tubi al neon all’interno del controsoffitto composto da listelli di larice distanziati, permettendo così un’illuminazione diffusa e mai diretta, quindi non fastidiosa.
ECO – SOSTENIBILITA’
Un aspetto che ha particolarmente condizionato la progettazione del manufatto, è quello dell’ autosufficienza energetica. Infatti questo padiglione della degustazione produce il 100% dell’energia di cui ha bisogno, che in massima parte, è impiegata nel sistema di illuminazione sopra descritto. La produzione di energia è garantita dalla presenza, sulla copertura, di moduli fotovoltaici, che andranno quantificati e dimensionati in modo più accurato nelle eventuali future fasi progettuali, una volta stabilito l’apporto di energia necessario all’edificio. La questione della sostenibilità è uno dei principali temi sui quali si è riflettuto. Esso si traduce nella soluzione proposta in elementi progettuali chiaramente distinguibili: l’uso del legno per per la quasi totalità degli elementi strutturali e di rivestimento, la presenza di un luogo aperto-coperto che necessita di pochissime modifiche del territorio circostante per poter essere costruito, infine l’utilizzo di forme di energia rinnovabile per sopperire all’esigua quantità di energia elettrica di cui necessita.
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