© Arkham Project . Published on June 24, 2011.
La Casa del Fascio è sicuramente l’edificio più discusso e affascinante dell’architettura moderna italiana. Una sintesi di tensioni che scioglie i contrasti di pieni e vuoti, di trasparenza e opacità, di scala monumentale e scala umana, di spazio pubblico e privato.
© Arkham Project . Published on June 24, 2011.
La simmetria negata delle facciate, il superamento dei dettami del linguaggio purista, affermano un’espressività astratta e dinamica in un’architettura complessa formata da sottili slittamenti e sovrapposizioni.
© Arkham Project . Published on June 24, 2011.
Con questo intervento si è cercato mettere in risalto i valori di questa architettura: non un edificio illuminato, ma che illumina proiettando luce dal suo interno per poter evidenziare la sua stratificazione. Composizione, astrattezza e sovrapposizione dei differenti frames vengono sottolineate dalla calibrazione delle gradazioni luminose.
© Arkham Project . Published on June 24, 2011.
I livelli di intervento realizzati si dividono sostanzialmente in due: un primo interno più contrastante ed un secondo esterno più leggero, che velando la facciata ne esalti la leggerezza, favorendo la riscoperta dei valori chiaroscurali.
Photo by Enrico Cano. Published on June 24, 2011.
Dietro ai serramenti abbiamo installato, nelle sedi originariamente previste da Terragni e mai utilizzate, una linea schermata da vetri tipo “fresnel” composta da lampade T5 da 80 e 54 watt 3600 K° con un consumo totale reale di 3,141 Kwh; nell’atrio sono stati cablati i 18 proiettori esistenti con nuove lampade da 150 watt HID-PV 3600 K° E40 a vapori di sodio dotate di reattori elettronici con consumo reale di 2970 kwh. Tutto è gestito da un touch-screen con software “xvision”.
© Arkham Project . Published on June 24, 2011.
All’esterno sono stati posizionati due pali da mt. 11 che sostengono ciascuno 1 faro asimmetrico da 400 watt HQI, 3 fari simmetrici “contrast” da 250 watt HQI con rifrattori filtrati ed un faro simmetrico “contrast c” sempre da 250 watt HQI; vetri colorati filtrano la luce e riducono la temperatura a 3800 K°, per esaltare la cromaticità del botticino di rivestimento.
Photo by Enrico Cano. Published on June 24, 2011.
La possibile modulazione illuminotecnica esterna (9 possibili configurazioni) si presta ad accogliere qualsiasi tipo di manifestazione, come nel caso della mostra virtuale che ha dato inizio alle celebrazioni per il centenario della nascita di Giuseppe Terragni e nel caso dell’allestimento permanente di Dan Graham che attraverso le rifrazioni e le riflessioni ci permette di cogliere, con un solo sguardo, come il progetto illuminotecnico riproponga anche di notte la “casa di vetro “ in relazione con gli edifici storici presenti.
Photo by Paolo Rosselli. Published on June 24, 2011.
Photo by Paolo Rosselli. Published on June 24, 2011.